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Inviato da avatar Giuseppe Argentieri il 22-04-2014 alle 09:22

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GIOVEDÌ 24

 

Dl Lavoro, sì della Camera alla fiducia. Poletti: accordo alla portata del Senato
di Alberto Orioli (Sole 24 Ore)

La Camera, senza riservare sorprese, ha votato la fiducia al governo sul decreto lavoro con 344 sì, 184 no. La fiducia era stata posta sul testo uscito in commissione. Nonostante il testo, così come modificato in Commissione, non piaccia al Nuovo centrodestra, Alfano ha detto che «il decreto è un grande passo avanti rispetto a riforma Fornero». Perciò Ncd ha votato la «fiducia al decreto e al governo». Giovedì alle 12 ci saranno invece le dichiarazioni sul voto finale (in diretta tv) sul provvedimento, che scade il 20 maggio. E deve passare all'esame di palazzo Madama per la seconda lettura. Il ministro Angelino Alfano, leader Ncd, ha assicurato che il Governo «non corre rischi» dal passaggio in Senato del decreto lavoro.

Renzi rilancia,ora pensionati e partite Iva
di Cristina Ferrulli (Ansa)

Non indosserà la maglia numero 8 al fianco di Baggio e Batistuta. Matteo Renzi rinuncia "anche se mi costa caro", confessa, alla partita del Cuore per chiudere le polemiche sulla par condicio. Ma non l'offensiva contro M5S che "non ha paura di me calciatore ma di chi vuole cambiare l'Italia". E' un'altra la porta in cui il premier tenterà di mettere a segno un gol: vincere le europee dimostrando che fa sul serio e che, dopo aver dato 80 euro, "non un'elemosina", manterrà gli impegni con sgravi per incapienti, partite Iva e pensionati.
I sondaggi confermano che il decreto Irpef è tutta salute per il Pd a quasi un mese dalle elezioni.

Qui le intenzioni di voto oggi. 

Il Pd non conquista precari e imprese. M5S riferimento del lavoro autonomo
di Giuseppe Salvaggiuolo (La Stampa)

Ipr Marketing, così come i politologi delle università di Milano e Cagliari che avevano analizzato i risultati delle primarie, hanno sottolineato che in questi primi mesi c’è continuità - quanto a base sociale - tra il Pd di Bersani e quello di Renzi. I provvedimenti del governo si muovono in questa direzione. Polarizzano l’insediamento del Pd nel lavoro dipendente e, nella crisi di rappresentanza del centrodestra, caratterizzano sempre più il M5S come punto di riferimento di lavoro autonomo, imprese, precari. 

Riforme, dalla fronda Pd ai falchi di Silvio: l'ira di Renzi contro i "nostalgici"
di Francesco Bei e Giovanna Casadio (Repubblica)

Che ci sarebbero stati "fuochi d'artificio", Matteo Renzi l'aveva messo nel conto. Ma ieri il muro alzato dai senatori in commissione affari costituzionali ha sorpreso anche il premier, facendo scattare l'allarme rosso a palazzo Chigi. Renzi ha visto saldarsi un fronte inedito tra i falchi di Forza Italia e alcuni della sua minoranza "in cerca di visibilità". E si è convinto che l'obiettivo prescinda dal merito: "Vogliono solo rallentare la riforma per impedirci di portare a casa il risultato in tempo per le europee". Il rischio infatti è reale, i tempi sono strettissimi, e il capo del governo - che ha legato all'abolizione del Senato la sua permanenza in politica - può perderci la faccia. Non esiste ancora un testo base, le distanze sono ampie, arrivare in queste condizioni all'approvazione in prima lettura della riforma costituzionale in appena un mese, entro il 25 maggio, è quasi un miraggio.

Silvio: l'affido ai servizi sociali
(Libero)

Un’ora e mezza per definire le modalità del progetto rieducativo previsto dall’affido in prova ai servizi sociali. Silvio Berlusconi si presenta nel tardo pomeriggio nella sede dell’Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe) di Milano, accompagnato dall’avvocato Niccolò Ghedini. E appone la sua firma sul documento redatto dal Tribunale di sorveglianza, in cui si dispone che, una volta a settimana e per quattro ore, l’ex premier si presenterà alla "Sacra Famiglia di Cesano Boscone e lì assisterà gli anziani e disabili ospiti della struttura. Con la possibilità, tuttavia, di continuare seppur con alcune limitazioni - a svolgere il suo ruolo di leader di Forza Italia e fare campagna elettorale. Campagna che, per Berlusconi, inizierà ufficialmente il 24 aprile davanti alle telecamere della Rai, ospite - dopo mesi di assenza – del salotto di Vespa.

