avatar

Giuseppe Argentieri

3 anni fa
0 consensi
Segnala Segnala come rilevante - Segnalato rilevante da 0 persone.

Buon fine settimana!

 

VENERDÌ 9 

 

 

Il primo giorno di Berlusconi ai servizi sociali: assisterà i malati di Alzheimer
(Il Sole 24 Ore)

Berlusconi è atteso alle 9,45 nella struttura, nell'hinterland milanese, per iniziare il suo percorso. Sarà coinvolto quattro ore alla settimana per dieci mesi e mezzo. Presterà assistenza ai venti anziani ricoverati nel nucleo uno della residenza sanitaria assistenziale (Rsa) San Pietro. L'ex Cavaliere ha assicurato che svolgerà l'incarico con «impegno e umiltà».

Il mago Silvian, di Massimo Gramellini. 

Effetto Draghi, spread cala ancora a 144 punti
(Ansa)

L'euro mantiene e consolida i ribassi segnati ieri sul dollaro dopo le parole del presidente Bce Mario Draghi che ha annunciato misure a giugno contro i pericoli combinati di una bassa inflazione e di una moneta unica forte. Verso il dollaro l'euro segna 1,384 (-0,2%) dopo che ieri aveva sfiorato quota 1,4 invertendo poi la rotta rapidamente a seguito dell'intervento del numero uno di Francoforte. La divisa europea cede anche verso lo yen a 140,7.

Fiat Chrysler, Marchionne: "A Londra anche quartier generale per ragioni fiscali"
(Il Fatto Quotidiano)

Addio a Torino. Il quartier generale di Fiat Chrysler Automobiles sarà a Londra, dove la holding aveva già fissato sede fiscale. Lo fa sapere l'amministratore delegato Sergio Marchionne, sottolineando che la decisione è per motivi fiscali. 

Expo 2015, ore drammatiche dopo gli arresti per le tangenti: si rischia di non fare in tempo
di Alessia Gallione e Oriana Liso (Repubblica Milano)

Finora le inchieste della magistratura milanese erano arrivate alle porte di Expo. Certo, a marzo era stato arrestato Antonio Rognoni, il potente manager di Infrastrutture Lombarde, e le indagini avevano evidenziato possibili interventi illeciti sull'assegnazione di alcune consulenze legali. Ma, appunto, erano indagini che non entravano nel cuore dell'organizzazione dell'Esposizione universale che aprirà a Milano tra meno di un anno. Adesso, invece, perquisizioni e arresti sono entrati come un treno in via Rovello. E a una manciata di ore di distanza da quelle manette, ci si chiede: si riuscirà ad arrivare in tempo? Soprattutto: quanti e quali altre insidie possono costellare il percorso di un lavoro già ora in ritardo?

Scattano le manette ma Expo va avanti
(Il Giornale Milano)

Sette arresti eccellenti ieri legati agli appalti per Expo. A san Vittore è finito il manager Angelo Paris (nella foto in basso a sinistra) e due vecchi protagonisti della stagione di Tangentopoli come il «compagno G» Primo Greganti e Gianstefano Frigerio che insieme all'ex senatore di Forza Italia e oggi «alfaniano» Luigi Grillo avrebbero secondo i magistrati creato una «saldatura» tra imprese e cooperative per condizionare e assegnare appalti in cambio di tangenti. Secondo il procuratore aggiunto Ilda Boccassini (nella foto a destra insieme al procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati) negli ultimi due anni avrebbe operato in Lombardia una vera e propria «cupola» che prometteva «avanzamenti di carriera», grazie a «protezioni politiche», a manager e pubblici ufficiali disponibili a pilotare le gare a favore degli imprenditori che versavano mazzette.

I nostri consigli per il rilancio dell'Europa
L'appello dei dodici economisti
(La Stampa)

Anni di politiche di austerità devastanti non hanno limitato o ridotto la recessione, ma l’hanno resa più profonda e più duratura di quanto sarebbe stata altrimenti. L’Fmi, la Commissione europea e molti governi europei hanno imposto delle politiche sbagliate basate su assunti difettosi e idee ingenue. Queste politiche hanno stabilizzato le banche europee, e poco altro. Hanno peggiorato le condizioni dei Paesi in crisi. Notiamo oggi che il dipartimento di ricerca del Fondo Monetario Internazionale sostiene in gran parte queste conclusioni.  

