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Giuseppe Argentieri

3 anni fa
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VENERDÌ 2

 

 

Una rivoluzione, ma tutta da fare
di Fabrizio Forquet (Il Sole 24 Ore)

Le misure annunciate vanno in gran parte nella direzione giusta. Attaccano le inefficienze della burocrazia e avvicinano il cittadino alla pubblica amministrazione. Renzi le ha prospettate come una rivoluzione. Ancora una volta, però, si tratta di annunci e non di decreti e disegni di legge. Questi seguiranno. Forse. O magari seguiranno in parte. Ma intanto Renzi avvia il processo. Magari è una truffa, ma può anche essere un metodo: quello di creare il consenso sulle riforme per poi renderle praticabili. Si vedrà presto.

Festa del lavoro, qualche speranza e il debutto della Garanzia Giovani
di Francesco Riccardi (Avvenire)

Proprio ai giovani tra i 15 e i 29 anni è rivolta la «Garanzia giovani» che debutta nel giorno della festa dei lavoratori. Da oggi, infatti, le ragazze e i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che hanno concluso un ciclo di studi o che sono disoccupati, potranno iscriversi a un apposito portale sul web per ricevere assistenza dai Centri per l’impiego o dalle Agenzie per il lavoro. Questi centri, dopo un colloquio e un bilancio delle competenze, indirizzeranno i giovani verso un nuovo progetto formativo, un contratto di lavoro, un tirocinio in un’azienda, forniranno un aiuto per avviare un’attività in proprio nel commercio o nell’artigianato, oppure infine li avvieranno verso il servizio civile. Il tutto in un tempo massimo di 4 mesi tra la «presa in carico» del ragazzo da parte dei Centri per l’impiego e la proposta finale. La Garanzia giovani interesserà nell’arco di 2 anni un bacino potenziale di 2,2 milioni di ragazzi. L’obiettivo è accorciare il più possibile il tempo che intercorre tra la fine di un ciclo di studi e la prima vera esperienza lavorativa, per evitare che i giovani restino troppo a lungo fuori dal mercato del lavoro, finendo per scoraggiarsi e perdendo occasioni per arricchire la loro professionalità.

Le difficoltà di accesso al credito delle Pmi
di Thomas Manfredi (Linkiesta)

Il credit crunch che si è abbattuto sulle economie europee in modo asimmerico è tra i principali indiziati come responsabile per la profonda recessione seguita in questo momento da una asfittica ripresa. Questo è ancora più drammatico per un’economia come quella italiana in cui l’accesso al credito per le piccole e medie imprese è fondamentale, essendo il canale della capitalizzazione precluso da ostacoli istituzionali. Ben il 15% delle imprese durante il 2013 ha sperimentato una forma di congelamento dei canali del credito. Una parte non ha nemmeno richiesto un finanziamento in quanto pressoché sicura di un rifiuto da parte delle banche.

Banche, le maxi perdite non scalfiscono gli stipendi dei manager
(Il Fatto Quotidiano)

Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mps hanno registrato, lo scorso anno, un rosso complessivo di quasi 20 miliardi di euro. Ma gli ad Ghizzoni, Messina e Viola hanno intascato 9,8 milioni complessivi di stipendio. E intanto il credito a imprese e famiglie scende mentre i prestiti agli "amici" creano problemi.

L'identità di Milano
(Il Post)

Alla Triennale di Milano è in corso fino al 2 giugno la mostra Identità Milano, che attraverso i lavori di illustratori e fotografi cerca di raccontare e definire la città e i suoi “simboli”. La mostra, curata dall’architetto Michele De Lucchi, è il risultato di un seminario tenuto a luglio 2012 con il sindaco Giuliano Pisapia e alla successiva creazione del Comitato Brand Milano, composto da esponenti della società, delle professioni e delle università. 

Ostacoli, buche e cantieri: Milano non è una città per ciclisti
di Luca De Vito (Repubblica Milano)

Automobili parcheggiate, ostacoli, buche, segnaletica invisibile, cantieri. La condizione in cui si trovano molte delle piste ciclabili a Milano non è delle migliori. Abbiamo verificato sul campo lo stato di alcune delle corsie dedicate (in teoria) alle biciclette: da via Melchiorre Gioia a via San Marco, passando per la cerchia dei Navigli. Tra l’incuria in cui molte piste vengono lasciate, la progettazione frammentata di molti tratti e il poco rispetto da parte dei cittadini stessi, abbiamo documentato la vita (complicata) del ciclista urbano a Milano. «Il problema è che una vera e propria rete ciclabile non esiste — spiega Matteo Dondé, architetto esperto in pianificazione della mobilità ciclistica — e l’attenzione da parte delle istituzioni alla sicurezza, sia dei ciclisti sia dei pedoni, è ancora troppo bassa».

