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Giuseppe Argentieri

3 anni fa
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Buon fine settimana! 

 

VENERDÌ 11

Berlusconi, la Procura generale: "Sì all'affidamento in prova ai servizi sociali"
(Repubblica)

Dopo circa un'ora e mezza di udienza al Tribunale di Sorveglianza di Milano, il sostituto procuratore generale, Antonio Lamanna, ha dato parere favorevole alla richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali di Silvio Berlusconi per scontare la pena residua di un anno (tre anni sono stati cancellati dall'indulto) dopo la condanna per frode fiscale al processo Mediaset. L'ultima parola ora spetta al Tribunale di Sorveglianza (il parere della procura è obbligatorio ma non vincolante) che deciderà sull'affidamento in prova ai servizi sociali o gli arresti domiciliari per Berlusconi. La decisione, ha comunicato il presidente del Tribunale Pasquale Nobile de Santis, verrà resa nota con un comunicato stampa e verrà depositata "da un minimo di 5 giorni a un massimo di 15 giorni". 

"Assistente sociale o giardiniere": sul sito del Guardian l'interattivo su Berlusconi, qui 

Berlusconi ai servizi sociali? Uepe di Milano ha pronto un progetto di "giustizia riparativa"
di Gianni Barbacetto (Il Fatto Quotidiano)

Una ragazza mora in jeans stretti aspetta il turno con in braccio la sua bambina che piange. Passa un assistente sociale con i capelli ricci che tenta invano di acquietarla. Ci riesce un’altra assistente, che porta alla bimba un libretto colorato di Peppa Pig. Sulle brutte seggioline da sala d’aspetto d’ufficio postale altre tre persone attendono. Un signore di mezza età con la camicia bianca, un giovane dalla carnagione scura, un uomo dai capelli lunghi e brizzolati. Sono tutti affidati in prova ai servizi sociali, cioè devono scontare una pena, ma fuori dal carcere. Sono tutti in attesa del colloquio periodico con l’assistente sociale. Da oggi, Berlusconi Silvio è uno di loro. Se il Tribunale di sorveglianza scarterà, com’è probabile, la soluzione di porlo agli arresti domiciliari, l’ex presidente del Consiglio diventerà un “affidato in prova ai servizi sociali” e dovrà imparare la strada per arrivare qui, in questo ufficio milanese. È al numero 1 di piazza Venino, a un passo dal carcere di San Vittore.

Renzi pronto a vedere il Cav: "Le questioni della giustizia riguardano solo la giustizia"
di Sergio Rame (Il Giornale)

Mentre Forza Italia si stringe attorno al proprio leader in attesa che il Tribunale di Sorveglianza depositi la decisione sulla richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, il premier Matteo Renzi ha chiesto che "le questioni della giustizia" rimangano confinati alla giustizia. "Per quel che riguarda la politica è fondamentale che si facciano le riforme e per me è un bene che ci sia Forza Italia a scriverle", ha spiegato il presidente del Consiglio smentendo le voci che davano già fissato l'incontro con Berlusconi. "Se mai ve lo facciamo sapere - ha concluso - immagino sarà a Palazzo Chigi o al Nazareno dove ci siamo trovati bene".

Def, Renzi tira dritto: "Giusto paghino le banche"
(Ansa)

Il premier, Mattero Renzi, tira dritto sul Def e sul taglio degli stipendi dei supermanager: "Lo spread più basso libera possibilità di fare credito e le banche se vogliono risparmiare possono stare più attenti a risparmiare sui super stipendi degli Ad. Sulla demagogia li sfidiamo a viso aperto. E' giusto che anche le banche paghino come i cittadini in questo periodo svantaggiato", dice il presidente del consiglio al Tg3.

Quanto alle polemche per la riduzione dei compensi dei supermanager: "Ho sentito dire: 'allora io per 238 mila euro me ne vado nel privato'. Se ti prendono vai, vorrei vederli. Noi abbiamo detto che ci deve essere un limite nel pubblico e 238 mila euro lordi sono tanti soldi".

Stipendi, i manager campioni di bonus 
La classifica delle retribuzioni da record
di Vittorio Malagutti e Stefano Vergine (l'Espresso)

Prysmian che Bingo! La multinazionale dei cavi, un'eccellenza mondiale che batte bandiera italiana, ha conquistato un nuovo primato: nessun'altra azienda quotata alla Borsa di Milano l'anno scorso ha pagato così tanto i suoi manager di punta. Valerio Battista, con una busta paga di oltre 6 milioni, guida la classifica degli stipendi elaborata da l'Espresso. L'amministratore delegato di Prysmian è seguito a distanza una coppia targata Fiat: Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Ferrari.

L'ignoranza dei ragazzi italiani sugli effetti degli energy drink
(Le Scienze)

Dal 30 al 50 per cento degli adolescenti italiani consuma regolarmente bevande energetiche, ma non ha le idee chiare sul loro contenuto e pensa che siano simili agli integratori di sali minerali usati dagli sportivi o ad altre bevande gassate, ignorando quindi i effetti negativi legati a un eccesso di assunzione di caffeina. E' quanto risulta da un'indagine condotta da ricercatori dell'Università “Magna Grecia” di Catanzaro, che la illustrano in un articolo in via di pubblicazione sulla rivista “Alcoholism: Clinical & Experimental Research”.

