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Inviato da avatar Giuseppe Argentieri il 31-03-2014 alle 06:54

 

VENERDÌ 4

Renzi: "Avanti come un rullo, patto con FI reggerà"
(Ansa)

Il premier Matteo Renzi spera che Fi resti nell'accordo e che voti il superamento del Senato e l'abolizione del Cnel. Da vedere se l'auspicio si concretizzerà, ma Renzi ostenta sicurezza e a Otto e mezzo aggiunge di credere che "il patto reggerà e che le riforme promesse andranno avanti". Stamani il premier aveva ricevuto Denis Verdini e Gianni Letta

"Oggi - annuncia Renzi riferendosi all'abolizione delle Province che ha ricevuto il sì definitivo alla Camera - abbiamo detto basta a tremila politici nelle province. Sulle riforme - prosegue - dobbiamo andare avanti come un rullo compressore. Bisogna fare le riforme per accrescere la nostra credibilità - dice - oppure la classe politica perde la faccia''.

Il governo accellera: martedì il Def
Vertice fiume tra Renzi e Padoan
Non ci saranno tagli alle pensioni
(La Stampa)

Nessun intervento sulle pensioni, nemmeno su quelle cosiddette d’oro, considerando che - visto l’esiguo numero - le entrate dello Stato ne gioverebbero ben poco. Sforbiciata invece alle spese della sanità, soprattutto per quanto riguarda gli acquisti ospedalieri. I tempi stringono per la definizione delle coperture del taglio dell’Irpef e la spending review, rivista e corretta rispetto alla proposta iniziale del commissario Carlo Cottarelli, sta gradualmente prendendo forma. A partire da un netto ridimensionamento dei centri di costo della pubblica amministrazione, che da migliaia diventeranno centinaia, o anche qualcuno di meno, con un risparmio quest’anno di 800 milioni di euro. 

Riforme, tensione Renzi - Berlusconi
(Libero)

"I patti sono stati violati, e Renzi non ha rispettato la parola". L'umore di Silvio Berlusconi è pessimo. Dopo l'incontro con Giorgio Napolitano, l'ex premier attendeva notizie dall'incontro di questa mattina tra Matteo Renzi, Denis Verdini e Gianni Letta sul piano per le riforme. Le posizioni di Forza Italia e del Pd in questo momento sono ben lontane da quelle siglate col patto del Nazareno di qualche mese fa. Secondo alcune indiscrezioni raccontate dall'Huffingtonpost, l'incontro tra Verdini e Renzi è finito malissimo. "Si doveva approvare la legge elettorale e invece è stata posticipata, o non possiamo prendere a scatola chiusa questa bozza di Senato. O si cambia o votiamo contro”, avrebbe detto Verdini a Renzi. La richiesta è di riaprire la trattativa sul pacchetto di riforme, per arrivare a un nuovo patto. Magari suggellato da un nuovo incontro prima del 10 aprile.

L'abolizione delle Province è legge
di Franco Grilli (Il Giornale)

Con 260 sì, 150 no e 7 astenuti il ddl Delrio che abolisce le Province è stato approvato dalla Camera ed è legge. Contro la riforma hanno Fi, M5S, Lega Nord, Sel e Fdi.

Dura la contestaizone di Forza Italia: durante la votazione più volte Renato Brunetta ha urlato "Golpe! Questo è un golpe! Votiamo compatti no". Nel pomeriggio il gruppo ha indetto una conferenza per spiegare i "distorti effetti di questa incredibile riforma" e per illostrare le iniziative in merito.

Tutte le balle del Pd sull'abolizione del Senato
di Alessandro Gilioli (l'Espresso)

Chi mi segue sa che sono da sempre molto sospettoso sulle presunte capacità rivelative e sbugiardatorie “della Rete”: cose tipo «quello che ti dicono è falso» o «nessuno vuole dirtelo ma succede che..». Si tratta spesso di un mix di complottismo, esoterismo e marketing acchiappaclic.

Sono dunque quasi imbarazzato, in questi giorni, nel cercare di sbugiardare la “narrazione tossica” – diciamolo chiaramente: le balle sesquipedali – che vengono spacciate in giro (direi in modo equanime sui giornali e sul web) a proposito del disegno governativo di riforma del Senato.