Cresce la forza elettorale dei big euroscettici
di Gian Micalessin (Il Giornale)

La realtà di una Ue dove la tigna e la miopia degli euroburocrati trasformano il sogno europeo in un incubo fallimentare e la sua moneta in uno strumento di malessere economico e disordine sociale. Alla base di quell'incubo c'è l'ideologia fallimentare di chi ci chiede di rinunciare alla sovranità nazionale non nel nome di una maggiore sicurezza garantita dalla forza comune, ma nel nome di un'immigrazione e di una libera circolazione senza regole. Per non parlare dell'austerità imposta come regola di vita, della tassazione in continua ascesa e di regole finanziarie che minacciano di distruggere le economie nazionali. Il conformismo e l'allineamento imposto da Bruxelles inducono molti media a non raccontarvi il malessere generato in tutta l'Unione da queste politiche fallimentari.

Revelli: quello di Desigual è marketing terminale
di Lorenzo Maria Alvaro (Vita)

Lo storico e sociologo italiano Marco Revelli commenta la campagna virale del marchio di abbigliamento, pensata per la festa della mamma, in cui una ragazza buca dei preservativi mentre il l'hashtag-claim recita #tudecides (decidi tu). «Siamo ad un passo dall'apocalisse culturale. Non credo sia reversibile».

'Padre vostro', la storia del prete che buca i condom. 

 

GIOVEDÌ 8

 

Arrestato dalla Dia l'ex ministro Scajola
(La Stampa)

 L’ex ministro dell’Interno e delle Attività Produttive, Claudio Scajola, è stato arrestato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, coadiuvata dai Centri Operativi e Sezioni D.I.A. di Roma, Genova, Milano, Torino, Catania, Bologna Messina e Catanzaro. È accusato di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena, noto imprenditore reggino ed ex parlamentare condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

Il patto Renzi Berlusconi regge ancora
(Il Post)

Dicono: il testo di riforma del senato proposto da Renzi e Boschi è stato accolto solo grazie ai voti determinanti di Berlusconi. Che detta così suona male, però non è una notizia. Perché è dal giorno del patto del Nazareno, comunque lo si giudichi, che riforma elettorale e riforme costituzionali si reggono sul sostegno dichiarato e indispensabile di Forza Italia.
Casomai la notizia è che sono trascorsi oltre tre mesi e mezzo da quel 18 gennaio, e l’accordo Renzi-Berlusconi regge ancora.

Lavoro, sì alla fiducia
(Ansa)

Il governo blinda il decreto legge lavoro chiedendo una nuova fiducia in Senato sul testo, dopo quella incassata alla Camera, per mettere al riparo l'Esecutivo da ulteriori fibrillazioni nella maggioranza. Il provvedimento ottiene 158 voti favorevoli (11 in meno di quelli sui cui poté contare l'Esecutivo Renzi alla sua nascita lo scorso 25 febbraio) e 122 voti contrari e, ora, tornerà a Montecitorio per il via libera finale.

Protestano le opposizioni, con i senatori M5S che si ammanettano gli uni agli altri in Aula, Sel che mostra cartelli durante le dichiarazioni di voto e la Lega che distribuisce banconote finte da 80 euro. Episodi che il ministro del Welfare Giuliano Poletti punta a minimizzare: la bagarre? "non credo - dice riferendosi in particolare ai pentastellati - debba destare meraviglia". Il premier "fa le cose e prova a costruire un governo di svolta. Loro perdono solo tempo", taglia corto anche il senatore renziano Andrea Marcucci. Lo show targato M5S nell'emiciclo di Palazzo Madama dura una manciata di minuti: i grillini si sfilano le giacche, indossano magliette bianche su cui campeggia la scritta "mai schiavi" e annunciano l'intenzione di incatenarsi ai propri posti.

Ma il nuovo obiettivo di Renzi è rottamare i sindacati?
di Giorgio Dell'Arti (Gazzetta)

A Rimini è in corso il XVII congresso della Cgil, congresso a cui il presidente del consiglio Renzi non è vistosamente andato. La Camusso, che ha pronunciato ieri il suo lungo, complesso discorso gli ha risposto per le rime: non lo ha mai nominato e ha accusato il governo di «torsione democratica».