I risultati, concludono i ricercatori, indicano che è necessario sviluppare programmi educativi che spieghino i potenziali effetti sulla salute di queste bevande – assunte sia da sole sia in combinazione con alcool, come avviene per il 64 per cento dei consumatori – e auspicano che sulle etichette delle confezioni sia obbligatorio segnalare il contenuto di caffeina del prodotto.

Il 19enne italiano in prima linea contro Heartbleed
di Carola Frediani (Wired)

Mentre il mondo digitale veniva investito dalla batosta di Heartbleed, la rivelazione di una gravissima falla che ha compromesso buona parte dei sistemi e dei servizi usati per crittografare il traffico internet (qui cosa è e come funziona), qualcuno correva a creare in tempo record uno strumento efficace per verificare se un dato sito era vulnerabile o meno.

Si tratta di Filippo.io/Heartbleed/, una pagina web in cui chiunque può inserire l’indirizzo di un sito e verificare all’istante se è sicuro o se invece può essere attaccato attraverso il baco che ha colpito le ultime versioni di OpenSSL. Questo tool ha fatto il giro del mondo, rilanciato sui social media da sviluppatori ed esperti di security, ripreso dalle testate internazionali, ed è stato letteralmente sommerso di richieste.

Qui Paolo Attivissimo spiega cos'è Heartbleed, ovvero il più grave problema della storia recente di internet.

Il ritratto secondo Jean Luc Nancy
di Marco Vallora (I Fiori del Male)

Marco Vallora intervista Jean-Luc Nancy in occasione della mostra curata dal filosofo, che si è tenuta al Mart di Rovereto nei mesi scorsi, intitolata "L'altro ritratto". Un documento unico, scritto e con la registrazione video, che è anche una lunga riflessione sul senso del ritratto nella storia dell'arte. Da Tiziano a Francis Bacon.

 

 

GIOVEDÌ 10

Def in aula alla Camera il 17 aprile
(Ansa)

"L'urgenza e l'ambizione delle azioni di riforma che il Governo intende attuare sono senza precedenti". E' quanto affermato nella premessa del Def che porta la firma, fin dalla copertina, del presidente del consiglio Matteo Renzi e del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Il governo prevede "misure aggiuntive" nel 2015 e nel 2016 per raggiungere il pareggio di bilancio e ipotizza un intervento che sarà solo di tagli alla spesa. E' quanto indicato nel testo definitivo del Def. L'Aula della Camera esaminerà il Def il prossimo 17 aprile: lo hanno deciso i capigruppo di Montecitorio. Il 15 aprile il testo, che va inviato Bruxelles entro il 30 aprile, sarà nelle commissioni competenti ed il 16 in commissione Bilancio.

Ma dove troverà Renzi tutti i denari per il Def?
di Giorgio Dell'Arti (Gazzetta)

Quattro miliardi e mezzo sono tagli alla Pubblica Amministrazione, tagli di vario tipo, contenimento di stipendi, soppressione di enti inutili, ecc. Il tagliatore Cottarelli aveva stimato prudenzialmente prima tre, poi cinque miliardi per quest’anno. Quindi ci siamo, o dovremmo esserci. Poi lei si ricorderà che Renzi, attraverso un giro con la Cassa depositi e prestiti, salderà il debito con le imprese, questo produrrà di conseguenza un introito Iva importante, che si suppone di 1,2 miliardi. Resta da trovare ancora un miliardo, e qui il capo del governo ne ha pensata una grossa: estrarre il miliardo dalle banche, mossa che lo renderà popolarissimo, dato che le banche stanno sulle scatole a tutti.

Elezioni europee, capilista Pd tutte donne: dalla Moretti alla Chinnici
(Il Fatto Quotidiano)

Matteo Renzi ha presentato in Direzione nazionale Pd le capolista del Pd alle elezioni europee di maggio. Sono tutte donne, come annunciato in mattinata nell’intervento del segretario a Vinitaly. Si tratta di Alessia Mosca nella circoscrizione Nordovest, Alessandra Moretti nel Nordest, Simona Bonafè al Centro, Pina Picierno al Sud e la siciliana Caterina Chinnici nella circosrizione delle isole. Sono confermati così i nomi circolati in questi giorni. Chinnici la spunta sul sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Ed è stato il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ad attaccare frontalmente Caterina Chinnici, nel suo intervento in Direziona nazionale, perché “è stata assessore nella giunta di Lombardo, poi condannato”. Meglio Giusi Nicolini, ha chiarito Crocetta. Altrettanto secca la replica del segretario regionale siciliano Fausto Raciti: “Invito a non additare personalità così importanti con accuse pesanti, dato che Chinnici non ha condanne penali”. Al termine della discussione, la Direzione ha approvato le liste all’unanimità.

Crollo del mercato auto? E’ colpa dei più giovani
di Ottavia Spaggiari (Vita)

Complice la crisi e la disoccupazione giovanile, schizzata al 41,6% nel 2013, sempre meno ragazzi comprano automobili, tanto che dall’ultimo rapporto dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), risulta che, in Italia, la quota di mercato rappresentata dalla fascia tra i 18 e i 29 anni non raggiunga nemmeno il 9%. E se la crisi e i prezzi dei carburanti e delle macchine agiscono da deterrente all’acquisto anche per gli over 30 (si calcola che la fascia tra i 30 e i 45 abbia perso 8-9 punti dal 2007) non sono solo fattori economici a determinare i comportamenti delle nuove generazioni nei confronti del mercato delle auto.

