Rispondi a:

Inviato da avatar Filippo Rossi il 02-04-2014 alle 23:57

L'altro ieri nella mailing list del coordinamento ho dato avvio a una discussione interessante, che abbiamo deciso di pubblicare al fine di promuovere in questa sede una discussione politica. Cosa ne pensate voi? Ecco il mio intervento e a seguire quello degli altri coordinatori che hanno deciso di rendere pubblico il loro pensiero sull'argomento.....

Filippo Rossi: Da oggi, se fossi inglese mi potrei sposare col mio compagno. Purtroppo sono italiano e non potrò invitarvi al mio matrimonio, però ne approfitto per aprire una discussione: Ma non vi fa un po' senso che il più grande partito della sinistra italiana NON abbia nel 2014 il matrimonio egualitario tra le sue priorità? Così, una domanda mentre sorseggio il tè delle 17.30 +1 ora legale, pensando che al parlamento europeo chiunque andrà farà la figura di colui che viene dal terzo mondo dei diritti civili. Buona domenica amici coordinatori, mi piacerebbe tanto sapere come la pensate su questo argomento. 

Alberto ProvenzaliSono d'accordo con te, caro Filippo.
Spero, con ciò, di essermi guadagnato un invito al tuo matrimonio.
Viva gli sposiii!

Francesca TerzoniSono d'accordo con te anche io. Tra l'altro mi è capitata per le mani la cartina che vi allego (ndr: la trovate qui negli allegati alla discussione), che tra andrebbe anche aggiornata mettendo in rosso Francia e Inghilterra. Il primo pensiero che mi ha fatto venire è che le economie più arretrate sono nei paesi che sono più arretrati nei diritti civili. 
L'apertura mentale non è monotematica, ma riguarda tutto. 
Ps. Andiamo a Londra che voglio fare la damigella!

Caterina Antolaquesto e' uno dei temi su cui mi piacerebbe impegnarmi, cosi' come, in un altro settore , garantire la cittadinanza ai nativi di seconda generazione. 

Gabriele MarianiEcco una domanda interessante da fare ai candidati che dovremmo sostenere.
Idea: perché non preparare un breve questionario di poche domande su alcuni specifici e puntuali temi , inoltrarlo ai candidati ed avere risposte.
Mi sembra un modo più corretto per decidere chi sostenere. Che ne dite?
Nel frattempo mi aggiorno sul rapporto Estrella che e' significativo a mio parere per trarre qualche valutazione politica .

Caterina AntolaHai ragionissima Caterina!
Entrambe le questioni vedono, più che ogni altro diritto, una forma di chiusura ideologica feroce.

Mario TramontinOvviamente condivido quanto scrive Filippo  e sarei il più felice del mondo  a brindare con lui.
Tuttavia siamo nella terra del Vaticano, del tappetino sotto cui nascondere le cose, delle battaglie sul "moralismo" falso ed artificiale.
Dobbiamo dare il tempo   a questo governo e al nostro premier di rafforzarsi.
Aprire questo tema ora, sarebbe molto, molto problematico: deve ancora lottare su  troppi fronti, moltissimi dei quali nascono nel PD (guardate oggi la polemica con Grasso ed il rilancio di Forza Italia)
Scusate il realismo

Paola FerriNon farei questo automatismo tra avanzamento economico e diritti civili. La Francia l'ha spuntata sui matrimoni gay ma la sua situazione economica non è tra le più floride. Dopo di che mi viene anche da dire si fa quel che si può   La stessa indignazione la metterei sulle quote di genere. Ma alla fine anche li' faccio prevalere una logica di compromesso  che credo necessaria.

Roberto Ratti: Sui diritti civili non posso accettare compromessi.
Se come è ovvio un accordo politico è sempre un compromesso non lo è il fatto che tutti i cittadini hanno uguali diritti. Un compromesso dovrebbe scaturire invece dalla discussione tra chi è cittadino o quando lo può diventare e chi no.

Alberto Provenzali: Trovo che occorra distinguere tra il ruolo del governo e il ruolo del partito. Quest'ultimo può e deve, a mio parere, sostenere delle battaglie che servano a far maturare nella società e nei rapporti con altri partiti le condizioni affinchè successivamente il governo e il parlamento possano varare delle leggi che i rapporti di forza attuali non consentono di varare. Sostenere una causa, non significa necessariamente pretendere che il governo (specialmente un governo di coalizione) immediatamente la tramuti in legge.