Immigrati testimonial per la Lega: "Non venite in Italia"
(Repubblica Milano)

La Lega Nord ha scelto cinque immigrati come protagonisti di uno spot in cui gli stranieri dissuadono i loro connazionali dal venire in Italia "per fare la fame". L'idea dello spot è di Angelo Ciocca, consigliere regionale in Lombardia, candidato alle europee con un "progetto di respingimento della clandestinità". "L'Italia con Spagna e Grecia è il Paese più povero in Europa", spiegano gli stranieri. "Questo è un Paese che sta attraversando una gravissima crisi economica. Le cose vanno male da anni anche per gli immigrati". E quindi, concludono, "non credete agli scafisti perché sono assassini e non pagateli, non venite in Italia per fare la fame". Il video sarà diffuso nei Paesi di provenienza degli extracomunitari. "Faccio quello che dovrebbero fare Grasso, la Boldrini, la Mogherini", ha spiegato Ciocca.

L'economia italiana secondo l'Ocse
di Thomas Manfredi (Lettera43)

Sono state presentate ieri, 6 maggio, le nuove previsioni macroeconomiche dell’Ocse, le quali, nonostante l’ottimismo espresso dal governo, non sono certo beneauguranti per l’Italia. La previsione di crescita del Pil è rivista al ribasso, dallo 0,6% allo 0,5%, mentre nel 2015 si supererà di poco, secondo l’organizzazione parigina, una crescita risicata dell’1 per cento. Se si confrontano queste cifre con gli altri partner della zona euro in difficoltà, si nota bene come l’Italia sarà fanalino di coda della crescita nei due anni a venire, come lo è da metà anni ’90, ricordiamolo bene.

Presidenza Ue, scende in campo l'Italia. Da Craxi a Prodi, ecco la storia dei nostri semestri europei
di Piero Fornara (Il Sole 24 Ore)

Dal 1° luglio l'Italia ritorna alla guida della Ue: venerdì 9 maggio, anniversario della dichiarazione Schuman del 1950, si celebra la "Giornata dell'Europa", a breve seguirà l'annuncio del logo e del programma del semestre. Mancherà però l'evento mediatico finale della presidenza - il vertice dei capi di Stato e di governo in Italia - che adesso si svolge sempre a Bruxelles.

Energia: l'urgenza della Cina, l'Ucraina e i due forni di Putin
di Demostenes Floros (Limes)

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato il 10 aprile scorso una lettera ai capi di Stato e di governo dei paesi europei (18, di cui 5 extra Ue) che importano gas russo attraverso l’Ucraina. Nella lettera, Putin afferma che la Russia non può continuare a sostenere da sola gli sforzi per supportare l’economia ucraina e chiede agli altri leader europei di cooperare per stabilizzarla. A tal fine, egli invocava consultazioni immediate.

Nella sua risposta a nome dei 28 membri dell’Ue, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, nonostante “concordi con la proposta di consultazioni con la Federazione Russa e l’Ucraina sulla sicurezza delle forniture di gas e sul transito”, spiega come il passaggio a un regime di pagamento anticipato del gas “è motivo di seria preoccupazione". Questo infatti "implica il rischio di un'interruzione del servizio nella Ue e in altri paesi partner, minando lo stoccaggio del gas in Ucraina per le forniture nel prossimo inverno”.

Nigeria: Michelle Obama, prego per le liceali rapite
(Corriere)

Michelle Obama prega per le liceali rapite in Nigeria dai ribelli islamici di Boko Haram. Lo dice in un tweet in cui ha pubblicato anche una foto di se stessa mentre mostra un cartello con scritto: #BringBackOurGirls (riportate indietro le nostre ragazze), l’hashtag di solidarietà alle ragazze sequestrate.

Chi è Abudakar Shekau, il Bin Laden nigeriano
di Alberto Negri (Il Sole 24 Ore)

Con il rapimento delle studentesse da parte dei Boko Haram, la Nigeria sta diventando una questione internazionale: ma gli investigatori americani mandati da Barack Obama e i corpi speciali britannici dovranno visionare attentamente il video che mostra il loro capo Abubakr Shekau. C'è forse più di una vena di follia, e anche qualche mistero, nella risata sgangherata di Shakau, l'unico che compare nel filmato a volto scoperto mentre legge un comunicato elementare e delirante: sembra la caricatura di un guerrigliero islamico.