Fecondazione eterologa, Consulta: "Divieto è incostituzionale"
(Lettera43)

Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale. È la decisione presa dalla Corte costituzionale il 9 aprile 2014.
La Consulta, ha spiegato una nota, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 4, comma 3, 9, commi 1 e 3 e 12, comma 1, della Legge 19 febbraio 2004, n. 40.

Condannato all'ergastolo Pier Paolo Brega Massone
di Luisa de Montis (Il Giornale Milano)

È stato condannato all'ergastolo dalla prima Corte d'Assise, Pier Paolo Brega Massone, ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano. Era accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per la morte di 4 pazienti e di lesioni per una quarantina di altri casi. L'uomo è stato arrestato subito dopo la condanna per pericolo di fuga.

L'immigrazione torna a crescere in Lombardia. E a Milano un quinto dei residenti è straniero
(Repubblica Milano)

"Una lieve ripresa" del 4,4 per cento dell'immigrazione, dopo il calo dell'anno precedente, si è registrata nel 2013 in Lombardia, dove al 1° luglio dello scorso anno la presenza straniera stimata era di 1 milione 279mila persone, ovvero il 13 per cento della popolazione. Lo rileva il rapporto annuale dell'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità (Orim), che evidenzia anche come questa fetta di popolazione proveniente da paesi a forte pressione migratoria sia tuttavia "sempre più radicata sul territorio lombardo". Quest'ultima caratteristica si rileva anche nella difficile situazione economica diffusa: il reddito mediano mensile è ulteriormente sceso nel 2013 a 1.300 euro (erano 1.400 nel 2012 e 1.500 nel 2011), mentre fra gli immigrati over 14 il tasso di disoccupazione è cresciuto dal 14,3 al 15 per cento.

Barricate e bandiere russe in Ucraina
(Il Post)

Mercoledì il ministro degli Interni dell’Ucraina, Arsen Avakov, ha dato un ultimatum di 48 ore agli attivisti filo-russi che negli ultimi giorni hanno occupato gli edifici governativi di alcune città orientali del paese: se non lasceranno le loro posizioni, ha detto Avakov, la polizia risponderà “con la forza”. Il governo ucraino ha annunciato di avere già avviato delle operazioni anti-terrorismo a Luhansk, Donetsk e Kharkiv, che dovrebbero concludersi in due giorni. La situazione nell’est dell’Ucraina, comunque, rimane molto tesa, e molti giornalisti ed esperti hanno cominciato a paragonarla a quella della Crimea di qualche settimana fa.

007: missione università. A Londra una laurea da mister Spionaggio
di Erica Orsini (Il Giornale)

La Gran Bretagna è pronta a dare il via libera ai Master per diplomati in Sicurezza cibernetica, a tutti gli effetti un vero e proprio corso di laurea in Spionaggio. I corsi esistevano già, ma non erano mai stati approvati ufficialmente dall'Agenzia investigativa britannica. È invece di ieri la notizia che il quartier generale dei servizi d'Intelligence ha appena inviato agli atenei interessati un documento ufficiale che li autorizza a presentare la richiesta per la certificazione del Master entro il 20 giugno. Una volta conclusa la procedura amministrativa, i laureati potranno dichiarare di «aver conseguito con successo la laurea certificata dai servizi segreti britannici». Insomma, potranno divenire dottori «al servizio di Sua Maestà» se lo vorranno.

Kenneth DiLuigi (Sewell, New Jersey), finalista nella categoria Americana
La foto mostra una nube a muro a Omaha, Nebraska, il 2 luglio del 2012.
DiLuigi ha spiegato che «il nucleo è cresciuto in modo esponenziale nei 16 minuti seguenti, si è diviso in due e ha dato origine a tre tornado che hanno provocato danni alle case e ai raccolti per 67,4 milioni di dollari».

Qui i finalisti del concorso fotografico dello Smithsonian
(Il Post)

 

 

 

MERCOLEDÌ 9 

 

Né con Renzi né contro: nel clima pre-elettorale riemerge il cortocircuito
di Stefano Folli (Sole 24 Ore)

Nella politica di una volta il momento degli ultimatum preludeva quasi sempre a governi che scivolavano verso le dimissioni. Nella politica di oggi tutto è diverso e le polemiche fra Renzi e Brunetta possono rientrare così come sono esplose: al pari delle bolle di sapone citate dal capogruppo di Forza Italia. La confusione in realtà è determinata dal vuoto che si è creato al centro della vita politica. È l'uscita di scena di Berlusconi, prossimo a conoscere il suo destino di condannato, a squilibrare il sistema.

Il governo dà il via libera al Def
(La Stampa)

L’Italia crescerà quest’anno dello 0,8%, un po’ meno di quanto previsto finora, ma comunque più di quanto stimato dalla Commissione europea e dal Fondo monetario. Manterrà il deficit abbondantemente sotto il 3%, al 2,6%, vedrà il debito pubblico salire al 134,9% del Pil quest’anno per poi scendere anche grazie alle privatizzazioni ed assicurerà la tenuta dei conti, perché la finanza pubblica «è a posto». È questo il sentiero su cui si muove il Def approvato dal consiglio dei ministri insieme al Piano nazionale per le riforme, che getta le basi anche per l’operazione «di giustizia sociale» diventata uno dei fiori all’occhiello di Matteo Renzi: il taglio dell’Irpef per dare agli italiani dal reddito medio-basso l’equivalente di una «quattordicesima».  