Un eurodibattito senza vincitori
di Cecilia Tosi (Limes)

La loro sfida è andata in diretta in 28 paesi, tradotta in 13 lingue, commentata da 1000 tweet al minuto. I quattro maggiori candidati alla Commissione Europea si sono presentati di fronte a 500 milioni di europei, eppure in Italia non se n’è accorto nessuno. E dire che l’unico paese tirato in ballo dagli sfidanti è stato proprio il nostro. Per due volte, infatti, il comportamento dei politici italiani è servito ai quattro candidati da esempio. Negativo, si intende.

Da Mosca a Istanbul il Primo Maggio delle tensioni nel mondo
(Il Sole 24 ore)

Milioni di persone sono scese oggi in piazza in tutto il mondo per il Primo Maggio: in Asia - Cambogia, Malesia, Indonesia, Taiwan, Hong Kong e Singapore - i sindacati hanno indetto manifestazioni per chiedere salari e condizioni lavorative migliori fino alla Francia e alla Spagna. In alcuni paesi il Primo Maggio è stato l'occasione per far sfilare le maggiori crisi geopolitiche di questi mesi.

Offensiva di Kiev contro i filo-russi
Ucraina, riesplode la tensione a Est
(La Stampa)

Torna la tensione nell’Est dell’Ucraina, dove l’esercito di Kiev ha avviato stamane una vasta operazione militare contro la città separatista filo-russa Slaviansk.
Otto blindati ucraini e decine di soldati hanno preso il controllo di una strada di accesso a sud di Sloviansk, smantellando un posto di blocco dei filo-russi. «È un attacco su larga scala», dice il portavoce dei ribelli aggiungendo che «il villaggio di Bilbassivka è occupato».

Un francese a New York dà lezioni di economia
di Federico Rampini (Repubblica)

Era dai tempi dell’inglese John Maynard Keynes, oltre 80 anni fa, che l’America non si lasciava conquistare da un economista europeo. La nazione più ricca e più avanzata del mondo riteneva di non aver nulla da imparare dalla vecchia Europa, almeno nella scienza economica. Oggi si ricrede. È merito di un quarantenne francese, Thomas Piketty, autore del Capitale nel XXI secolo, un monumentale studio su due secoli di diseguaglianze, la loro storia e le loro cause. L’editore americano ha dovuto anticiparne la traduzione dal francese, perché sommerso di prenotazioni online (e le prime edizioni sono già esaurite).

 

 

 

GIOVEDÌ 1

 

 

Un Primo maggio senza rassegnazione
di Matteo Renzi

Da troppi anni ormai il tema del lavoro viene declinato come il tema del non-lavoro. Nelle case, in famiglia, con gli amici si parla di disoccupazione, non di lavoro, e la verità è che ci siamo un po’ tutti abituati a questo. Ci siamo assuefatti. Diamo per scontato che ormai è così, che non c’è niente da fare. Che in Europa, in Italia per forza ci debba essere meno lavoro e che ai giovani non resti fare altro che prendersi un bel biglietto aereo di sola andata e cercare fortuna altrove.

Statali, Renzi: rivoluzione, ma non contro i lavoratori
(Ansa)

"Pensiamo che la riforma fatta contro le lavoratrici e i lavoratori abbia le gambe corte". Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, nella conferenza stampa al termine del Cdm.

"Siamo oggi molto lieti di poter offrire all'attenzione un ulteriore tassello della sistematica operazione di cambiamento del paese e che sta rispettando tutte le scadenze che ci siamo autoimposti per arrivare ad oggi con la proposta del governo sulla riforma della P.A".

Stato assente e leggi inefficaci
Così si continua a morire di lavoro
di Michele Azzu (l'Espresso)

I giovani, la formazione e la sicurezza sul posto di lavoro. A ripercorrere i nomi dei morti recenti si scopre che sono per lo più ventenni: «Più giovane muori sul lavoro, meno vale la tua vita», dice Graziella Marota. Lei, che come tante altre famiglie, ha ricevuto dall’Inail un assegno da 1.936,80 euro per la perdita del proprio figlio.