Milano, scontro sulle ciclabili: Giuliano Pisapia denuncia i commercianti
(Libero Milano)

Difficile dire se si tratti di una reazione alla crisi di consensi degli ultimi mesi, caratterizzati da una serie di difficoltà nei rapporti con i partiti che sostengono la sua maggioranza e nella definizione di un disegno chiaro per il futuro di Milano. O se, invece, si tratti più semplicemente di un caso di ansia da controllo. Ciò che è certo è che la decisione assunta dalla giunta Pisapia di citare in tribunale e chiedere i danni all’associazione antimafia Asscomm Porta Venezia, per un volantino contro la realizzazione di una pista ciclabile da 800 mila euro in viale Tunisia, perpendicolare di quel corso Buenos Aires che rappresenta una delle strade commerciali più importanti d’Europa, è tanto clamorosa da sembrare l’espressione di un problema più profondo.

Darsena, dalle macerie spunta una passeggiata
(Il Giornale Milano)

«Il cantiere della Darsena finirà entro settembre, e il complesso dei lavori tra marzo e aprile 2015, in tempo per Expo. Mi scuso con i cittadini per i disagi, ma dopo avremo una Darsena bella e godibile che sarà apprezzata da tutti». Parola dell'assessore comunale ai Lavori pubblici Carmela Rozza che ieri insieme ai tecnici ha effettuato un sopralluogo nel cantiere della Darsena e di piazza XXIV maggio. Il progetto prevede una doppia promenade alberata lungo le due sponde, un nuovo mercato, un teatro all'aperto e una caffetteria aperta anche di notte per decongestionare la movida della zona.

Mosca pronta alla guerra: "Chi tocca i russi tocca noi"
di Roberto Fabbri (Il Giornale)

Il re del cioccolato ucraino, Petro Poroshenko, ha il vento in poppa per diventare il prossimo presidente dell'Ucraina: i sondaggi gli attribuiscono il 48 per cento delle intenzioni di voto, mentre la sua più accreditata avversaria, la pasionaria dell'ormai sbiadita rivoluzione arancione Yulia Tymoshenko, non raggiunge il 15 per cento.
Ma il ricco industriale, sostenitore della rivolta di Maidan che ha costretto all'esilio il vecchio sodale dei russi Viktor Yanukovich, potrebbe presto veder svanire il suo sogno come una bolla di sapone prima delle elezioni fissate per il 25 maggio. Ragioni di forza maggiore incombono: ragioni di guerra.

Obama tende la mano al Giappone "Siamo con voi sulle isole contese"
(La Stampa)

Il trattato Usa-Giappone di difesa richiede che Washington debba intervenire a favore di Tokyo in caso di attacco, secondo uno schema «che non è affatto una nuova posizione». «Il trattato tra gli Stati Uniti e il Giappone ha preceduto la mia nascita, quindi ovviamente non è questa la `linea rossa´ che sto disegnando», ha rilevato Obama, secondo cui la posizione americana non è mutata quanto ai contenziosi territoriali: pur senza prendere posizione, gli Usa auspicano che le controversie siano affrontate «con il rispetto del diritto internazionale e con il dialogo» e non la forza, dove «il più grande» si impone sul più piccolo. 

Dal tagliaboschi al pilota di charter, i 10 lavori più pericolosi al mondo
di Alberto Magnani (Il Sole 24 Ore)

Avete mai pescato in mezzo a una burrasca? O riparato cavi elettrici a 9 metri d'altezza? Se la risposta è no, potreste essere fortunati. Ecco i 10 lavori con il più alto tasso di rischio secondo il Bureau of Labor Statistics degli Usa.