È quindi necessario, scusandomi per chi non ne può più, impegnarsi in un po’ di debunking, con qualche Faq, su questa proposta costituzionale del governo. Per fare “propaganda” contro il governo? No, perché tutti siano informati: poi ciascuno valuterà questa riforma come crede. Ma in modo informato.

La crisi come opportunità. La design week di Milano inizia dal Triennale Design Museum
di Giulia Marani (Artribune)

“I momenti di crisi raddoppiano la vitalità degli uomini”. Una citazione di Paul Auster riassume efficacemente l’assunto alla base della settima edizione del Triennale Design Museum, che aprirà al pubblico domani 4 aprile. La mostra, curata da Beppe Finessi, si vuole sempre più in fase con l’attualità. La selezione delle opere prende le mosse dall’idea che il mondo del progetto tragga nuova linfa vitale dai periodi di crisi – economica o politica che sia – trasformando gli ostacoli in altrettante opportunità.
Secondo Silvana Annicchiarico, direttrice del museo (l’intervista con lei potete leggerla su Artribune Magazine – Speciale Salone), “crisi significa scelta, lo dice l’etimologia della parola”. In quest’ottica, “una lettura crisicentrica del design italiano conferma la sua straordinaria capacità di dialogare con la società e di offrire risposte non solo strumentali ai problemi, ai bisogni e ai fantasmi del proprio tempo”.

Milano capitale dell'Erasmus, 800 studenti da tutta Europa sfilano per le vie della città
(Il Giorno Milano)

Milano capitale dell'Erasmus. Una colorata e festosa sfilata dall'Arena civica a piazza Duomo di 800 giovani delegati provenienti da tutta Europa aprirà il "General Annual Meeting" degli studenti Erasmus: la tre giorni di incontri e dibattiti in programma in città da oggi al 7 aprile.

"Aver scelto Milano come sede dell'annuale incontro dell'Erasmus Student Network dimostra quanto l'offerta accademica e formativa della città sia apprezzata dagli studenti stranieri. Sono oltre 16.500 i ragazzi che negli ultimi tre anni hanno scelto la nostra città come tappa fondamentale per il proprio percorso di crescita culturale e professionale. Un numero che ha fatto crescere del 38% la presenza di studenti
stranieri nei nostri atenei. Cifra che presto ci auguriamo di portare al 50%", ha detto l'assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani, intervenendo questo pomeriggio nella sala Appiani dell'Arena civica.

Passa il Ddl Delrio, nasce la città metropolitana di Milano
(Milano Today)

La camera dei deputati ha approvato, giovedì 3 aprile, in terza lettura, il Ddl (Disegno di legge) proposto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio sulla riforma delle province, trasformate in enti territoriali di area vasta: il loro presidente sarà il sindaco del capoluogo, mentre organi assembleari saranno l'assemblea dei sindaci e un consiglio provinciale fino a 16 membri scelti tra gli amministratori locali. La riforma sarà attuata a partire dall'inizio del 2015.

Le nuove province terranno la gestione dell'edilizia scolastica mentre si occuperanno solo di pianificazione per mobilità, trasporti e ambiente. Tutte le altre competenze passano ai comuni oppure alle regioni.

Nascono anche, ufficialmente, le città metropolitane: oltre a Milano, anche a Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Roma Capitale, Napoli e (dal 2016) Reggio Calabria. Queste sostituiscono le rispettive province.

Adesione Atm a sciopero Milano
(Cronaca Milano)

ORARIO – Il personale incrocerà le braccia dalle 18,00 alle 22,00.

CORSE GARANTITE – Le corse saranno regolari da inizio servizio alle 18.

Dipendenza energetica? Meglio dalla Russia che dagli Usa
di Demostenes Floros (Limes)

Gli eventi in Ucraina rappresentano un vero e proprio conflitto geopolitico che ha come protagonisti gli Stati Uniti d’America da una parte e la Federazione Russa dall’altra. Tale scontro - che vede la presenza della Cina in appoggio alla Russia (non tragga in inganno l’astensione in sede Onu), seppur da una posizione più defilata - sta assumendo un carattere sempre più globale. Si manifesta infatti, politicamente e militarmente, in almeno tre distinti palcoscenici: l’Ucraina per l’appunto, la Siria e il Venezuela (con il tema del nucleare iraniano sullo sfondo).