Perché Renzi può fidarsi solo del Cavaliere
di Vittorio Feltri (Il Giornale)

Inutile forse ricordare che tra meno di un mese si voterà per le europee. Ma è bene sottolineare che i sondaggi impazzano e fanno perdere la trebisonda ai partiti e ai loro leader, timorosi di cattive sorprese.

Votare sì o no, come e quando
di Claudio Cerasa (Rivista Studio)

Elezioni? Ultimatum? Urne a ottobre? Governo in bilico? Calma. Negli ultimi giorni, diversi quotidiani hanno dato un certo rilievo alla possibilità che durante il semestre europeo il presidente del Consiglio possa seguire il suggerimento offerto da Roberto Giachetti e chiedere al presidente della Repubblica di sciogliere le camere nel caso in cui non fosse possibile fare le riforme. È davvero così? Esiste questa possibilità? Proviamo a rispondere a questa domanda partendo da due punti di vista.

Milano, maxisanatoria per 400mila multe: sanzione minima per i verbali ante 2004
di Ilaria Carra (Repubblica Milano)

Una maxisanatoria di 400mila cartelle esattoriali. Il Comune di Milano “rottama” tutte le multe che 200mila milanesi hanno preso prima della fine di dicembre 2004 e che valgono in tutto 200 milioni di euro. I trasgressori ritardatari potranno saldare il proprio conto pagando di fatto meno della metà di quello che dovrebbero sborsare oggi per mettersi in regola. Non solo. L’operazione rientra nel processo di separazione graduale da Equitalia, testata in questi mesi con qualche sperimentazione, che in autunno si trasformerà in un divorzio ufficiale. Da ottobre il Comune inizierà a riscuotere da solo tasse, imposte e multe. Una manovra che porterà anche qualche risparmio per i cittadini.

 

Weekend del 1 maggio a Milano.Cosa c'è da fare
di Lorenza Delucchi (Mentelocale)

 

Guida minima a Roberto Bolano / Pt. 1
In occasione della (ri)pubblicazione di I detective selvaggi.
di Davide Coppo (Rivista Studio)

Il fenomeno letterario Roberto Bolaño si è quasi spento, o meglio: non è più un fuoco che scoppia e accresce e scalda le conferenze, le pagine culturali di carta o di Internet, i discorsi alti con conoscenti e sconosciuti, e via dicendo. Si è canonizzato e secolarizzato: i suoi libri non sono più le farfalle nello stomaco della letteratura, si sono trasformati in una bella fidanzata, una fidanzata che hai imparato a conoscere e che a volte, come è normale, hai voglia di lasciare, tradire, cambiare. 

Qui il commento di Massimiliano Parente

Ray Kurzweil, l'uomo che insegnerà a Google come si legge
di Fabio Deotto (Panorama)

Ray Kurzweil è quel tipo di persona che non sai mai se includere nella categoria dei geni assoluti o dei pazzi fulminati. Originario del Queens, 66 anni, un passato da informatico al MIT, una dozzina di dottorati ad honorem e una bibliografia lunga un chilometro su singolarità, transumanesimo e intelligenza artificiale, è noto soprattutto per aver azzeccato dozzine di previsioni tecnologiche (dal world wide web alle auto che si guidano da sole), roba che al confronto Jules Verne era un cialtrone qualsiasi. Ah, dimenticavo, da poco il signore in questione è stato messo a capo della divisione Engineering di Google, e si è posto una serie di sfide che a molti sembreranno irraggiungibili, una su tutte: insegnare ai computer a leggere.

 

 

 

MERCOLEDÌ 30

 

Aldovrandi, Sap applaude agenti. Renzi alla madre: 'Indegno'
(Ansa)

Bufera sul Sap, in congresso nazionale a Rimini. Al Grand Hotel, dove sono riuniti, i delegati del secondo sindacato di polizia italiano tributano circa cinque minuti di applausi a tre dei quattro agenti condannati in via definitiva per la morte del 18enne durante un controllo il 25 settembre del 2005 a Ferrara. Applausi che non mancano di segnare la mamma del giovane, Patrizia Moretti. "E' terrificante - ha commentato - mi si rivolta lo stomaco". Il gesto del Sap è stato decisamente criticato dal governo e dal capo della polizia. Il premier Matteo Renzi ha telefonato in serata alla madre di Federico per esprimerle solidarietà per "l'indegna vicenda".