Fmi, nel 2014 pil dell'Italia a +0,6%, come la Grecia. Disoccupazione al 12,4%
(Il Fatto Quotidiano)

La crescita dell’Italia è migliorata, ma è necessario andare avanti con le riforme. Soprattutto quella del mercato del lavoro (contratto unico e riduzione del cuneo fiscale) e della giustizia. E’ la ricetta prescritta all’Italia dal Fondo monetario internazionale, che nel suo World economic outlook, appena presentato, prevede per quest’anno una crescita del pil italiano dello 0,6% contro il +1,2% medio dell’Eurozona e il +3,6% globale. Il dato italiano è identico a quello stimato per la Grecia, con la differenza che Atene l’anno prossimo farà un balzo in avanti del 2,9% mentre Roma, nel 2015, si limiterà a un +1,1%. Fa meglio anche il Portogallo, la cui crescita è vista rispettivamente al +1,2% e +1,5% per quest’anno e il prossimo. La disoccupazione italiana è data invece al 12,4% quest’anno, in salita dal 12,2% del 2013 (dopo che il dato di marzo ha toccato il 13%), e calerà all’11,9% nel 2015. Per l’intera area euro il tasso è invece dell’11,9% quest’anno e dell’11,6% il prossimo.

Così si scelgono i manager di Stato
di Roberto Saviano (l'Espresso)

In questo momento, il governo sta affrontando una prova che ci farà comprendere quale strada l’Italia percorrerà nei prossimi anni. Renzi e il suo esecutivo stanno elaborando le nomine di chi dovrà dirigere i colossi statali e vertici istituzionali. Inutile elencare le indagini che hanno visto coinvolti i vertici di Finmeccanica, Eni, Enel, Ferrovie dello Stato, Enac. Non voglio farlo perché quello che spero è che il nuovo esecutivo in questa delicatissima scelta, tenga conto non solo dei pedigree giudiziari dei futuri dirigenti – pedigree che andranno vagliati con attenzione, sin nel dettaglio e in maniera serena – ma anche delle loro reali e specifiche competenze. Spero che l’essere incensurati, l’essere estranei a procedimenti giudiziari di qualsiasi genere, non sia l’unica qualifica che si pretenderà dai futuri dirigenti. Spero, inoltre, che non siano dirimenti i soliti rapporti trasversali che i manager hanno saputo coltivare nel corso degli anni.

Pirellone, via libera al referendum per abolire la legge Merlin: M5S vota con la Lega
(Repubblica Milano)

Il consiglio regionale lombardo ha approvato con 41 voti favorevoli (su 71 votanti) la proposta di indire un referendum abrogativo per la parziale abolizione della legge 75 del 20 febbraio 1958, nota come legge Merlin, che aveva primo firmatario il capogruppo leghista Massimiliano Romeo. Il quesito che verrà posto ai cittadini verterà sulla riapertura delle case chiuse e su un ritorno alla regolamentazione della prostituzione. Sulla carta, dato che è stato richiesto il voto segreto, oltre al Carroccio hanno espresso parere favorevole Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lista Maroni presidente, Partito Pensionati e Movimento 5 Stelle. Contrari invece Ncd, Patto civico e Pd. Affinché la consultazione popolare possa avere luogo in ambito nazionale deve essere approvata da altri quattro consigli regionali italiani.

Piccola guida al Fuori Salone 2014
di Cosimo Firenzani (Europa)

Da città sempre attiva ma un po’ apatica a capitale dei designer e creativi di ogni genere. È appena iniziato a Milano il Fuori Salone, l’evento nato spontaneamente in via Tortona che ormai invade diversi quartieri della città. Cinque giorni ricchi di eventi: tra esposizioni, feste e mostre si andrà avanti fino a notte fonda fino a domenica. Tortona si trasformerà come sempre in una esposizione a cielo aperto. Tortona Around Design comprende molte realtà, più o meno conosciute che esporranno le proprie creazioni. Achab sarà in via Tortona, 20 con le sue biciclette uniche e dipinte a mano, Suteki Europe, che unisce lo stile tradizionale giapponese all’arte tecnologica, sarà in via Tortona, 31 e nell’ambito di Tokio Designers Week un intero padiglione – Visconti – in via Tortona, 58, sarà dedicato all’arte, al design, alla moda e anche al cibo del paese del Sol Levante.

Milano, è già Fuorisalone: novecento eventi da non perdere. E ci sono anche le guide
(Il Giorno)

Comincia la settimana che per milanesi e fuorisede non ha sfumature di grigio: o la si ama o la si odia, ma più spesso la si ama e soprattutto per il Fuorisalone che anche stavolta, fino a domenica, darà una scossa a giorni e notti di Milano. Quasi novecento eventi tra esposizioni, concerti, aperitivi, feste, molti gratuiti ma non tutti; una foresta, e per orientarsi quest’anno oltre al sito uorisalone.it/2014, c’è la presenza fisica di un centinaio di studenti di design in postazioni distribuite negli aeroporti di Malpensa e Linate, nelle stazioni Centrale dei treni e Cadorna, Garibaldi, Duomo, San Babila, Rho-Fiera del metrò, alla Triennale e alla Rinascente, per dare indicazioni su Saloni e opportunità annesse.

"L'Nsa studiò un ricatto sessuale contro alcuni religiosi conservatori"
(La Stampa)

Le telecamere degli 007 anche in camera da letto: è l’ultima sorprendente rivelazione di Edward Snowden, la talpa del Datagate che non smette di stupire e di aprire gli occhi su quanto invasiva sia stata negli anni l’azione delle più potenti agenzie di intelligence in America e nel Regno Unito.
Collegato da Mosca in videoconferenza con la sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo, Snowden ha spiegato come i servizi inglesi, quelli del Gchq, «hanno raccolto su scala massiccia immagini provenienti da webcam, alcune anche poste in stanze da letto di case private». Questo per spiare, e forse anche per ricattare (il sospetto sorge spontaneo), le persone messe sotto sorveglianza.