Dal punto di vista energetico, l’amministrazione Usa persegue una strategia che ha come obiettivo la riduzione delle forniture russe di gas all’Europa e la futura sostituzione di quest’ultime con lo shale americano. Se così fosse, si tratterebbe di un’operazione complessa e lunga un decennio, vista la sostanziale inesistenza di impianti di liquefazione negli Usa e di gassificazione in Europa, oltre ai problemi connessi ai costi di trasporto e ai prezzi di vendita (il mercato asiatico è più profittevole di quello europeo). Inoltre i limiti di legge impediscono agli Usa di esportare in quei paesi con cui non hanno siglato un accordo di libero scambio che contempli anche il tema dell'energia.L’eventuale stipula del Trattato Transatlantico tra Washington e Bruxelles (T-Tip) supererebbe una parte di questi problemi.

Spreco di cibo nel mondo affamato
(Osservatore Romano)

Nel mondo ogni anno un miliardo e trecento milioni di tonnellate di cibo, un terzo della produzione mondiale di alimenti, vengono sprecate, tra rifiuti e perdite nella filiera di distribuzione.

Un rinnovato allarme su questo aspetto, inaccettabile di fronte a un miliardo di persone che sopravvivono a stento tra fame, malnutrizione e insicurezza alimentare, è giunto da José Graziano da Silva, il direttore generale della Fao, il fondo dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura, all’apertura, ieri a Bucarest, della 29ª sessione della Conferenza regionale per l’Europa.

Vent'anni di Pulp Fiction
di Simone Seletti (I Fiori del Male)

Sono passati vent’anni esatti dall’uscita di Pulp Fiction di Quentin Tarantino, un film che dall'esordio nelle sale cinematografiche, tra pareri entusiasti e qualche sopracciglio alzato, ha poi preso la porta principale della grande filmografia di sempre. È un raro esempio di classico e di unicum al tempo stesso, un’opera che ha esercitato vasta influenza sul cinema e sul linguaggio di tanti altri film e format televisivi, ma troppo forte e caratterizzato per generare, almeno per ora, epigoni alla propria altezza che non siano altri film dello stesso regista. Lo stile di Tarantino è molto individuabile, e nonostante le accuse di manierismo, si è diffuso con una velocità esplosiva un po’ovunque nei molti generi del film “d’azione”,  così ci si trova a constatare che questo o quel film ha momenti stilistici “tarantiniani” o “pulp”, entrambi neologismi consolidati.

 

 

 

 

 

 

GIOVEDÌ 3  

Napolitano incontra Berlusconi Boschi: "Riforme entro il 25 maggio"
(Corriere)

A poco più di una settimana dalla decisione del Tribunale di Milano sul suo destino prossimo, Silvio Berlusconi chiede dunque di incontrare il capo dello Stato. Il timore dell’«oblio»attanaglia l’ex premier, spiegano fonti vicine al leader azzurro, che sembra pronto a tentare qualsiasi strada per evitare un lungo periodo fuori dalla scena e per mantenere una «agibilità politica». Sul tavolo del faccia a faccia Napolitano-Belusconi, il percorso delle riforme, la ribadita volontà dell’ex cavaliere di appoggiare il «pacchetto» portato avanti da Matteo Renzi, a partire dalla legge elettorale e dalle riforme costituzionali. Ma - spiegano ancora fonti di Forza Italia - Silvio Berlusconi avrebbe anche manifestato al presidente della Repubblica tutta la sua preoccupazione in vista del 10 aprile, quando davanti ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano, verrà discussa la sua richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali.

Evasione, Befera: "Dal blitz di Cortina 2 milioni allo Stato"
di Giovanni Corato (Il Giornale)

Nel corso di un’audizione in commissione Finanze a Palazzo Madama, il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha spiegato che nel 2013 la lotta all’evasione ha generato incassi per 13,1 miliardi di euro. "L’Agenzia - ha riferito - ha dato ulteriore impulso alla riscossione tanto da far registrare un notevole incremento del riscosso da attività di controllo, passando dai 3,8 miliardi del 2001 a circa 13,1 miliardi di euro dell’ultimo esercizio".