 

 

 

MERCOLE 23

 

Più della fretta poté la paura
di Massimo Franco (Corriere)

Il paradosso è che oggi il decreto sul lavoro verrà approvato dalla Camera, perché il governo ha posto la questione di fiducia. Ma tra pochi giorni, probabilmente, sarà cambiato al Senato perché uno dei partiti della maggioranza, il Nuovo centrodestra, è contrario. Si tratta di uno dei casi più eclatanti nei quali l’esigenza di velocità propugnata da Palazzo Chigi prevale a scapito della chiarezza. L’imperativo renziano «avanti come un treno» non sarà smentito, anzi riceverà un’altra celebrazione. Il ricorso alla questione di fiducia, tuttavia, segnala i rischi politici di questa fretta strategica.

Italicus, Ustica e Bologna: Renzi firma la direttiva che apre gli archivi sulle stragi
(Repubblica)

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha firmato oggi a Palazzo Chigi, alla presenza del sottosegretario con delega alla Sicurezza, Marco Minniti, e del direttore del Dis, ambasciatore Giampiero Massolo, la direttiva che dispone la declassificazione degli atti relativi ai fatti di Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna e rapido 904. Secondo quanto stabilito nel Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica dello scorso venerdì, la direttiva consente "il versamento anticipato di carte classificate" secondo una scala di riservatezza "in possesso di tutte le amministrazioni dello Stato che rappresentano un importante contributo alla memoria storica del Paese - spiega Palazzo Chigi in una nota -. I documenti verranno versati secondo un criterio cronologico (dal più antico ai tempi più recenti), superando l'ostacolo posto dal limite minimo dei 40 anni previsti dalla legge (fatto che vale per tutte le amministrazioni) prima di poter destinare una unità archivistica all'archivio centrale".

Stamina, chiusura indagini a Torino.
"Associazione a delinquere e truffa"
(Il Fatto Quotidiano)

La procura di Torino ha chiuso le indagini su Stamina. Gli indagati sono 20, tra cui Davide Vannoni, il padre del cosiddetto “metodo” e il numero due della Stamina foundation, Mario Andolina. Secondo quanto riportato dal quotidiano torinese La Stampa, Il procuratore Raffaele Guariniello ha notificato in mattinata i provvedimenti con i capi d’accusa per i venti indagati ipotizzando i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, aggravata dall’essere ai danni del servizio sanitario nazionale, e somministrazione di farmaci pericolosi. Insieme al presidente e al vicepresidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni e Marino Andolina, sono coinvolti neurologi, biologici, otto medici degli Spedali Civili di Brescia e anche un membro dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Renzi e il Cav, per ora il treno va
di Claudio Cerasa (Rivista Studio)

A poco meno di quaranta giorni dalle elezioni europee i due politici più importanti del paese, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si presentano di fronte ai propri elettori, chi da Palazzo Chigi, chi da Cesano Boscone, giocando con una contraddizione che giorno dopo giorno sta diventando sempre di più il vero filo rosso da seguire per capire qualcosa sulla natura del governo Leopolda. Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, al netto dello spin, della propaganda, dei futuri bisticci legati alla campagna elettorale, oggi si muovono come una coppia di fatto e paradossalmente in questa legislatura l’ex presidente del Consiglio non è mai stato vicino alla grande coalizione di governo come in questa fase politica. Più con Renzi, che con Letta. Pur trovandosi con Renzi all’opposizione e con Letta al governo. Perché? A chi conviene? E soprattutto, conviene davvero a qualcuno questa (apparentemente) strana alleanza?

Isola pedonale al Castello debutto senza disagi. Restano le polemiche
di Armando Stella (Corriere Milano)

Il lavoro sporco è delegato agli ausiliari Atm: multe per sosta vietata sulle strisce gialle. Il poliziotto buono veste la divisa del vigile urbano: presidia i confini dell’isola pedonale al Castello, si offre alle domande degli automobilisti, mostre le mappe e li indirizza su strade alternative. Approccio soft: più ufficio informazioni che pattuglione punitivo. Si temeva il collasso di Foro Buonaparte: il traffico all’ora di punta del mattino è «fluido e gestibile». C’è qualche attesa di troppo all’incrocio con via Cusani: «Modificheremo i tempi semaforici per smaltire le code», dicono dal Comune.

We love Quarto Oggiaro
di Matteo Riva (Vita)

La periferia a nord di Milano è l'area a più alta concentrazione di realtà sociali del Paese che sono la vera anima del quartiere.
Qui l'infografica.