Intervento in Ucraina? Lo vogliono gli americani che non sanno dov'è

di Michele Zurleni (Panorama) 

Guardate i puntini rossi. Sono quelli più vicini al bersaglio. Gli altri, cambiano colore a seconda della distanza dal punto giusto. Più lontano sei, e più ti avvicini all'azzurro. Tutti quei puntini sono le risposte date da un campione significativo di americani sull'esatta ubicazione dell'Ucraina. Solo un americano su sei sa dove trovarla sul mappamondo. Gli altri la collocano in ogni altra parte della terra: dall'America del Sud all'Africa, dall'Asia all'Australia, passando per gli stessi Stati Uniti, Alaska compresa.
La cartina è stata pubblicata dal Washington Post, la ricerca è stata effettuata da tre professori (Dartmounth College, Università di Harvard e di Princeton) con lo scopo di sapere quali siano le reali conoscenze degli americani rispetto al paese al centro della più grave crisi internazionale del dopo Guerra Fredda e quanto queste conoscenze condizionino le loro opinioni su cosa dovrebbe fare il governo degli Stati Uniti.

 

 

 

Pennac sulle tracce di Proust
di Daniele Zappalà (Avvenire)

«Ho una relazione particolare con l’Italia, da cui ho ricevuto tanto e che mi ha fatto tanto bene negli anni. Amo incontrare i miei lettori italiani e sono essenzialmente loro il pubblico di questo spettacolo. Sono stupefatto dalla familiarità che dimostrano con la mia opera». Da metà febbraio, lo scrittore francese Daniel Pennac si è lanciato con gusto in una tournée sui palcoscenici italiani, dove interpreta brani del suo romanzo-diario Storia di un corpo (Feltrinelli, 2012), che ruota attorno alle sensazioni corporee trascritte in un diario, per tre quarti di secolo, dalla voce narrante. Si tratta di un libro che pare quasi inaugurare un genere nuovo. In proposito, l’autore sorride: «Tanto meglio. Trovo in fondo interessante che certe opere esprimano più di altre una loro autonomia».  

 

 

 

MARTEDÌ 8

 

Trovate risorse, def arriva in cdm
(Ansa)

''Sì abbiamo trovato tutte le coperture che vengono soprattutto dalla spesa pubblica e dai settori improduttivi. Le risorse verranno da lì'': così al Tg1 Graziano Delrio sottosegretario alla presidenza del Consiglio. "Nessun piano B, noi andiamo avanti con il piano A: c'è l'accordo con FI, le riforme si fanno insieme, ma abbiamo anche la determinazione ad andare avanti con la nostra maggioranza": così Graziano Delrio al Tg1. "Auspichiamo un percorso insieme per fare le riforme", ha aggiunto. Il taglio dell'Irap slitta? ''I provvedimenti partiranno da quest'anno: nei 12 mesi ci sarà la riduzione del 10% come avevamo previsto".

Brunetta avverte Renzi: "Italicum entro Pasqua". Il premier: no ultimatum
di Franco Grilli (Il Giornale)

"Renzi non pensi di avere a che fare con D’Alema o con qualche altro dei suoi rottamati. Noi siamo più bravi di loro. E non ci frega, anche perché abbiamo capito benissimo che cosa ha in testa, come Monti e Letta prima di lui, Renzi vuole metterci alle strette con un atteggiamento tra lo sbruffone e il ricattatorio.
E l’obiettivo finale è quello di fregarci il consenso. Ma visto che non abbiamo l’anello al naso, non glielo permetteremo". Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, avverte il premier. E, in una intervista al Corriere della Sera, gli pone un ultimatum: "Legge elettorale entro Pasqua o salta tutto".

Difficoltà economiche servite a tavola
(Avvenire)
 

Le difficoltà economiche si vedono anche sulla tavola delle famiglie italiane. La riduzione del potere d'acquisto, insomma, continua a riversarsi direttamente nel carrello alimentare, con un calo della spesa per il cibo che sfiora il 12 per cento rispetto ai livelli pre-crisi (dai 129 miliardi del 2007 ai 114 miliardi del 2013). Lo afferma la Cia, Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat diffusi oggi. La situazione economica del Paese, secondo la Cia, è così critica che oggi un italiano su due continua a comprare solo l'essenziale con il risultato che nell'anno le vendite alimentari sono crollate sia nei supermercati (-1,3 per cento) che negli ipermercati (-1,9 per cento). Restano in territorio positivo solo la grande distribuzione del low-cost (+1,6 per cento).

Legge 40, sui diritti negati decide la Corte Costituzionale
di Elisa Manacorda (l'Espresso)

"È stata la decisione più bella che potessimo prendere, io e mio marito. Oggi Filippo ha sei anni, ed è mio figlio grazie al dono di un’altra donna. E io sono una madre felice". Filippo è uno dei figli dell’eterologa, cioè nato in seguito alla donazione di gameti (ovociti o spermatozoi) da parte di un individuo esterno alla coppia che non può avere bambini. Valentina, la sua mamma, ha scoperto a 36 anni di essere in menopausa precoce. L’unica strada per avere un figlio era dunque quella di chiedere aiuto a un’altra donna, che avrebbe prodotto gli ovociti che lei non aveva più. Una volta fecondati in vitro con il seme del marito, questi sarebbero stati reimpiantati nel suo utero. E lei avrebbe potuto cercare di diventare mamma in una delle ottime strutture del nostro paese.