Secondo i calcoli di Befera, in Italia il tax gap, ovvero la differenza tra l'ammontare delle imposte che l'amministrazione fiscale dovrebbe raccogliere e quello che effettivamente raccoglie, vale circa 90 miliardi di euro. Dentro ci sono Ires, Irpef, Irap, Iva e addizionali, fuori evasione contributiva ed evasione delle comunali locali come bollo auto e assicurazioni. "Nel lungo periodo tendenzialmente - ha spiegato Befera - il trend è decrescente, ma non costantemente decrescente perché ovviamente risente della crisi economica, degli incrementi improvvisi di aliquote e dei condoni".

Viaggio nel Veneto ferito (e in manette)
(Panorama)

"La Serenissima è incazzatissima". Comincia così il viaggio del giornalista di Panorama, Damiano Iovino alla scoperta di una regione a dir poco in subbuglio, dove sono riesplose, forti ed anche un po' inattese, le voglie di indipendenza. Un'inchiesta che potete leggere nel numero in edicola da domani, 3 aprile, e che è sempre più attuale dopo l'operazione coordinata dalla Procura di Brescia proprio contro i membri della "Serenissima".
24 le persone che sono state arrestate dai Ros dei Carabinieri con l'accusa di terrorismo ed eversione del sistema democratico, oltre che alla fabbricazione di armi. Tra gli arrestati numerosi veneti che militano tra le file del movimento indipendentista, tra questi l'ex parlamentare e fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta, gli ex Serenissimi Luigi Faccia e Flavio Contin e il leader dei Forconi Lucio Chiavegato. Le persone arrestate farebbero parte di «un gruppo riconducibile a diverse ideologie di tipo secessionista che aveva progettato iniziative anche violente finalizzate a sollecitare l'indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale».

Sconcertante storia del "terrorismo" in Veneto, magistratura fuori controllo
di Andrea Colombo (Gli Altri)

La sola cosa più sconcertante (e più preoccupante) della raffica di arresti in Veneto è il silenzio complice con cui è stata accolta da praticamente tutte le forze politiche, e sorvoliamo per carità di corporazione sulle testate online che tripudiano per la brillante operazione.

La situazione è questa: una associazione viene accusata di terrorismo, pur in assenza di qualsiasi atto terrorista o anche solo vagamente violento. Non importa, si preparavano a farlo. Con quali armi? Nessuna, ma il particolare è ininfluente. Meditavano di comprarle dalla criminalità albanese (sic). Insomma volevano insorgere con tre rivoltelle comprate al mercato nero. Ah ma allora almeno le avevano acquistate! No, in effetti no. Però ci avevano pensato.

Renzi "promuove" Expo "Bene l'adesione dei Paesi africani"
di Elisabetta Soglio (Corriere Milano)

Mercoledì la Germania. Poi, entro aprile, Giappone, Azerbaijan, Bulgaria, Turkmenistan, Santa Sede, Cile e Angola. Il sito espositivo di Expo prende forma: ieri si è tenuta in cantiere la cerimonia della simbolica posa della prima pietra nel padiglione tedesco, il più esteso dopo quello italiano. Nel frattempo, gli uomini della società sono già al lavoro per realizzare scavi e fondazioni di alcuni Stati che hanno chiesto di accelerare i lavori usando mezzi e squadre di Expo.

"Io, mamma e ladra per necessità: avevo il frigo vuoto e la mia bimba era senza scarpe"
di Zita Dazzi (Repubblica Milano)

Mentre nascondeva le scarpe per sua figlia di due anni nella borsa, Leda non pensava al fatto che quello fosse un reato. Chi poteva punirla per il furto di un paio di stivaletti caldi per una bambina così piccola? Quando cominciò a riempire lo zaino con latte e formaggio, carne e pannolini, qualche dubbio cominciò a venirle. «Non mi fermai, non avevo alternative, signor giudice». La bambina aveva bisogno delle scarpe e nel frigorifero non c’erano né latte né carne. Per questo, quel giorno dell’ottobre scorso, Leda, disoccupata e coperta di debiti, aveva deciso, per la prima volta in vita sua, di andare a rubare. Al supermercato.