Il Patto del Caspio Mosca-Teheran
(A dispetto delle sanzioni occidentali)
di Maurizio Molinari (La Stampa)

Mosca punta sul Mar Caspio per creare un forum di cooperazione economica multilaterale con l’Iran a dispetto delle sanzioni Usa-Ue contro entrambi i Paesi. E’ questo il senso delle dichiarazione che rimbalzano dal Cremlino, dove il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha parlato di “prospettive positive” per una “maggiore cooperazione fra gli Stati rivieraschi” ovvero Russia, Azerbaijan, Iran, Kazakhstan e Turkmenistan. 

Nuovi guai in Ucraina dell'est
(Il Post)

Oleksandr Turchynov, il presidente dell’Ucraina, ha chiesto oggi la ripresa delle operazioni di sgombero delle milizie filorusse nell’est dell’Ucraina, dopo la tregua concordata nei giorni precedenti in occasione della Pasqua. Turchynov ha anche annunciato il ritrovamento del corpo di Vladimir Rybak, un membro del consiglio comunale di Gorlovka, una città a 40 chilometri a nord di Donetsk, nell’Ucraina orientale. Turchynov ha spiegato che Rybak è stato «torturato a morte» assieme a un altro uomo: entrambi i corpi sono stati trovati a Sloviansk, una delle otto città dell’Ucraina orientale in cui i filorussi hanno occupato degli edifici governativi e in cui domenica scorsa si era verificata una sparatoria nella quale erano morte almeno tre persone.

Europee 2014, Stand up for Europe: 14 giovani per l'Ue
di Antonietta Demurtas (Lettera43)

Quando il 15 aprile Daniel Cohn-Bendit, storico leader dei Verdi europei, dopo 20 anni da parlamentare europeo, ha salutato Strasburgo dicendo che «è normale che una nuova generazione prenda le redini dell'Unione europea», Lauranne Devillé ha sorriso. «Eccoci, siamo pronti».
A 26 anni, dopo essersi laureata in Economia e affari europei e aver lasciato il suo piccolo paese nella Vallonia per vivere in Spagna e in Inghilterra, Lauranne è tornata a casa, in Belgio. E ha deciso di provare a prendere in mano quelle redini da troppi anni in mano sempre alle stesse persone.

Non pagare di più! Gli esperti comprano il generico
di Riccardo Puglisi (Linkiesta)

Un esempio fantastico di come usare i Big Data è un recente articolo di Bronnenberg, Dubé, Gentzkow e Shapiro, in cui si indagano gli effetti dell’informazione sui comportamenti di acquisto, con particolare riferimento ai prodotti farmaceutici. Detto in una frase: chi ha competenza nel settore medico e farmaceutico compra molto più frequentemente il farmaco generico rispetto al farmaco di marca. Ad esempio, nel caso di medicine contro il mal di testa i farmacisti spendono il 90% del totale su prodotti generici, quasi il 20% in più del cittadino medio.

 

 

 

MARTEDÌ 22

 

Il Dl lavoro in Parlamento
Braccio di ferro Pd-Ncd
di Roberto Giovannini (La Stampa)

Sarà un passaggio delicato quello che attende da oggi il governo Renzi nell’aula di Montecitorio. Dopo il via libera (con modifiche consistenti) da parte della Commissione di merito, la Camera comincia ad esaminare il decreto sul lavoro. Il testo è stato emendato per ridurre quello che è stato definito «un eccesso di flessibilità» dal Pd. Su spinta della sinistra del partito, ma con il voto favorevole dei deputati renziani, il parere positivo del relatore, Carlo Dell’Aringa, e quello del governo. 

Tagli, tasse ed esclusi: ecco l'altra faccia del bonus
di Antonella Baccaro (Corriere)

Il testo finale del decreto che ha introdotto il bonus di 80 euro è atteso questa settimana. Sarà interessante verificarne il contenuto, perché le varie bozze che sono circolate hanno presentato di volta in volta ipotesi di copertura del bonus da 80 euro che si traducevano in prelievi fiscali: c’è stata, tra le altre, l’ipotesi di riordinare la tassazione dei prodotti da fumo, così come è apparso in una delle bozze un ritocco alle accise, mentre è stato ventilato un deciso taglio delle agevolazioni per l’autotrasporto di cui per ora non si ha notizia certa.
In attesa di vedere cosa sia davvero passato, ci atteniamo alle notizie ufficializzate dalla conferenza stampa del premier e dal comunicato stampa di palazzo Chigi per rilevare come il prelievo fiscale, per ora, riguardi in misura differente tanto le famiglie quanto le imprese, in particolare quelle agricole e bancarie.