 

MERCOLEDÌ 7

 

Renzi incassa il sì al testo del governo ma è caos sulla riforma del Senato
di Carlo Bertini e Francesca Schianchi (La Stampa)

«Molto bene, non era facile, la palude non ci blocca», è la reazione soddisfatta del premier quando i giochi sono fatti, il twitter delle ventitrè. Ma la vera arma da fine del mondo, capace di scuotere tutti i rami dell’albero, il rischio di un voto anticipato, viene evocata ore prima, nel momento di massima tensione. Quando al Senato si viene a sapere che il ministro delle riforme Boschi ha minacciato le dimissioni del governo in caso di stop alla riforma del Senato, anche se da Palazzo Chigi arriva una nota di smentita, tutti comprendono al volo. Il messaggio filtrato dai senatori Pd viene letto come un colpo di diretta emanazione di Renzi e l’effetto è assicurato. Pure il tweet di Roberto Giachetti. «Caro Matteo purtroppo sono stato facile profeta sulle riforme, fidati di me, andiamo a votare», riflette una tentazione del premier, quella di far saltare il tavolo pur di non darla vinta alla palude proprio sulla riforma cui ha legato la sua carriera politica. 

Riforme, via libera al testo base di Renzi. Ma al governo servono i voti di Berlusconi
(Il Fatto Quotidiano)

Cortocircuito in commissione: passa l'odg di Calderoli che prevede il Senato elettivo. Decisivo Mauro. Poi l'esecutivo la spunta grazie a Fi. Romani: "Siamo determinanti". Il Carroccio: "B ci ha tradito".

Marchionne: resto fino al 2018
di Andrea Malan (Il Sole 24 Ore)

Le attese sul piano industriale di Fiat Chrysler 2014-2018, presentato ieri a Detroit da Sergio Marchionne e dalla sua squadra, non sono state deluse. Ecco gli obiettivi principali: vendere 7 milioni di veicoli nel 2018 contro i 4,4 dell'anno scorso, con un fatturato che dovrebbe salire a 132 miliardi di euro dagli 86,8 del 2013, un utile operativo (Ebit) atteso a 9 miliardi nel 2018 rispetto ai 3,5 dell'anno scorso e un utile netto previsto a 5 miliardi di euro nel 2018. Gli investimenti saranno pari a 48 miliardi di euro in cinque anni (che salgono a 55 includendo le spese di ricerca non capitalizzate), e il debito dovrebbe essere ridotto quasi a zero a fine piano. "Un piano molto ambizioso", lo ha definito lo stesso John Elkann, presidente della Fiat; un piano per gestire il quale Sergio Marchionne rimarrà al volante del gruppo almeno fino alla fine del 2018, come ha confermato lo stesso Elkann. "A meno che non riesca a centrare gli obiettivi finanziari in anticipo" ha scherzato il manager. "La successione a Sergio è un tema importante, ma non attuale" ha chiosato il presidente.

Milano, blitz dei writers sul treno del metrò: 40 indagati, "associazione per delinquere"
(Repubblica)

Nove incappucciati, vestiti di nero, attivano i comandi di sicurezza e uno di loro ha anche la bella pensata di gridare "attentato, attentato", prima di imbrattare con delle bombolette spray i vagoni della metropolitana della linea 2 milanese alla stazione di Villa Fiorita, mentre i passeggeri vivono momenti di terrore pensando che si tratti davvero di un attentato. Il conducente del convoglio cerca di impedirglielo e gli viene spruzzata in faccia della vernice. Poi è colpito violentemente al volto con la bomboletta.

Assalto dei writer stile Far west
Metrò bloccato e botte
di Gianni Santucci e Armando Stella (Corriere Milano)

«Apri questo». Play . Gli investigatori hanno sequestrato il computer di un writer , 24 anni. Hanno recuperato l'archivio. Lo stanno studiando. Pomeriggio dello scorso gennaio, partono le immagini. In primo piano, un ragazzo con una maglietta bianca avvolta intorno alla testa. Sta acquattato nel buio, in fondo alla banchina. Il treno della metropolitana si avvicina. Frena. Si ferma. Scattano in nove. Tutti incappucciati. Corrono. Si infilano nei vagoni e tirano i freni d'emergenza: convoglio bloccato. Uno grida: «Attentato!». Gli altri richiudono le porte con le mani e tirano fuori le bombolette dagli zaini.