Paola Ferri: Per compromesso intendevo almeno i pacs o una cosa del genere. Altrettanto sulle quote. Facciamo che Almeno il trenta per cento devono essere donne? O qualcosa del genere. Dopo di che non mi fisso e se capolista alle europee mettono anziché la Toia, Boeri, io preferisco.  Questo sul piano concreto. Dopo di che bisogna trattare questi temi che hanno a che fare con gratificazione gioia e felicità come temi assolutamente politici. Venite al primo incontro diritti e felicità del 14 aprile e a seguire gli altri

Cesare Castelli: Personalmente trovo che questi temi dovevano essere risolti gà datempo. Ma sappiamo che non è così. Certo come circolo non possiamo legiferare (per ora :-) ) però se ha un senso dire che Porta Venezia è il luogo dove a Milano si riconoscono, nei fatti, da più tempo i diritti di tutti di poter vivere senza barriere ideologiche preconcette, credo che sapremo cogliere anche questa sfida grazie a Diritti e Felicità e appoggiando Caterina sul tema della parità di diritti

Filippo RossiGrazie a tutti x i commenti. Qualcuno lo condiviso altri per nulla (paola sui diritti non c'è un compromesso, e soprattutto non voglio il 30% dei miei diritti ma il 100% quindi il paragone che hai fatto non sta in piedi, pensa piuttosto che 70 anni fa le donne non avevano il diritto di votare. Ecco il paragone fallo con quello, piuttosto, non coi posti in lista, in my opinion, of course)
Mi piacerebbe sentire anche gli altri sull'argomento. Non siate timidi! :-)
Dico anche che non avere questa cosa tra i punti fermi del PD, per parafrasare Cameron, dice tanto sul partito che siamo. 
Buona settimana! 

Caterina AntolaCome PD o DS , non mi ricordo più, ci siamo già impastati sui PACS DICO e via dicendo... non abbiamo ottenuto nulla se non mi pare di ricordare, perdere tempo e non fare legge elettorale o conflitto di interessi. Ma erano anni fa
Il piano di lavoro secondo me, è su due fronti:
1) unioni di fatto di ogni "genere" , con pari diritti di quelle sposate (i registri delle unioni civili, sono strumenti assolutamente inadeguati, anche se sono un piccolo passo avanti, ma non bisogna fermarsi certo lì)
2) matrimonio gay: siamo maturi per questo, intendo come PD ? Certo non possiamo legiferare come circolo, ma come al solito le norme di legge, suggellano le modificazioni che si sono sedimentate nella società. Quindi parlarne , fare documenti, smuovere l'opinione pubblica e il pubblico sentire , serve da stimolo al legislatore.
Scusate le banalità, ma dovremmo magari impegnarci, con l'aiuto di tanti compagni giuristi o semplicemente interessati/esperti più di altri del tema, a fare uno studio semplice ma operativo per enucleare quali sono gli elementi (giuridici, sociologici, politici ecc.) che possono costituire lo zoccolo su cui far nascere poi una legge. 
Certo lo dovrebbero fare le commissioni parlamentari, magari Lia ci potrebbe dire se ci sono all'odg lavori in tal senso, onde evitare di fare lavoro inutile.

Daniela CarmagnolaIo ti ho già detto in privato che spero di diritti gay si parli sempre meno nel senso che dovrebbero essere talmente acquisiti da non aver bisogno di discuterne. Siccome non è così, sono d'accordo nell'intraprendere iniziative. Detto ciò, ho sempre sognato fare la damigella. Così, giusto perchè tu lo sappia. Perchè non organizziamo il tuo matrimonio a 02? Ma sposi dibba?

MariaTeresa SantaguidaIo sono abbastanza d'accordo con l'approccio di Daniela. Trovo preoccupante, nella società liquida, o forse addirittura aeriforme in cui ci troviamo, parlare ancora di diritti particolari di alcune categorie, che, proprio per questa mania a categorizzare, diventano come "specie protette". In Germania o in Belgio, dove ho vissuto abbastanza a lungo, mi è sembrato che queste pareti fra le cose e le persone fossero molto più sottili di quanto non siano da noi, e che questo clima contribuisca a generare una società complessivamente meno arrabbiata e più serena. Cerchiamo di praticare l'uguaglianza prima di tutto nella nostra testa, mi dico. Non innalzare barriere, non appiccicare etichette. Domandiamoci cosa ha senso oggi e cosa no. Mi chiedo sinceramente se sia davvero il matrimonio oggi l'unica vera forma di sancire l'unione fra due persone (no matter what sex they are). Vorrei che l'unione delle coppie omosessuali potesse essere l'inizio di una riforma più vasta, ma tremendamente necessaria, del nostro diritto di famiglia, che ormai nel suo complesso fa fatica a star dietro ai cambiamenti sociali. 

Margherita LusvardiCaro Filippo, ti rispondo solo adesso, per me dovrebbero approvare domani la
legge che permette il matrimonio tra tutte persone che lo vogliano
indipendentemente dal loro sesso o orientamento! Attendo un tuo prossimo
invito ...

