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Inviato da avatar Angelica Villa il 14-01-2014 alle 11:41

Nel giorno in cui il governo della Regione Piemonte perdeva la legittimità di esistere sotto la scure dell’imbroglio scoperto e confermato, nelle ore in cui le testate giornalistiche francesi preparavano titoli velenosi per il mattino successivo, alimentando la vorticosa tempesta sul presidente francese Hollande e sulla presunta amante, nel nostro piccolo, il circolo 02PD è stato vittima di un attacco vandalico che ha danneggiato l’insegna e la serranda.

In una profusione di creatività mal spesa, alcune uova sono state svuotate e riempite di vernice, quindi lanciate durante la notte tra il 9 e il 10 di Gennaio, senza testimoni, senza alcuna firma o autentica rivendicazione. Solo la scritta “No-Tav in libertà! Terrorista”. Sorti simili hanno avuto anche altri circoli di Milano:"XV martiri", di via Marcona 101, Carminelli, di via Archimede 13, Montestella, di viale Certosa 290, e Francesco Rigoldi, di via Hermada 8.

Scontati gli obiettivi: disturbare, arrecando un danno, e spaventare con manovre di terrorismo spicciolo. Nel primo caso, l’intento può dirsi soddisfatto, avendo utilizzato vernici indelebili e avendo impegnato diverse persone nelle operazioni di pulizia. Nel secondo,l'obbiettivo non è stato raggiunto.Non è la prima volta che il nostro circolo viene preso di mira e diventa oggetto di ingiustificabili attacchi, e, soprattutto, la sera stessa del “misfatto”, alcuni ragazzi iscritti al PD erano già nei locali del circolo per discutere non del passato o della giornata appena trascorsa, ma per occuparsi di un progetto riguardante il futuro, di questa piattaforma che è stata appena lanciata e messa a disposizione dell’intero quartiere. Un segnale piccolo, ma forte. Abbiamo risposto ad un atto vandalico, sintomo (anche aggressivo) di un disagio, lavorando ad un progetto che potesse effettivamente dar voce a quello stesso disagio, senza doversi nascondere dietro la facile ombra dell’anonimato e della gratuita violenza. È pur sempre vero che la miglior difesa è l’attacco e noi abbiamo fatto nostra questa strategia, trasformando qualcosa di distruttivo in costruttivo, la passività in un’opportunità di dialogo.

A ciò si aggiunge un altro attacco subito recentemente dal nostro quartiere: alcuni ricercatori sono stati oggetto di manifesti a carattere intimidatorio, manifesti di inaudita brutalità, disseminati ovunque per le vie della zona dai cosiddetti “nazi-animalisti”, un gruppo di fanatici che fa ricorso alla paura, pur di vincere la battaglia contro la sperimentazione animale. Presentandosi come una questione di assoluta gravità, si è cercato di alleviarla, provvedendo alla rimozione di tali manifesti nello stesso giorno in cui tentavamo di riparare al danno subito da 02PD. Così, domenica mattina, diversi iscritti al Partito Democratico ed alcuni rappresentanti delle istituzioni, tra cui  l’on. Lia Quartapelle e l’assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran, si sono armati di acqua calda, spugne e spatole, olio di gomito e buona volontà. I manifesti sono stati rimossi e la serranda del circolo ridipinta. Il tutto in una sola mattina, nelle poche ore in cui l’unità di quartiere tornava a ricostituirsi contro le minacce e il vandalismo, contro la paura e la vernice male impiegata. Il tutto nelle stesse ore in cui il Papa nominava sedici nuovi cardinali e Hollande diventava ancor più protagonista di uno scandalo destinato a scuotere la Francia.

Giacomo Simonelli

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