Tornano le Vie d'Acqua, ma non saranno pronte per Expo
di Elisabetta Soglio (Corriere Milano)

Riecco le vie d’acqua. Viste e riviste. Modificate e attenuate. Ma rieccole. Il consiglio di amministrazione di Expo, che ieri si è riunito subito dopo l’assemblea dei soci, ha deciso di riprendere il progetto originario, interrando però i tratti in corrispondenza dei parchi Trenno, Pertini e del Deviatore Olona. «La soluzione approvata - spiegano da Expo - consente di assicurare flusso di acqua dal sito espositivo alla Darsena e di svolgere una funzione irrigua per il sistema agricolo milanese sud-ovest, obiettivi fondamentali del progetto delle Vie d’Acqua». Il commissario Giuseppe Sala ha portato in cda le relazioni di Metropolitana Milanese sulle modifiche e del responsabile del procedimento, l’ingegner Antonio Acerbo: le relazioni hanno avuto il via libera del Comune e la presa d’atto della Regione. Il cda ha così approvato la variante, che verrà affidata ad Mm: nel giro di 20 giorni sarà pronto il progetto esecutivo.

Grecia, anche Samaras vara un "bonus". Ma per gli analisti è mossa elettorale
di Francesco De Palo (Il Fatto Quotidiano)

Quasi 900mila domande, di cui solo il 33% – 297mila – approvate. Una svolta sociale o una semplice partita di giro? Quel che è certo è che il governo greco, con una misura che ricorda il bonus di 80 euro varato da Matteo Renzi, distribuirà oltre 520 milioni di euro di “dividendo sociale” alle fasce più deboli della popolazione azzoppata dal memorandum della troika. Già entro la prossima settimana, secondo fonti del ministero delle Finanze di Atene, saranno disponibili i primi 172 milioni da destinare a chi denuncia un reddito inferiore ai 6.500 euro annui. 

Ban Ki-moon "L'Italia diventerà la base per la difesa della pace"
di Paolo Mastrolilli (La Stampa)

Oggi il numero uno dell’Onu a Roma: “In Libano il vostro contributo è decisivo
E a Torino ci sarà il centro di addestramento per gli ufficiali delle missioni”.

«Mi hanno colpito molto il dinamismo, l’attivismo e la visione di Matteo Renzi. L’Italia ha bisogno delle sue riforme». Al trentottesimo piano del Palazzo di Vetro c’è una vista spettacolare, e un via vai intenso. Mentre aspetto di entrare nell’ufficio del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, esce l’inviato speciale per la Siria, Lakhdar Brahimi, che le voci di corridoio danno pronto alle dimissioni per la frustrazione di questa guerra interminabile.

I mafiosi? Meno folli degli altri criminali
di Sandro Iannaccone (Wired)

Vito Corleone vi sembra un pazzo criminale? Allora Francis Ford Coppola ha sbagliato: criminale lo è di certo, pazzo un po’ meno. Almeno stando alla ricerca appena pubblicata sulla rivista Criminal Behaviour and Mental Health da Adriano Chimmenti e la sua équipe dell’Università di Enna e di Palermo. Gli scienziati hanno infatti scoperto che, nonostante nella cultura popolare i membri della mafia siano spesso ritratti come persone folli e senza regole, lo sono meno rispetto ai criminali, per così dire, comuni. Inoltre, hanno meno problemi di tossicodipendenza e si mostrano molto preoccupati per la sorte delle proprie famiglie.

O si rifà il libro o si muore
di Giuseppe Culicchia

Che futuro possiamo aspettarci per il libro in un Paese dove da sempre si legge poco e dove da ultimo è diminuito anche il numero di lettori? Quali sono le strade da percorrere non solo per arginare l’emorragia, ma per invertire la tendenza? 

 

 

MARTEDÌ 6 

 

Riforme in bilico nella notte
di Francesca Schianchi (La Stampa)

«Ho letto che il Papa ha difficoltà a riformare la Curia: se ce le ha lui, qualche difficoltà potremo averla anche noi…». E in effetti, qualche inciampo è probabile, come profetizza l’ex presidente della Camera Luciano Violante, a portare a termine la riforma del Senato. Oggi la Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama deve riuscire ad adottare il testo base, cioè ad avviare il percorso del provvedimento. 

Riforme, Berlusconi torna a frenare. E rilancia: "Cambiare la giustizia". Nuovo attacco a euro
(Repubblica)

Oggi in commissione Affari costituzionali il governo spera di incassare il primo via libera al testo base sul ddl che cambia il Senato. Ma Silvio Berlusconi torna a frenare. "Così diventerebbe un dopolavoro per sindaci in gita turistica a Roma. Eravamo d'accordo - ha detto il leader di Forza Italia a Tgcom24 - con la diminuzione delle spese, la non elezione diretta dei senatori, la non approvazione da parte del Senato delle leggi e della fiducia al governo. Poi, senza consultarci, Matteo Renzi ha fatto approvare dal Consiglio dei ministri un assetto inaccettabile. Ora si è detto disponibile a dar vita a un tavolo con i nostri e i loro tecnici per una diversa conclusione".