Riforma della p.a. lo Stato potrà licenziare i dirigenti
di Paolo Baroni (La Stampa)

Matteo Renzi oggi apre ufficialmente il cantiere della riforma della pubblica amministrazione. L’ordine del giorno del consiglio dei ministri convocato per le 16 non prevede nulla di specifico, nessun decreto, nessuna nuova legge ma intervenendo ieri sera a «Porta a porta» il presidente del Consiglio ha confermato che manterrà fede agli impegni presi: «Presentiamo con Madia i provvedimenti che noi proponiamo alla Pubblica amministrazione, con un metodo diverso dal solito. Molte cose faranno discutere, si va dalla giustizia amministrativa fino alle questioni legate alla retribuzione mega dei dirigenti e alla gestione della licenziabilità dei dirigenti». 

Finita la fase uno di Renzi
di StefanoFolli (Il Sole 24 Ore)

In questi giorni sembra finita la "fase uno" non del governo Renzi, ma proprio del premier. Intorno al progetto per riformare il Senato si è consumato uno stile personale perentorio e vagamente arrogante, privo di apprezzabili risultati, e ne sta nascendo un altro, più attento alla complessità della politica e quindi più riflessivo.

L'Europa odia la democrazia, le elezioni non cambieranno nulla
di Paolo Sansonetti (Gli Altri)

Queste elezioni europee contano pochino. Almeno se viste qui dall’Italia. Il risultato è scontato: vince Renzi, grazie anche all’astuta manovra economica che consegna finalmente qualche soldino al ceto medio – ma non ai troppo poveri, che tuttavia in genere non votano – ottiene un gran risultato Grillo, forse conquistando un quarto dell’elettorato, si difende Berlusconi, che però scende con ogni probabilità sotto il 20 per cento e resta abbastanza lontano dai Cinque Stelle, a meno di un prodigioso recupero in campagna a elettorale. Per tutti gli altri c’è l’incognita della soglia di sbarramento. Dicono i sondaggi che forse la supererà solo la Lega, forse sia la Lega che Alfano, forse nessuno dei due. Non c’è una grande suspense. Né c’è la possibilità di immaginare scenari diversi a seconda di come andranno le elezioni.

Expo, manca solo un anno ma la festa inizia già oggi
di Chiara Campo (Il Giornale Milano)

Meno 365 giorni ad Expo, da domani. Il primo maggio 2015 apriranno ufficialmente i cancelli del grande evento a Rho e tutte le polemiche che ne hanno accompagnato la realizzazione dovranno rimanere alle spalle.

Solo sorrisi per i milioni di visitatori attesi da tutto il mondo. Forse ci vorrà un anno di allenamento, ma un «aiutino» arriverà dalla colonna sonora presentata questa sera in anteprima mondiale (e in diretta su Raiuno) da Andrea Bocelli sul palco di piazza Gae Aulenti. Il countdown scatta con una festa-evento promossa dalla società Expo.

La svolta di Pisapia: il sindaco ricorda Ramelli, ucciso nel '75 da estremisti di sinistra
di Oriana Liso (Repubblica Milano)

Il sindaco Giuliano Pisapia, un assessore (Pierfrancesco Maran), consiglieri comunali del Pd, il segretario cittadino dei democratici Pietro Bussolati. Tutti assieme, per la prima volta, per ricordare Sergio Ramelli, il giovane di destra ucciso 39 anni fa da militanti di Avanguardia operaia. A Milano è il giorno della pacificazione. O almeno del tentativo, visti i due cortei di destra e di sinistra attesi in serata. Ai giardini Ramelli, in via Pinturicchio, il sindaco è arrivato (anche se senza fascia tricolore, così come peraltro i rappresentanti della Provincia di Milano) per un momento di ricordo. Ad accoglierlo c'erano Riccardo De Corato, il consigliere di Fratelli d'Italia, storico rappresentante della destra in città, e molti esponenti del centrodestra.

Baghdad seppellisce il passato "ci meritiamo la democrazia"
di Laura Silvia Battaglia (La Stampa)

Qui, in Iraq, la frattura tra giovani e vecchi si sente. Si vota e parlare di politica è inevitabile.