Il piano segreto del governo per trattare con gli Usa e tagliare la metà degli F35
di Francesco Bei (Repubblica)

F35, si cambia verso. Renzi vuole dimezzare il programma italiano, riducendo da 90 a 45 gli apparecchi da ordinare. Un cambiamento di rotta inimmaginabile fino a poco tempo fa, con il Quirinale, lo Stato maggiore e, soprattutto, gli Stati Uniti a premere per il rispetto degli impegni. E tuttavia ormai il dado è tratto, anche se l'ordine di sei aeroplani per il 2014 non verrà toccato. Del resto, come ha documentato recentemente l'Espresso, solo portando da 40 a 29 i velivoli acquistati entro il 2019, come già deciso, il risparmio atteso è circa di 2 miliardi di euro. Numeri che hanno convinto il premier a procedere senza indugi.

I fascisti della porta accanto
di Gianluca di Feo (l'Espresso)

Fascisti della porta accanto. Quelli che incontrate in ascensore o che siedono vicino a voi nella metropolitana, senza nulla che testimoni le loro idee: al massimo le si possono decifrare nel codice dei dettagli, dal modo di tagliare le basette alla minuscola spilletta tricolore al bavero. O, agli antipodi, gli skins che fanno del loro look un’identità, un manifesto di diversità ostentata con orgoglio nei capelli rasati e nei tatuaggi. Li vediamo nelle marce, compatti in atteggiamento marziale e saluto romano. Ne conosciamo gli slogan nostalgici o populisti, tracciati con lo spray sui muri delle metropoli.

È il loro volto ufficiale, spesso costruito per esibire forza: una posa teatrale, minacciosa. Invece in queste foto c’è qualcosa che in Italia non s’era mai visto, o forse nemmeno immaginato: la vita quotidiana di chi crede nella destra più estrema. Feste, famiglie, concerti, amicizia, sport: un mondo a parte, difeso con l’ostinazione di chi si sente sempre sotto attacco.

Maxiposter sulla città d'arte
«Controlli rigorosi ai cantieri»
di Armando Stella (Corriere Milano)

Da Porta a supporto. Gli archi, le merlature guelfe aggiunte da Boito, il tabernacolo con i santi in rilievo della bottega di Giovanni di Balduccio, cioè l’immagine da cartolina di Porta Ticinese vecchia la rivedremo a marzo dell’anno prossimo, quando gli operai alzeranno la maschera di ferro dalle mura e sveleranno i risultati del restauro. Nei prossimi undici mesi questa reliquia di architettura medievale, assieme ad altri quattordici simboli della Milano d’arte, sarà inscatolata e prestata alla pubblicità. È il meccanismo con cui viene finanziata l’operazione «Exponsor - Art in progress»: il Comune affida i monumenti a un concessionario che utilizza le affissioni di maxi poster per sostenere le spese di manutenzione. La Soprintendenza ha approvato allestimenti e metodologie d’intervento: «Seguiremo ogni fase del processo di recupero», garantisce Alberto Artioli. L’assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza assicura «controlli sui tempi e ispezioni ai cantieri. Massima vigilanza».

Castello, via all'isola (degli abusivi)
di Chiara Campo (Il Giornale Milano)

Da questa mattina scattano i lavori per l'area pedonale e (dunque) la rivoluzione sulla viabilità. Nuove strade vietate, a senso unico o a doppio senso di marcia. Si rischia di sbagliare. I ghisa indirizzeranno gli automobilisti sulla retta via. A dire il vero l'effetto sul traffico potrebbe essere più soft del previsto, visto che tra Pasquetta e l 25 molti milanesi sono ancora fuori città. Per informare a tappeto chi vive o attraversa la zona il Comune distribuirà da oggi 13mila volantini con le novità, i percorsi consigliati, le informazioni sui posteggi, i numeri e il sito internet dove raccogliere informazioni. «Le prime settimane - ha detto l'assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran ed è scritto anche sui volantini - saranno utili a verificare la qualità del progetto e per definire eventuali modifiche». Un'apposita newsletter sarà inviata ai 50mila iscritti al servizio InformaMi, sono pronti anche spot radio e su diverse testate.