Giacomo SpataroDobbiamo modificare la Costituzione ? Forse si , dove esistono diversi tipi di UNIONE fra i cittadini Euroitaliani . Unioni per assistersi , per condividere un progetto di vita , per affetto sentimentale , per procreare nell'amore nuove generazioni , ecc. Cioè UNIONE FRA DUE  ESSERI UMANI , la ns. società  e' pronta per questa rivoluzione , forse si . Ricordate il divorzio , l'aborto ; dove i ns. politici erano rimasti indietro rispetto alla società . Anche oggi secondo il mio parere siamo nella stessa situazione . Il PD dovrebbe  insieme alle tutte le Forze Progressiste del Paese iniziare una mobilitazione seria per risolvere questa INGIUSTIZIA. Io ci sono. Ciao a tutti quelli che condividono la necessità di questa Battaglia. Giacomo

Silvia Ferrari: Io penso che, come dice Maria Teresa, sarebbe meglio che non ci fossero diritti particolari per categorie particolari, per questo l'idea delle quote rosa mi piace così così (anche se ne riconosco i meriti) e per questo non mi piacciono i pacs o qualunque forma di compromesso sui diritti civili. Per quanto mi riguarda le coppie omosessuali sono unioni tra individui prima di tutto e per questo dovrebbero essere riconosciute dalla legge. Dovrebbero potersi sposare e  dovrebbero poter adottare dei bambini. E sono d'accordo con giacomo: anche io credo che su questi temi  la società sia in verità molto più avanti della politica!

Caterina Antola: Forse la Costituzione è già lì bell'e pronta.
Art. 2" La Repubblica RICONOSCE E GARANTISCE i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia NELLE FORMAZIONI SOCIALI ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale"
Art. 3 Principio di uguaglianza , che non vi trascrivo per non tediarvi

Paola Ferri: Ma non dovevamo fare l'iniziativa con scalfarotto e con chi lo critica per eccesso di mediazione? Come la pensiamo noi di principio non credo serva a molto. Chi direbbe tra noi che non d 'accordo con i matrimoni gay? Parliamo della praticabilità delle proposte per favore. Le quote c'entrano come esempio Filippo. Su quelle non mi sembri così intransigente.  Si' votiamo e ci mancherebbe. E quanto contiamo? E non abbiamo messo questo tema nel nostro percorso Diritti e felicità ? Ah, se è per quello io un marito non ce l'ho etero ne' omo. Qualcuno mi darebbe una mano in eventuale ricerca? Ah credo il mancato eventuale matrimonio sia dovuto nel mio caso a ben altre cause che non l'orientamento sessuale....

Massimo ScarinziA me non fa senso Filippo, preferisco il Pd che mette tra le sue priorità quella di ridare soldi in busta paga a chi non arriva a fine mese. Negli ultimi 20 anni tutti i partiti di centro-sinistra hanno messo i diritti civili tra le priorità e guarda a che punto siamo. In pochi hanno affrontato il tema in maniera seria, tra questi credo sia giusto ricordare Scalfarotto. Troppo spesso invece la battaglia per i diritti civili ha assunto aspetti da caricatura legati soprattutto ad ambizione e visibilità personale. Nessuno tra noi sono sicuro mette in dubbio che serva una norma che garantisca le unioni tra persone dello sesso, mi sembra altrettanto chiaro che ci sia poco margine di manovra per il governo Renzi sul tema. Penso che il prossimo governo Renzi, che nascerà dalle urne e da una diversa maggioranza parlamentare, sarà capace di intervenire.  

Francesca Terzoni: Se ho capito qualcosa di come funziona il metodo Renzi, i passi in avanti sul tema dei diritti saranno molto più semplici mentre si mette in prima pagina un'altra questione di primaria importanza come quella cui accenna Massimo: il costo del lavoro. I temi etici, nel nostro pazzo Paese, sono sempre stati oggetto di conflitto ideologico sconsiderato. Metterli come priorità di pubblica discussione ci ha portati a non concludere nulla. Invece se il Pd li tiene come propria priorità programmatica, può procedere legislativamente a passo di carica, senza cadere in estreme mediazioni, soprattutto se i giornali si stanno occupando di altro. Altrimenti si rischia di avere le quote del 30% per cento di gay sposabili, gli altri ciccia, e le donne al 100% in quota damigelle al matrimonio di Filippo. Scherzi a parte, sentir parlare di "Dico" mi è sembrato grottesco a quel tempo. Figuriamoci oggi. Mi rendo conto che la battaglia della comunita LGBT è stata da sempre condotta con molta forza anche sul piano mediatico. Ma secondo me, se si vuole ottenere l'iobiettivo, stavolta il compromesso non va fatto sui diritti, ma sulla visibilità. E su questo la comunità deve fare la sua parte. Al momento ci è rimasto solo Fioroni. Se pò fa'.

 

 

Accedi

Devi inserire Nome utente e Password per inviare un messaggio. Se non li hai prosegui inserendo il contenuto della risposta e i dati personali (nome, cognome e email) oppure Registrati

Contenuto della risposta

Allegati

In quest'area vengono visualizzati gli allegati in attesa di spedizione.

La dimensione massima per ogni file è di 16MiB

Inserire l'indirizzo nella forma http://www.esempio.it
Inserire l'indirizzo nella forma http://www.youtube.com/watch?v=WUrJuSh0evE