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Dario Eugenio Maggi

3 anni fa
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Qualche giorno fa Libera e il Gruppo Abele tramite Change.org, all'interno della campagna "Riparte il futuro", hanno dato inizio a una petizione riguardante il governo Renzi (https://www.change.org/it/petizioni/matteo-renzi-subito-online-redditi-e-cv-del-governo-renzi#intro), che ha raccolto in breve tempo più di 50.000 firme. Ecco i motivi per cui ritengo che si tratti di una petizione sbagliata e che non giova alla credibilità dei promotori.

 

1. Delle circa 70 "petizioni passate" di fatto visibili sul sito (https://www.change.org/it/organizzazioni/libera), TUTTE, tranne quella relativa al governo Renzi, hanno nella motivazione la parola "corruzione". Anche la campagna "riparte il futuro" (in cui rientra la petizione Governo Renzi) ha al centro il concetto di "corruzione" (http://www.riparteilfuturo.it/il-problema-corruzione/#). E' sintomatico perciò che qualcuno, al link https://www.change.org/it/petizioni/matteo-renzi-subito-online-redditi-e-cv-del-governo-renzi#intro abbia aggiunto al concetto di "corruzione" quello di "trasparenza", aggiunta che appare fatta "ad hoc", per poter inserire la petizione Governo Renzi in un certo contesto.

Che senso ha mettere la petizione "governo Renzi" in un contesto di petizioni sulla corruzione? Su quali elementi concreti è basato questo accoppiamento?

 

2. La petizione chiede di "pubblicare immediatamente, sul sito di Palazzo Chigi, il curriculum vitae e la situazione patrimoniale e reddituale del premier e di ministri, viceministri e sottosegretari. La legge prevede che tali informazioni debbano essere rese pubbliche entro 3 mesi dalla nomina. Per valutare competenze e potenziali conflitti d’interessi di chi guida il Paese, i cittadini hanno però diritto a essere informati e a verificare fin da subito."

E' vero che i cittadini devono essere informati, tuttavia sarebbe bene non dimenticare - come il tono perentorio del testo sembra invece fare - che il consenso dei cittadini si esprime anzitutto, nella nostra repubblica parlamentare, per mezzo della fiducia votata dal Parlamento, e che la scelta dei ministri è facoltà, costituzionalmente sancita, del presidente del Consiglio.

 

3. Qual è il motivo per "pubblicare immediatamente", dato che la legge prevede tre mesi? I curricula tra l'altro sono stati di fatto non solo già resi noti, ma anche ampiamente esaminati in una pubblica discussione i cui termini sono riassumibili soprattutto nella coppia esperienza/rinnovamento. Ognuna delle due opzioni ha vantaggi e svantaggi. Dove sta l'urgenza?

 

4. Quanto al caso più vistoso di presunto conflitto d'interessi, quello del ministro Guidi, è stato già affrontato il 5 marzo dall'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato (quella per intenderci che ha dichiarato l'incompatibilità del sindaco/viceministro De Luca), la quale ha ritenuto non sussistere alcuna situazione di incompatibilita' nella carica di governo ricoperta dal ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi (http://www.asca.it/news-Antitrust__nessun_conflitto_di_interessi_per_ministro_Guidi-1369951-ECO.html). Anche qui, allora, dove sta l'urgenza?

 

5. Per tutti questi motivi, non sembra probabile che questa petizione rientri ragionevolmente negli obiettivi di "Riparte il futuro", che è "una campagna apartitica e trasversale che ha per obiettivo quello di  contrastare il fenomeno della corruzione" (http://www.riparteilfuturo.it/chi-siamo/). Le motivazioni sembrano riconducibili piuttosto a opzioni di tipo politico - perfettamente legittime -, ma allora sarebbe meglio dichiararle esplicitamente. E' una questione di "trasparenza", appunto.

 


Voi che cosa ne pensate?

Dario Maggi

 

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