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Inviato da avatar Gabriele Mariani il 28-01-2014 alle 09:42

Abbiamo dunque iniziato la scorsa settimana , in  consiglio di Zona 3, a  ragionare insieme ai cittadini su cosa fare per dare un minimo di decoro ai parterre alberati, per tutelare la sosta dei  residenti ed insieme cercare di contrastare gli evidenti fenomeni di montante abuso e degrado sotto gli occhi di tutti.

Come è stato  piu’ volte detto: “E’ impensabile eliminare la sosta attualmente esistente sotto gli alberi tuttavia non e’ tollerabile che una grande porzione significativa di spazio  pubblico venga comunque lasciata a sé stessa, senza regole.”

Non esiste né esisterà  nessun atto istituzionale a livello di Zona che voglia in qualche modo vessare i residenti già alle prese con la legittima necessità di trovare un posto auto almeno in prossimità di casa bensì si vuole cercare di fare in modo che quella porzione di “terra di nessuno” che sono diventati gli spazi sotto gli alberi, venga riportata ad un minimo di decoro parcheggiandoci nel rispetto delle regole di civile convivenza (i sempre più numerosi furgoni presenti  sotto gli alberi sono un segnale che non deve essere trascurato, qualcuno  potrebbe prima o poi iniziare a bivaccarci).

Anticipazioni sulle idee messe in campo e già condivise con i cittadini sono ben riportate  sul web (eco dalle città , z3xMilano  ) e sulle pagine locali de La Repubblica ed  Il Giorno

Cio’ che intenderemmo fare e’ sostanzialmente questo:

  1. Ridistribuire la quantità di sosta a raso dando piu’ spazio alle “righe gialle” per residenti rispetto alle “righe blu” , intervenendo se possibile, anche sui viali più prossimi,
  2. Maggiori sanzioni sui divieti di sosta, constatato che circa il 50% delle auto in carreggiata occupa senza diritto gli spazi per la sosta dei residenti,
  3. Riqualificare il parterre alberato con posa di materiale drenante per evitare ristagni di acqua e fango,
  4. Riordinare le intersezioni fra carreggiata e passi carrai diretti ai singoli condomìni (spesso l’accesso carraio agli androni ed al parterre stesso e’ ostacolato da auto parcheggiate davanti ai portoni),
  5. Eliminare le sole auto parcheggiate sulle/ed a ridosso delle fermate dell’autobus e che impediscono il regolare accesso e discesa dei passeggeri, in particolare dell’utenza “debole” (anziani, disabili e mamme con bambini),
  6. Individuare due zone lungo il viale , già oggi libere dalle auto , per collocare due piccole aree verdi con una panchina. Un anziano , una mamma , nessuno puo’ al momento fermarsi un attimo a riposare lungo i due chilometri di viale.

Tutte le proposte sopra esposte sono di fatto a bilancio zero, ovvero  nessun  posto  auto sotto gli alberi verrà eliminato . Anzi, abbiamo dovuto contrastare una strampalata proposta dell’opposizione che, se attuata, avrebbe invece  eliminato molte auto (la geometria , al momento , non è ancora un’opinione) .

Questi sono i fatti , queste le intenzioni. Il tema è delicato  e come tutti i problemi che toccano molto da vicino la quotidianità di noi milanesi , è necessario  agire  con competenza e discernimento , con il dibattito e con le idee.

Chi invece vuol fare di questo problema solo una sterile occasione di scontro e di facile propaganda e’ il Giornale, che riporta questo  articolo apparso oggi sulla testata locale che inizia con un  “Via le auto dai Viali, cosi’ vogliono Sindaco e Compagni” per poi definire Area C un “provvedimento repressivo” e la pedonalizzazione di Piazza Castello una “ipotesi bislacca”.

Oltre a quanto ho già spiegato prima sul problema della sosta indiscriminata , mi piacerebbe che questo acuto commentatore  (rifacendomi alle sue osservazioni: Area C “un provvedimento repressivo” e l’isola pedonale in Piazza Castello “una ipotesi bislacca” ) , rispondesse a queste due semplici domande:

  • “Area C” , provvedimento sostenuto dalla stragrande maggioranza dei milanesi, è vero o no che ha ridotto inquinamento,  incidenti stradali ed il traffico del 30%?
  • Esiste un milanese che farebbe tornare le auto in Via Dante o in Corso Vittorio Emanuele? No? E allora perché non fare un’isola pedonale in Piazza Castello che si colleghi a quelle di cui sopra?

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