Europee, il programma del Pd in 10 punti, dal salario minimo all'agenda digitale
di Andrea Gagliardi (Il Sole 24 Ore)

1. Il programma Pd per le europee/ Fiscal compact e austerity

Per il Pd le politiche di sola austerità hanno fatto crescere la disoccupazione e fatto ristagnare le economie europee. Di qui la richiesta di un maggior margine di manovra e flessibilità per gli investimenti effettuati attraverso i bilanci nazionali ("Golden Rule"). Il segretario-premier Matteo Renzi ritiene "anacronistiche" alcune voci dei trattati europei come il tetto del 3% nel rapporto nominale deficit/Pil. Ma ha sempre ripetuto che le regole del Fiscal compact saranno rispettate. Anche se il governo Renzi ha chiesto alle istituzioni comunitarie il via libera allo slittamento di un anno (al 2016) del pareggio strutturale di bilancio. Ad ogni modo il Pd chiede un "Patto del progresso sociale" (Social Compact) che integri il "Patto di Stabilità e crescita" (Fiscal Compact) [...]

Creare imprese: in Europa è più facile che in Italia
Quanto ci vuole per aprire un'attività? In Italia, troppo. Altrove, molto meno. Il confronto europeo
di Francesco Cancellato (Linkiesta)

Cominciamo dal nostro connazionale Alessandro. Che prima di iniziare a intraprendere la propria attività deve innanzitutto andare in banca e versare in un conto corrente una quota pari al 25% del capitale sociale della propria attività. Quindi deve recarsi dal notaio per fargli redigere l’atto costitutivo e lo statuto della società e per fargli vidimare i libri sociali e contabili in precedenza acquistati. Poi deve registrare l’impresa e i suoi dipendenti presso il Registro delle Imprese, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e l’Inail, deve segnalare l’inizio dell’attività allo Sportello Unico Attività Produttive (per gli amici, Suap) del Comune in cui vuole operare e, se ha dipendenti, informare l’Ufficio Lavoro in merito alle caratteristiche e alla data d’inizio dei rapporti di lavoro dipendente che ha in essere. [...]

Alfieri bacchetta Majorino per le critiche al governo
di Chiara Campo (Il Giornale Milano)

Dall'arrivo a Lampedusa, la tappa obbligata è diventata Milano che ha accolto circa 5mila profughi nei centri di accoglienza da ottobre a oggi, e nello scorso weekend per un centinaio non ha trovato il posto. Del resto una minaccia neanche tanto velata al presidente del Pd lo stesso Majorino l'aveva lanciata una decina di giorni prima in conferenza stampa a Palazzo Marino, «non ci costringa a lasciar dormire per strada le persone per aprire il caso politico». Così è successo, e sulla stazione Centrale dove hanno dovuto bivaccare gli immigrati si sono accesi i riflettori. «Il governo Renzi se ne frega dei profughi» la frecciata prima su Facebook e poi su Repubblica dell'assessore al Welfare della giunta Pisapia. E la difesa (piccata) del premier è arrivata in primis da Alfieri. Che contro Majorino si è già esibito nelle scorse settimane sul tema della sanità, una differenza di vedute sulla gestione del sistema. Sui siriani ha premesso «non conosco quali siano le inadempienze del governo. Sono temi delicati. Di certo non li affronterei via Facebook. Se Majorino ha bisogno di aiuto per risolverli, nelle sedi istituzionali noi ci siamo. Il partito serve a questo». 

Expo allenta i controlli antimafia sugli appalti: bisogna stringere i tempi per il 2015
di Alessia Gallione (Repubblica Milano)

Sale da 50mila a 100mila euro il valore degli appalti da sottoporre a verifiche speciali. Il bilancio della vigilanza sul business dell'Esposizione: fermate 33 imprese. La Cgil: ora si abbasseranno i controlli.