In generale, questa è una campagna disordinata, funestata da attentati suicidi con 2750 morti in appena quattro mesi (solo nelle 24 ore che hanno preceduto il voto ci sono state 79 vittime), ma davvero energetica con parecchie donne candidate e, per la prima volta, anche un disabile. E nella capitale sono tornati i comunisti: si fanno sentire con vigore all’interno della Alleanza Civile Democratica e rafforzano la pubblicità con caroselli di auto e bandiere rosse.

Disparità di reddito: la Cina batte gli Stati Uniti
(Le Scienze)

Le disuguaglianze di reddito sono decisamente più elevate in Cina che negli Stati Uniti. A denunciarlo è uno studio condotto da Yu Xie e Xiang Zhou, ricercatori alle università del Michigan e di Pechino, che mette in discussione le cifre riportate dagli uffici statistici del governo di Pechino. 

Usa perdono prima, Cina prima economia. Qui 

Il prossimo rischio per l'Europa
di Hans Werner Sinn (Il Sole 24 Ore)

La crisi dell'euro ha attraversato sei fasi. È bene ricordarle perché ci mostrano come i politici abbiano vacillato nel tentativo di domare gli incendi senza guardare dove li stava portando la strada che avevano intrapreso. Al momento i mercati sono calmi, ma questo è solo l'inizio della settima fase della crisi durante la quale l'Europa resterà invischiata nell'indebitamento.

Renzi, Valls e l'ultimo mattone del Muro di Berlino
di Christian Rocca (IL)

La repentina ascesa politica di Matteo Renzi in Italia e di Manuel Valls in Francia, e prima di loro di Enrique Peña Nieto in Messico, non segnala soltanto un fisiologico ricambio generazionale dei leader progressisti al potere e un possibile allargamento della base elettorale della sinistra. È molto di più. È la caduta definitiva del Muro di Berlino. È il superamento delle antiche battaglie ideologiche della seconda metà del secolo scorso. È il ritorno del liberalismo a sinistra, ovvero nel luogo fisico dove è sempre stato prima dell’avvento del marxismo.

 

 

LUNEDÌ 28

 

Francesco: 'Due Papi coraggiosi, del XX secolo'
Abbraccio fra Benedetto XVI e Bergoglio alla canonizzazione
(Ansa)

La Chiesa cattolica ha due nuovi santi, due dei Papi più grandi dell'ultimo secondo, Giovanni XXIII, il "padre" del Concilio, e Giovanni Paolo II, il grande "missionario" della fede.

Papa Francesco li ha elevati oggi all'onore degli altari, nella messa concelebrata in Piazza San Pietro con un altro Pontefice, il Papa emerito Benedetto XVI, e con 850 tra cardinali e vescovi. Grande l'ovazione degli 800 mila pellegrini al momento della formula con cui Bergoglio ha proclamato la santità dei due grandi predecessori, con scene anche di forte commozione. Campane a festa a Sotto il Monte (Bergamo), paese natale di Roncalli. Festa dei fedeli anche a Cracovia, la diocesi di Wojtyla.

I reliquiari di Roncalli e Wojtyla sono stati quindi collocati su un palchetto accanto all'altare. Il reliquiario di Roncalli, che contiene un frammento della pelle, è stato portato da don Ezio Bolis, quello di Wojtyla, una ampolla di sangue, è stato portato da Floribeth Mora Diaz, con il marito Edwin.

Il Papa si affida ai nuovi santi per le sfide della 'sua' Chiesa
di Andrea Tornielli (La Stampa)

Quando alle 10.15, con voce sommessa, Francesco ha pronunciato in latino la formula della canonizzazione iscrivendo nel novero dei santi della Chiesa cattolica due suoi recenti predecessori, la folla in piazza San Pietro e in via della Conciliazione è scoppiata in un lungo applauso. Ma non si è assistito a un’auto-celebrazione del papato. Il mondo non si è trovato di fronte a un’istituzione che esalta se stessa. 

Qui il commento di Gianni Riotta

I nuovi santi e i tanti sconosciuti
di Angelo Bagnasco (Avvenire)

Il Santo Padre Francesco sta per indicare al mondo Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Dichiarandoli "santi" li metterà sul candelabro perché facciano luce alla Chiesa, ma anche all’umanità.