Sparatoria nella base Usa di Forth Hood, 4 morti e 16 feriti
di Guido Olimpio (Corriere)

Ancora una strage negli Usa. Ancora la base militare di Fort Hood, Texas, a fare da teatro. Un soldato, identificato dai media come Ivan Lopez, 34 anni, autista con problemi di depressione, ha aperto il fuoco contro alcuni commilitoni all’interno della grande installazione e poi si è tolto la vita. Tre i militari uccisi, 16 i feriti. Non ancora chiaro il movente. L’Fbi, subito intervenuta nelle indagini, tende a escludere la pista terroristica e parla di un litigio seguito dalla sparatoria. Ma si tratta di valutazioni preliminari, dunque sarà necessario attendere la fine delle verifiche.

Germania, governo Merkel approva il salario minimo
(Lettera43)

La Germania è pronta a introdurre il salario minimo da 8,50 euro all'ora.
Il gabinetto di Angela Merkel ha approvato il disegno di legge.
PROVVEDIMENTO SPD. Il provvedimento, elaborato dal ministero del Lavoro guidato dalla socialdemocratica Andrea Nakles, dovrebbe essere varato entro l'estate e entrare in vigore dal 1 gennaio 2015.
Si tratta di una misura che ha provocato molte contestazioni in Germania, dove diversi economisti hanno segnalato il rischio che centinaia di migliaia di posti di lavoro vadano persi.
ESCLUSI I DISOCCUPATI DI LUNGO CORSO. Secondo l'accordo raggiunto dalla coalizione dei conservatori della cancelliera Merkel e dei socialdemocratici di Sigmar Gabriel, dal salario minimo sono esclusi i disoccupati di lungo corso (quelli che non lavorano da più di un anno) nei primi sei mesi di reimpiego. Mentre la norma è previsto che valga anche per i 18enni e per i praticanti nel periodo di formazione.

Il nuovo governo francese
(Il Post)

Il nuovo primo ministro francese Manuel Valls, ex ministro degli Interni, ha annunciato la composizione del suo nuovo governo. Valls era stato nominato dal presidente della Repubblica François Hollande al posto di Jean-Marc Ayrault dopo il risultato delle elezioni amministrative e la sconfitta per il Partito Socialista al governo, col successo relativo del Front National di Marine Le Pen e la vittoria dell’UMP, tornato a essere il primo partito del paese. Il nuovo governo è composto da 16 ministri (prima erano 18), 8 dei quali sono donne: per la maggior parte sono esponenti moderati del Partito Socialista e, a differenza della precedente formazione, non c’è alcun ministro dei Verdi che hanno deciso di non partecipare al governo: «Ci rifiutiamo di partecipare a un gabinetto Valls», ha detto un portavoce del partito.

Camorra, Cosentino di nuovo in carcere "Rapporto stabile con i boss casalesi"
(Il Fatto Quotidiano)

L’ex parlamentare Pdl Nicola Cosentino è stato arrestato dai carabinieri di Caserta stamani insieme ai fratelli Giovanni e Antonio nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. Tra le accuse estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica. Pochi giorni fa l’ex viceministro dell’Economia del governo Berlusconi aveva presentato il nuovo movimento dei suoi fedelissimi “Forza Campania“.

 

 

 

 

 

MERCOLEDÌ 2

  

L'Italia delle Complicazioni Cancellate: 10 leggi, ne nascono 12
di Sergio Rizzo (Corriere)

 

Una cosa simile forse non potrebbe accadere nemmeno nell’isola di Atrocla, parto della fantasia del geniale scrittore polacco Alexander Moszkowsky, dove la burocrazia è talmente opprimente da tenere occupata tutta la popolazione per l’intera giornata e metà della notte a compilare moduli. In Italia, invece, succede tutti i momenti che un trasporto eccezionale deve andare via terra da una parte all’altra della penisola: ogni volta che si attraversa una frontiera regionale, si deve chiedere il permesso compilando gli appositi formulari. Rigorosamente tutti diversi, ovvio, da Regione a Regione. Come se l’Italia non fosse da un secolo e mezzo uno Stato unitario, ma una somma di staterelli qual era ai tempi di Cecco Beppe. Ed è già tanto che l’autista non debba pagare ogni volta «un fiorino», come capita nel film «Non ci resta che piangere» a Roberto Benigni e Massimo Troisi, catapultati nel Medioevo, alle prese con un ottuso doganiere. 