La Lega porta l'immondiziona davanti al Comune: "Presto anche da Pisapia"
di Alessandro Rovellini (Milano Today)

Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, e altri esponenti comunali del Carroccio hanno portato davanti a Palazzo Marino dei sacchi di immondizia la sera di lunedì 7 aprile.
La manifestazione di protesta è nata a causa della "scarsa attenzione" che, secondo la Lega, la giunta guidata dal sindaco Giuliano Pisapia avrebbe verso le periferie milanesi, "sporche e nell'incuria".
La replica della maggioranza non si è fatta attendere: il portavoce del primo cittadino ha parlato di un evento "flop" della Lega che "non ha altri argomenti se non l'insulto".
Salvini, inoltre, ha fatto sapere che "porterà anche i rifiuti sotto casa di Pisapia".

Dalle archistar in università al pic-nic creativo in piazza: ecco il Salone da non perdere
(Il Giornale Milano)

Pronti via. Parte oggi la maratona della Design Week che porterà a Milano 350mila visitatori, con oltre 800 eventi suddivisi in nove distretti. Anche se il via ufficioso è stato ieri con eventi scenografici come l'accensione degli alberi di luce in via Spiga o il dj set di Andy dei Bluvertigo in Statale. Oggi c'è l'imbarazzo della scelta. «Lezione» di Marina Abramovic e Daniel Libeskind in Statale, in via Rivoli 5 Zada Hadid lancia la sua prima collezione di mobili, design applicato al cibo al party di Esterni in piazza XXV Aprile. E le icone della progettazione vengono celebrate in due mostre, a Palazzo Reale e in Triennale. Dalla sedia «Superleggera» ideata da Giò Ponti al cavatappi di Mendini. Ma la settimana del design è anche occasione di business per i milanesi. Dai subaffitti di stanze, cortili e location per le mostre alle occasioni di lavoro per gli eventi.

Qui le dieci cose da vedere al Salone del mobile, secondo il Sole 24 Ore. 

India, un continente al voto. E un outsider che sembra Grillo
di Francesca Marino (l'Espresso)

Sarà la madre di tutte le elezioni, questa del 2014. Per i numeri, anzitutto: più di ottocentoquattordici milioni di aventi diritto al voto, di cui cento milioni di giovani che vanno alle urne per la prima volta. La Commissione elettorale dell’India ha annunciato inoltre che si tratterà della più costosa tornata elettorale della storia indiana (35 miliardi di rupie, di rupie cioé 423 milioni di euro, escluse le spese per la sicurezza e le candidature individuali) e anche della più lunga: nove fasi, dal 7 aprile al 12 maggio. I risultati si conosceranno il 16 maggio, dopo più di un mese di votazioni. E sono in qualche modo destinati a dare una svolta e a segnare il futuro dell’India come superpotenza economica.

Crimea come la Siria: Putin difende l'accesso della flotta al Mediterraneo
di Maurizio Molinari (La Stampa)

Fa una certa impressione trovarsi in uno dei palazzi del governo di Amman per discutere della crisi siriana ed ascoltare il proprio interlocutore affermare: “Oggi per noi ciò che conta è quanto sta avvenendo in Ucraina perché avrà un impatto diretto sul Medio Oriente”. Il motivo è nell’accresciuto ruolo di Mosca come “potenza aggressiva, determinata, in tutta questa area”.

Se negli ultimi tre anni il Cremlino non ha esitato a difendere il regime di Bashar Assad all’Onu, garantendo la sua sopravvivenza politica, adesso Putin “estende tale tattica aggressiva all’Ucraina, facendo capire agli altri Paesi che la Russia è pronta a battersi fino in fondo quando sono in palio i propri interessi”. In questa regione in bilico ciò significa “proiettare un’immagine di forza militare e politica” destinata a giovare gli alleati del Cremlino, creando invece maggiori difficoltà agli avversari. Da qui la previsione, ricorrente fra gli interlocutori giordani, che “l’occupazione della Crimea rafforza Assad perché a proteggerlo c’è il leader di una Russia che non si tira indietro, si batte per difendere gli alleati politici in Siria come le minoranze russe in Europa Orientale”.

 

Joyce e la Maserati di La Russa
di Umberto Eco (l'Espresso)

Sfogliando i cataloghi di case d’asta come Christie o Sotheby si vede che, oltre a opere d’arte, libri antichi, autografi e cimeli vari, sono battuti quelli che si chiamano “memorabilia”, tipo, che so, le scarpette portate dalla diva tale nel tale film, una penna appartenuta a Reagan, e cose del genere. Ora occorre distinguere tra collezionismo bizzarro e caccia feticistica al cimelio. Il collezionista è sempre un poco folle, anche quando si svena a raccogliere incunaboli della Divina Commedia, ma la sua passione è concepibile. Andando a sfogliare bollettini di collezionismo si vede che c’è anche chi raccoglie bustine di zucchero, tappi di Coca Cola o schedine telefoniche. Ammetto che sia più nobile collezionare francobolli che tappi di birra, ma al cuore non si comanda. 

Diverso è volere a tutti i costi le scarpette portate dalla diva in quel film. Se tu collezioni tutte le scarpette portate da dive, da Meliès in avanti, allora la tua follia ha un senso, ma che cosa te ne fai di un unico paio?