Chi li ha conosciuti, qualunque posizione abbia, li sentirà più vicini: da pregare, da imitare come esempi, amici, intercessori. La Chiesa non mette sul candelabro della santità per esibizione, ma solo per aiutarsi e aiutare sulla strada della testimonianza cristiana, per indicare la sorgente della santità e della luce, Gesù. 

Qui il testo dell'omelia di Papa Francesco

Senato, l'ok è vicino. Renzi convince la minoranza del Pd: 'Tempi? No ai totem'
di Francesco Bei (Repubblica)

Ormai è fatta. Il nuovo Senato non sarà elettivo ma formato da consiglieri regionali. Questi tuttavia lavoreranno a tempo pieno a palazzo Madama. In vista di mercoledì, quando i relatori Finocchiaro e Calderoli dovranno depositare il testo base della riforma, una trattativa riservata è stata condotta per tutto il fine settimana e avrebbe prodotto questa soluzione di compromesso. Su cui sarebbe anche arrivata, rivelano fonti di maggioranza, la benedizione del Quirinale.

L'accordo sul nuovo Senato "è ormai a un passo", conferma Matteo Renzi a In 1\2 ora. Certo, il premier continua a considerare come "punto di mediazione" quello di consiglieri regionali "che individuano al proprio interno quale di loro mandare al Senato". Ma in realtà la trattativa sarebbe più avanti, impostata sulla proposta condivisa da Ncd e resa pubblica dal senatore lettiano Francesco Russo: nuovi senatori eletti dai cittadini insieme ai consigli regionali ma in un listino a parte, dunque consiglieri regionali a tutti gli effetti, pagati dalla loro regione ma scomputati dal totale.

Pannella, il gladiatore della politica italiana
di Lia Celi (Lettera43)

Marco Pannella dev'essere stato costruito dagli antichi Romani. Solo loro erano in grado di realizzare opere in grado di sfidare gli insulti del tempo e degli uomini e di intimidirci con l'ombra della loro grandezza anche, anzi soprattutto, quando sono ridotte a imponenti rovine.

Celestini: 'No al 1 maggio. Il lavoro è schiavitù'
di Katia Ippaso (Gli Altri)

Di Ascanio Celestini crediamo di conoscere tutto, al punto che nell’immaginario collettivo esiste un modo di dire le cose “alla Celestini”. L’Italia è piena di gente che lo imita. Ma andiamo alla radice e, cogliendo il suono che la sua lingua fa dentro il perimetro della periferia romana, nel tentativo di ritagliare delle immagini taglienti di questo “Piccolo Paese”, afferriamo l’occasione per smontare certe formule arrugginite, “teatro di narrazione” in primis. Il discorso respira intorno a tutto ciò che il racconto militante di Celestini fa esplodere di questa Italia nostra dove Foucault, se ci farebbe in giro, scriverebbe forse qualcosa di nuovo, incredulo rispetto a certe sofisticazioni che una democrazia illiberale può raggiungere. Un paese all’avanguardia nel modo in cui sorveglia e punisce e parla per epigrafi. Ma che poi ti dà anche la possibilità di esistere e di girare per le sue città facendo certi altri “Discorsi alla Nazione”.

Europee 2014, Schulz e il Pse: i guai del candidato
di Antonietta Demurtas (Lettera43)

Doppio incarico. Accuse di clientelismo. E consensi in calo. Le grane del leader socialista. Ma potrebbe aiutarlo Merkel. In caso di Grosse Koalition è lui il prescelto per succedere a Barroso.

Euroscettici primo partito alle europee
(Il Giornale)

Il partito euroscettico di destra Ukip è il primo nelle intenzioni di voto in Gran Bretagna per le europee di fine maggio secondo un sondaggio realizzato dall'istituto demoscopico YouGov. In base al rilevamento, il partito di Nigel Farage ottiene il 31% contro il 28% dei laburisti e il 19% dei conservatori del primo ministro David Cameron. L'Ukip sta conducendo una campagna a favore dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea e contro gli immigrati, creando non pochi problemi al premier. Di fronte al rischio della débâcle, l'ala più euroscettica dei tory sarebbe pronta subito dopo il voto a chiedere a Cameron di accelerare il rimpatrio dei poteri da Bruxelles.

 

 

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avatar Guido Zichichi 3 anni fa
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Ho letto buona parte del libro di Piketty: ne consiglio a tutti la lettura, anche i meno avvezzi all'economia troveranno un linguaggio di facile approccio,...