 

Blitz contro secessionisti veneti: 24 arresti, 27 indagati
(Ansa)

 

Blitz dei carabinieri del Ros contro un gruppo secessionista accusato di aver messo in atto "varie iniziative, anche violente", per ottenere l'indipendenza del Veneto, e non solo. Ventiquattro gli arresti in corso di esecuzione da parte dei militari dell'Arma in varie regioni, su ordine della magistratura di Brescia.

Nelle ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Brescia su richiesta della procura, sono contestati i reati di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra.

 

Italia, disoccupazione sale a 13%, nuovo picco dal 1977
di Elvira Pollina (Reuters)

 

Ancora una puntata al rialzo per il tasso di disoccupazione in Italia, che a febbraio è salito al 13%, il valore più alto dall'inizio del 1977, a segnalare come la lenta ripresa su cui si sta incamminando l'economia non riesca ancora ad assorbire l'emorragia di posti, effetto di un biennio di recessione.

Da Londra il presidente del Consiglio Matteo Renzi, definisce "sconvolgente" il nuovo dato, definendo "non sufficienti" i "segnali di ripresa dell'economia italiana" e sottolineando la necessità di "correre sulle riforme".

Vogliamo tornare sotto il 10%. Ci arriveremo nei prossimi mesi e nei prossimi anni. E' un obiettivo che possiamo raggiungere", ha aggiunto poi nel corso di una conferenza stampa al termine di un colloquio con il premier britannico David Cameron.

 

Lombardia,retromarci della Lega sui fondi antiaborto: serviranno 5 anni di residenza
di Alessandra Corica (Repubblica Milano)

 

Criteri ancora più stretti. Con cinque anni di residenza obbligatori per le straniere, che dovranno anche presentare un documento del consolato che attesti la mancanza di redditi nel Paese d’origine. Sono i cardini della riforma dei fondi Nasko e Cresco che l’assessore alla Famiglia, la leghista Maria Cristina Cantù, ha presentato in commissione Sanità. Una riforma su cui la maggioranza rischia di spaccarsi, visto il secco "no" del Nuovo centro destra: «Tanti cattolici che hanno votato Maroni si interrogheranno sul da farsi, come anche il gruppo Ncd — tuona il ciellino Stefano Carugo — Certo la cosa non potrà passare senza conseguenze. Abbiamo già raccolto 20mila firme, adesso arriveremo a 100mila contro Maroni e Cantù». 

 

"Rissa in Galleria", la zuffa poetica di tre artisti nei luoghi di Boccioni
di Maria Egizia Fiaschetti (Corriere Milano)

 

Lo «schiaffo e il pugno». Il gusto della provocazione, declinato in chiave concettuale. Stessa scena dei futuristi, con un finale diverso: non il remake performativo del famoso dipinto «Rissa in Galleria» di Umberto Boccioni, ma una scazzottata metaforica. Complice il cortocircuito, di linguaggi e strumenti espressivi, di tre artisti: Bros, Davide Genna e Renzo Nucara. Il primo «round», mercoledì, in un palazzo Déco al numero 30 di corso Vittorio Emanuele (la mostra si potrà visitare fino al 14 giugno). «Io e Davide ci siamo conosciuti tre anni fa al corso di scultura di Gianni Caravaggio all’Accademia di Brera — racconta Bros, alias Daniele Nicolosi, noto street artist milanese — . Siamo diventati amici e, malgrado i nostri approcci siano molto diversi, tra noi è nato un sodalizio artistico». Trae spunto da questo meccanismo, la frizione tra opposti che si risolve in dialogo, l’allestimento ideato per lo spazio di corso Vittorio Emanuele. 

 

Coltivare marijuana e immigrazione clandestina non saranno più reati
di Francesco Grignetti (La Stampa)

 

Diventa legge una delle riforme impostate a inizio di legislatura: salvo colpi di scena, con il voto di stamani alla Camera si vara la messa in prova, un sistema per venire incontro a chi finisce sotto processo per la prima volta, limitatamente a reati con pena fino a 4 anni, e che può concordare con lo Stato un percorso di riabilitazione e di lavori socialmente utili. Al termine, se le cose saranno andate bene, il reato risulterà estinto, il processo non si sarà celebrato e il soggetto non avrà fatto una sola notte di carcere.  