 

 

LUNEDÌ 7

 

Secessionisti: Salvini, fuori subito o li liberiamo noi
(Ansa)

''Siamo qua pacificamente ma non siamo dei fessi: o tornano a casa subito e qualcuno chiede scusa o andiamo a tirarli fuori noi. Magari occupando le prefetture''. Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini arrivando in piazza dei Signori a Verona per la manifestazione di solidarietà per gli indipendentisti arrestati.

''Liberi subito", ha proseguito Salvini. "Le galere sono fatte per i delinquenti e per i mafiosi, non per i padri e le madri di famiglia. Gli investigatori non hanno trovato nemmeno una fionda e sfido chiunque a chiamare carro armato quella ruspa spara supposte''. Salvini ha quindi ribadito la vocazione pacifista della manifestazione di Verona.

''Siamo qua per difendere la libertà di pensiero e di parola. La scelta della Lega è una scelta non violenta. Contrariamente a quanti la vorrebbero sotto terra noi vogliamo seppellire la Fornero sotto 500 mila firme''. Salvini quindi dà l'appuntamento al popolo Padano per il 25 aprile: ''Sarà la festa di San Marco, sarà la festa della nostra liberazione, vogliamo discutere di politica senza galera in mezzo. Questa è un'indagine sbagliata con milioni di euro spesi per trovare una ruspa''.

Tre scelte dure, avete coraggio?
di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi (Corriere)

È evidente che la regola europea che impedisce di superare il 3% nel rapporto fra disavanzo dei conti pubblici e prodotto interno lordo (Pil) ha scarsa giustificazione economica. Come disse una volta Romano Prodi, è indubbiamente «una regola stupida». Ma questo non è un motivo sufficiente per chiedere di esserne esentati, come ha fatto nei giorni scorsi il nuovo governo francese.
Nel 1998, quando l’Italia chiese di partecipare all’Unione monetaria, il nostro debito pubblico era il 113% del Pil. Fummo ammessi solo a fronte dell’impegno a dimezzarlo in tempi sufficientemente rapidi. Nel 2007, dieci anni dopo, il nostro debito era ancora superiore al 100%. Le privatizzazioni degli anni Novanta e soprattutto tassi di interesse più bassi, il maggior beneficio dell’euro, aiutarono, e non poco. Tuttavia, la spesa pubblica al netto degli interessi - il cui calo è condizione imprescindibile per ridurre stabilmente il debito - si mosse nella direzione opposta. Fra il 1999 e il 2007 aumentò di una quantità pari a due punti di Pil: dal 40,6% al 42,7%. (Ci fermiamo al 2007, l’anno precedente l’inizio della crisi, per sottolineare che quell’aumento delle spese non può essere attribuito alla crisi). Il 3% sarà anche una regola stupida, ma è l’unica forza che si oppone all’aumento delle spese, vista la nostra incapacità a contenerle.

Beppe Grillo alza i toni per arrivare primo alle Europee
di Luca Sappino (l'Espresso)

Per arrivare primo alle Europee, Beppe Grillo deve alzare i toni. Alza che ti rialza, però, arrivi a chiederti «a quando il reato penale per menzogna pubblica aggravata? Renzie andrebbe subito al 41 bis». E’ vero lo dice a Napoli durante il suo spettacolo, nei panni di comico dunque, ma ormai da tempo Beppe è un leader politico. E lo strilla dopo aver già detto che «Renzi è invecchiato precocemente». E dopo aver così invitato gli elettori: «se non siete onesti, intelligenti e democratici votate lui». E prima di lanciare l’hashtag su twitter, in polemica con la modifica del 416 ter: «Con Silvio e Renzie #mafiosostaisereno».

Storia di Nomfup, Alastair Campbell della Rottamazione
di Marianna Rizzini (Il Foglio)

L’uomo ha un nome in codice, Nomfup, ma ormai il nome in codice ha inglobato totalmente il nome vero, Filippo Sensi, capoufficio stampa del Pd e plenipotenziario comunicatore presso il premier Matteo Renzi (nonché inventore pirotecnico ma serafico di slide, come raccontano i testimoni che hanno assistito al preludio della conferenza stampa dell’esordio). “Se lo dice Nomfup è Cassazione”, dice Renzi, chiamandolo come tutti lo chiamano su Twitter, tanto s’è fatto nome d’arte il nome il codice. 

L'uomo che ha bloccato la prassi anormale del Cnel: "Così si fanno i veri tagli"
di Giancarlo Mazzuca (Il Giorno)

Per l'opinione pubblica è un perfetto sconosciuto, eppure è un piccolo eroe della pubblica amministrazione, che ha sempre combattuto contro i mulini a vento degli sprechi: si chiama Franco Massi, 49 anni, marchigiano, ufficiale della Guardia di finanza, magistrato della Corte dei conti e, dal 2011, Segretario generale del Cnel, l’organo costituzionale che è da tempo nell’occhio del ciclone degli enti inutili. In questi tre anni Massi ha bloccato  alcune “prassi anomale”, su cui stanno ora indagando la Procura della Corte dei conti e il Nucleo di polizia tributaria di Roma, che si annidavano da tempo a Villa Lubin. È il caso dei 104 incarichi di consulenza e dei 54 contratti di ricerca in poco più di tre anni, tutti affidati a trattativa privata senza alcuna gara, per un totale di 4,6 milioni di euro. Sempre Massi ha ridotto le spese del Cnel del 30% (da 18,2 milioni a 13,5 milioni all’anno).