Dal «whatever it takes» di Draghi l'euro è un rifugio. Ma nel frattempo gli altri Paesi hanno svalutato del 30%
di Vito Lops (Il Sole 24 Ore)

Negli annuari della storia dell'ultimo lustro probabilmente saranno ricordati due momenti su tutti nelle vicende della finanza: il fallimento di Lehman Brothers nel settembre 2008 (come simbolo dell'ultima grande crisi finanziaria) e il "whatever it takes" di Mario Draghi a fine luglio 2012 (come simbolo della fine del rischio di deflagrazione dell'Eurozona).

Se il primo ha segnato l'inizio di una crisi bancaria e di debito privato che poi contagerà il debito pubblico dell'Eurozona (con gli Stati gravatisi di corpose opere di salvataggio) il secondo ha segnato la fine dell'attacco speculativo su debiti sovrani prima di allora sorretti da una Banca centrale europea "ballerina" a causa di troppi contrasti decisionali interni.

Intervista al Ministro Degli Esteri Federica Mogherini
Farnesina politica, una Nato aggressiva non serve a nulla con Putin
di Claudio Cerasa e Paola Peduzzi (Il Foglio)

Cosa è cambiato rispetto al passato? Per le caratteristiche che aveva il precedente governo, l’ex ministro degli Esteri non poteva che muoversi come se fosse un ministro tecnico. Oggi l’approccio è diverso. Qui, come per il resto del governo, mi piacerebbe portare un tasso di politicità maggiore rispetto al passato. E questo tasso di politicità non è secondario, ci consente di costruire strategie comuni con i partner europei e non solo. E vediamo bene come sia importante costruire strategie comuni anche in questi giorni di difficili trattative”. Le trattative, già. Non ci sono buoni e cattivi, nel mondo di Mogherini, ci sono tante situazioni complesse da affrontare “con lungimiranza e con un atteggiamento cooperativo”. Il ministro è convinto che per risolvere le crisi sia necessario investire “sull’interesse comune” degli interlocutori coinvolti: così si creano “win-win situation”, tutti ottengono qualcosa e le crisi rientrano. Alla conferenza di Ginevra sull’Ucraina (il primo incontro a quattro, tra europei, americani, russi e ucraini) è andata come voleva – sperava – Mogherini: ci si è accordati per evitare violenze, intimidazioni, provocazioni, e c’è stato un appello al disarmo di tutti i gruppi illegali. Alla vigilia del vertice, il ministro si augurava che “si uscisse almeno con un’altra data, con un altro incontro, con una road map”, con quella “deescalation” che è la parola usata anche dal ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e dall’americano John Kerry. 

Questa intervista la si può anche leggere sul sito della Farnesina. 

Qui un commento di Christian Rocca: "La sintesi del pensiero mogheriniano, che non mi pare essere quello di Matteo Renzi stando a quanto Renzi ha scritto nel suo primo libro e non solo, è che nel mondo non esistono buoni e cattivi, non ci sono battaglie giuste e sbagliate, che bisogna cercare sempre una mediazione. E così, dice la Mogherini, attenzione a provocare Putin, affidiamoci all’Iran, vediamo i lati positivi in Siria, non difendiamo a prescindere Israele".

L'ufficio più bello del mondo
di Alberto Motta (Wired)

Sembra un half pipe invece è una scrivania di oltre 400 metri quadri. È la nuova postazione di lavoro di The Barbarian Group, un’agenzia di comunicazione digital con base a New York e clienti potenti quanto intere nazioni. Come spiegano il presidente e l’amministratore delegato della compagnia: la sfida era di creare un ambiente lavorativo più collaborativo e creativo possibile. Progetta e costruita con materiali naturali a Los Angeles, la scrivania costa meno dei canonici cubicoli da ufficio, è tagliata al laser, il suo piano di lavoro è costituito di resina, la struttura è in legno da caminetto e piastre d’acciaio grezzo, include in sé bar, aree relax, librerie, isole per riunioni e una cucina/ristorante.

 

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