Commessa «regale» per Uteco: la regina Elisabetta inaugura l'impianto realizzato dall'azienda veneta in Galles
di Luca Orlando (Il Sole 24 Ore)

La commessa in Galles vale oltre due milioni di euro ma il "colpaccio" di Uteco è in realtà un altro. La nuova macchina grafica dedicata al packaging venduta dall'azienda veneta alla multinazionale International Greetings è stata infatti inaugurata dalla Regina Elisabetta e dal Duca d'Edimburgo, in visita in Galles per incontrare aziende e istituzioni.

Perché parliamo di Odessa
(Il Post)

Odessa è una città dell’Ucraina meridionale: si trova sul Mar Nero ed è capoluogo di una regione omonima. È una città dalla lunga e grande storia, la maggioranza dei suoi cittadini è russofona e nelle ultime settimane non era stata interessata dai più rilevanti scontri tra polizia ucraina e milizie filo-russe, al contrario delle città dell’est, su tutte Sloviansk, Donetsk e Kharkiv. Negli ultimi giorni, però, Odessa è diventata il luogo più importante della crisi: soprattutto dopo che venerdì scorso, nell’episodio più sanguinoso di queste settimane, oltre 46 manifestanti filorussi sono morti nell’incendio di un palazzo.

In Ucraina si scannano: a Ginevra non avevano fatto la pace?
di Giorgio Dell'Arti (Gazzetta)

Si vorrebbe capire che cosa sta succedendo in Ucraina, dato che solo pochi giorni fa gli stessi ucraini, seduti al tavolo di Ginevra con americani, russi ed europei, avevano firmato un’intesa per sfebbrare il paese. Invece siamo sull’orlo della guerra civile, o forse, come sostengono in molti, la guerra civile è già scoppiata.

Lorella Zanardo su Tsipras e bikini

«Che ne pensa Lorella Zanardo?».
Ecco, lo chiediamo direttamente alla Zanardo, autrice del documentario «Il corpo delle donne», un successo da otto milioni di persone. Conversazione brevissima: «Ho 56 anni, due master, ho un programma per i diritti delle donne di grande impatto. Nessuno parla di noi. La nostra presenza sui media è pari allo 0,02 per cento e lei mi telefona per il culo della Bacchiddu. No, scusi, ma non ho nulla da commentare».

Qui un articolo di Alessandrolo Gilioli Qui un articolo di Angela Azzaro Qui il commento di Massimiliano Parente Qui il commento di Camillo Langone

 

 

LUNEDÌ 5

 

Renzi: sindacato non mi fermerà. Poletti: obiettivo meno precarietà
(Ansa)

"E' iniziata la rivoluzione. Una rivoluzione pacifica, ma che le resistenze del sistema non fermeranno". Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera il premier Matteo Renzi, che sottolinea: "sono qui per cambiare il Palazzo; non accetteremo che il Palazzo cambi noi". "E' evidente che una larga parte della classe dirigente ci osteggia. E' altrettanto evidente che noi non arretreremo davanti all'obiettivo di garantire ai cittadini" una P.A. in cui si sentano 'padroni di casa'. Quanto alle resistenze dei sindacati dice: "noi non abbiamo problemi ad ascoltarli. Ma vogliamo negare che occorra un cambio radicale delle regole del lavoro?".

Coppa Italia, scoppia la polemica su Genny a' carogna. Il fischio d'inizio deciso dal figlio di un camorrista
di Nico Di Giuseppe (Il Giornale)

Si inizia a fare luce nel frattempo su quanto accaduto ieri sugli spalti. La gara è iniziata con 45 minuti di ritardo. Sotto la Curva Nord dello stadio Olimpico sono andati prima il centrocampista azzurro Marek Hamsik, poi i dirigenti di polizia, per cercare di convincere i tifosi a non provocare ulteriori incidenti. Solo appunto dopo 45’ di discussioni, il capo degli ultras, a cavalcioni delle barriere di protezione, ha dato il suo assenso annuendo visibilmente. Si tratta di "Genny'a carogna", nome vero: "Gennaro De Tommaso". Indossava una magliatta con la scritta "Spaziale libero", riferita all'ultras condannato in via definitiva per la morte, nel 2007, dell'ispettore capo Filippo Raciti. È Gennaro che dà l'ok per l'inizio della partita. Lui, in base a quanto si apprende da fonti investigative, sarebbe figlio di Ciro De Tommaso, ritenuto affiliato al clan camorristico del Rione Sanità dei Misso.