L'identità da ritrovare
Dalla "Grande Milano" all'expo
di Giangiacomo Schiavi (Corriere Milano)

Adesso che la città metropolitana è stata sdoganata bisognerebbe farla, ma dopo averne tanto parlato c’è il fondato sospetto che nessuno sabbia bene da dove cominciare. Vent’anni e forse più di gestazione hanno finito per svuotarne l’attesa: sul campo restano brandelli di provincia e un progetto da reinventare partendo dal lascito di un grande scienziato del territorio come Guido Martinotti, che aveva cestinato l’idea del supersindaco e del voto metropolitano. Serve un’area di governo delle accessibilità, scriveva, un’autorità da affiancare ai municipi in grado di sbloccare le anacronistiche barriere che bloccano non più la grande Milano, ormai superata, ma la Milano europea. Sarà l’Expo il primo vero banco di prova per definire il cambio di passo su un progetto poco e male percepito dai cittadini, ma in questi mesi dovrà essere Milano a darsi da fare per definire il suo ruolo e interpretare meglio se stessa, come non ha ancora fatto e come tutti le chiedono di fare. 

Vacanze al mare gratuire per gli anziani in difficoltà
(Milano Today)

Le persone anziane in difficoltà economica potranno andare in vacanza al mare grazie al Comune di Milano. La giunta di Palazzo Marino ha deliberato le modalità per l’erogazione di titoli sociali a favore di ultra 65enni fragili, che potranno così usufruire dei soggiorni di sollievo di agenzie turistiche selezionate e inserite in un apposito elenco comunale. Per la prima volta viene applicato il criterio dell’ISEE.

Per presentare la domanda è necessario che l’attestazione ISEE non sia superiore a 9.000 euro. Ciascun richiedente sarà inserito in una graduatoria relativa alla propria Zona del decentramento. Verrà data la precedenza alle fasce di ISEE più basse fino a esaurimento dei posti disponibili. Saranno ulteriormente avvantaggiati coloro che non hanno fruito del servizio lo scorso anno e, in caso di parità di posizione, la precedenza verrà data a chi ha l’età maggiore.

Esenzione ticket farmaci Lombardia
Requisiti, moduli per la richiesta, info
(Cronaca Milano)

Niente più ticket per i farmaci generici di fascia A per i cittadini che abbiano compiuto almeno 66 anni e che dichiarino un reddito familiare fino a 18 mila euro lordi annui. E’ quanto ribadisce con un comunicato la Regione Lombardia dopo che, dallo scorso 31 marzo, è stata avviata in tutta la regione la campagna di esenzione per i farmaci definiti “essenziali o destinati alle malattie croniche” e appartenenti, appunto, alla cosiddetta “fascia A”.

L'Ungheria conferma Viktor Orban. L'estrema destra di Jobbik al 18%
(Sole 24 Ore)

Mentre lo spoglio delle schede continua, il margine di vittoria del premier ungherese uscente é tale, che Viktor Orban può esultare. Orban ha dichiarato che l'esito del voto (che gli assegna al momento 134 seggi su 199 alla Dieta, il Parlamento) é una conferma delle sue politiche di governo, concentrate sulla creazione di posti di lavoro, sostegno alla famiglia e difesa della sovranità nazionale. Da sempre critico verso Bruxelles, che ricambia, Orban legge nell'esito delle elezioni che «il posto dell'Ungheria resta nell'Ue ma solo se ha un governo nazionale ancora più forte». Esulta anche Gabor Vona, leader di Jobbik, la formazione di estrema destra anti-semita e anti-rom giunta terza subito dietro i socialisti: «Ora siamo il più forte partito estremista nell'Ue». Jobbik é passato dal 16,7% del 2010 al 21,4%, ad una mezza spanna dal 22% raccolto oggi dai socialisti.

Chi sono gli high frequency trader, antieroi di Wall Street
di Mattia Ferraresi (Panorama)

Gli ultimi arrivati nella lista degli antieroi di Wall Street, idoli polemici da occupare e rovesciare, sono i trader “ad alta frequenza”, giovani smanettoni che padroneggiano l’arte dell’algoritmo e la usano per fare profitti alla velocità della luce.
Gli high-frequency trader comprano e vendono rapidamente, vivono di sequenze di manovre fulminee a basso rendimento, talvolta escono da una posizione prima ancora di esserci entrati, ma la sola intenzione di comprare un certo titolo basta ad alterare il mercato per un brevissimo lasso di tempo. E non c’è un lasso di tempo così breve da impedire a un investitore ad alta frequenza di estrarre un profitto. Michael Lewis, autore del libro cult degli anni Ottanta a Wall Street “Liar’s Poker”, di “Moneyball” e di un’altra decina di verissime storie romanzate a cavallo fra finanza e tecnologia, ha dedicato ai trader ad alta frequenza il suo ultimo libro, “Flash Boys: A Wall Street Revolt”.
Nel giro di una settimana dalla pubblicazione “Flash Boys” ha spaccato il mondo della finanza fra sostenitori e acerrimi rivali di questa particolare specie di investitori che si muovono al confine fra capitalismo e tecnologia. In particolare parla Lewis parla di una tecnica, il “front running”, che questi trader usano per individuare in anticipo gli ordini di altri investitori, e grazie a quelle informazioni cambiano repentinamente strategia. E’ una forma di aggiotaggio, ma rapidissima e complicata da tracciare.

 

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