Le zone franche dove lo Stato non comanda
di Gianni Riotta (La Stampa)

Provate ad immaginare lo Yankee Stadium di New York circondato da sparatorie, con pistolettate e feriti lungo le Avenues. Considerate lo stadio Stamford Bridge di Londra, casa del Chelsea, ostaggio di un avanzo di galera, imparentato con la mafia, detto Genny The Scum, che discute con i garbati bobbies, i poliziotti, e il capitano dei Blues da pari a pari. Completate il viaggio nell’Impossibile con l’Allianz Arena di Monaco, l’elegante struttura disegnata dagli architetti Herzog&deMeuron, assordata dall’esplodere di bombe carta ed ordigni così potenti da far piangere, terrorizzata, la bambina della Cancelliera tedesca: fuori la capitale bavarese preda della guerriglia urbana.

Sul Foglio continua il dibattito sul libro di Thomas Piketty, 'Il capitale nel XXI secolo', qui un articolo di Giuliano Ferrara e qui il parere di Luigi Zingales.

Profughi siriani a Milano, i volontari: "Sono arrivati con il volto bruciato dal sole"
di Ivano Pasqualino e Lorenzo Matucci (Repubblica Milano)

Negli ultimi giorni circa duecento profughi, provenienti soprattutto dalla Siria, si sono accampati nel mezzanino della stazione centrale di Milano. L’emergenza è stata parzialmente arginata dalle associazioni di volontariato che hanno prontamente soccorso e sfamato i migranti: "Sono arrivati qui con il volto bruciato, cotto dal sole per la traversata verso la Sicilia", spiega Mara Tosseghini, volontaria di Time4Life, associazione che ha assistito i siriani arrivati nella stazione centrale.

Milano, emergenza siriani in Centrale. Salvini: "E' indegno". E Majorino: "Sei un infame"
(Repubblica)

Arrivi continui. Strutture stracolme. Decine di persone accolte nelle ultime notti alla bell'e meglio nel mezzanino della stazione Centrale. L'emergenza Siria riesplode a Milano. I treni dal Sud scaricano a ritmo continuo migranti allo stremo. E scoppia la polemica. La Lega, con il segretario federale Matteo Salvini, attacca il Comune: "Si deve dare una sveglia". E da Palazzo Marino la replica è a muso duro: "Infame, taci".

La verità sulla disoccupazione in America
di Mattia Ferraresi (Panorama)

I dati sull’occupazione americana pubblicati dal dipartimento del lavoro hanno fatto tirare un sospiro di sollievo al paese dopo le stime, non proprio confortanti, sulla crescita economica del 2014, allo 0,1 per cento, aggiustate al ribasso anche a causa dell’inverno eccezionalmente freddo. Il settore privato ha creato ad aprile 288 mila posti di lavoro, il mese più fecondo dall’inizio del 2012 e decisamente superiore alla media delle assunzioni dello scorso anno, 197 mila.

Il viaggio in Asia di Obama è riuscito a metà
di Giorgio Cuscito (Limes)

Tra il 23 e il 28 aprile, il presidente Usa Barack Obama ha messo da parte la crisi ucraina per volare in Estremo Oriente e concentrarsi sulla vera priorità della politica estera statunitense: il Pivot to Asia, la strategia per controbilanciare l’ascesa della Cina nella regione.
Obama ha fatto tappa in Giappone, Corea del Sud, Malesia e Filippine. Per rinsaldare il legame con questi paesi, il presidente Usa si è concentrato su tre punti: la questione delle isole contese nel Mar Cinese Orientale e Meridionale; il possibile quarto test nucleare della Corea del Nord; la realizzazione della Trans Pacific Partnership (Tpp).
Lo scorso ottobre, l’inquilino della Casa Bianca aveva rinunciato alla missione diplomatica in questa parte di mondo per occuparsi dello shutdown del governo federale.

Genny a' Carogna ci scrive?
di Antonio Romano (I Fiori del Male)

Gentile redazione de I Fiori del Male,
è con rammarico che constato gli articoli delle varie testate nazionali sull'incidente di ieri. Un rammarico tanto più amaro e profondo quanto immotivate sono le critiche che mi vengono mosse. Purtroppo siamo tutti bravi a fare le pulci quando è un’altro a rischiare la ghirba, ma pochi hanno l’umiltà e la presenza di spirito di immedesimarsi in chi è costretto a prendere difficili decisioni. Ma veniamo ai fatti.

 

 Ci siamo dimenticati qualcosa? Sentitevi liberi di segnalarci notizie, e di dire la vostra

Nessuna risposta inviata