 

 

Cameron: "Bene il piano di Matteo"
(Ansa)

 

"Sostengo l'impegno di Matteo per le misure ambiziose" che sta portando avanti in Italia per la ripresa ed il lavoro ha detto Cameron al termine dell'incontro con il premier italiano. Il premier britannico, lasciando la parola al presidente del Consiglio italiano, si è concesso una battuta: "sarò io, ma mi pare che i leader italiani stiano ringiovanendo sempre più".

Poi un assist al presidente del Consiglio italiano (Cameron si è detto d'altra parte "ansioso" di inizare a collaborare con l'ultimo inquilino di Palazzo Chigi) e una 'schiacciata' sull'Europa. "Matteo ed io abbiamo divergenze, lui è di centro sinistra, io di centrodestra, ma entrambi siamo riformatori: vogliamo riformare l'Europa e conseguire che il Regno Unito rientri in un'Ue riformata. C'e' un ottima alleanza in questa direzione".

 

Ucraina, Nato sospende cooperazione con Russia
(Reuters)

 

La Nato ha annunciato oggi che sospenderà la "cooperazione civile e militare" con la Russia a causa dell'annessione della Crimea da parte di Mosca.
La decisione è stata presa dai ministri degli Esteri della Nato, che hanno esortato la Russia a "fare passi immediati ... per rientrare nel rispetto delle leggi internazionali". La Nato e l'Ucraina hanno inoltre diffuso un comunicato congiunto - dopo che i loro ministri si sono incontrati a Bruxelles - spiegando di voler intensificare la cooperazione e promuovere riforme.

 

Putin, i soldatini e l’Europa disarmata
di Giorgio Dell'Arti (Gazzetta)

 

Se Vladimir Putin, dopo la Crimea, decidesse di riprendersi militarmente altre repubbliche ex sovietiche, la Nato sarebbe in grado di fermarlo? Secondo la gran parte degli analisti no. Il Wall Street Journal: «I tagli ai bilanci hanno reso più difficile la possibilità di adempiere ai compiti più importanti della Nato. Oggi abbiamo sul campo forze che non sono pronte, né addestrate, né sufficientemente armate».

La scorsa settimana la Russia ha spostato contingenti eccezionali sul confine orientale ucraino minacciando di superarlo o di entrare nella regione moldoviana della Transnistria. Entrambe le aree sono abitate da ingenti comunità russe, che Putin ha detto vittime di una grande ingiustizia: l’essere rimaste fuori dai confini russi con la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Prima di incontrare il collega americano John Kerry, il ministro degli Esteri russo Lavrov sabato ha assicurato che Mosca «non ha nessuna intenzione di varcare i confini ucraini».

 

 

Piero Manzoni: dissacratore e inquieto precursore dell'arte di comunicare
di Stefano Biolchini (Sole 24 Ore)

 

A 51 anni dalla sua morte prematura Milano dedica a Piero Manzoni un'ampia retrospettiva dal titolo Piero Manzoni 1933-1963, forte più di 130 opere, in grado di ripercorrerne l'intero percorso artistico di questo geniale anticipatore e interprete del secolo scorso, a partire dalla sua attività di trait d'union con le neoavanguardie europee, dalla Francia di Yves Klein alla Germania del gruppo Zero, passando per l'Olanda del gruppo Nul e la dimensione cosmopolita di Nouvelle Tendance. Il suo fu certamente un proficuo dialogo costante con i monocromi di Yves Klein, ma anche con Lucio Fontana, con le plasticità di Alberto Burri, con Mimmo Rotella , Antoni Tàpies. 

 

  

MARTEDÌ 1

 

Ecco il Senato di Matteo Renzi, senza eletti né elettori
di Luca Sappino (l'Espresso)

 

Il governo ha fatto il suo gioco. La riforma di Matteo Renzi è stata licenziata dal consiglio dei ministri, disegnando un nuovo Senato senza più senatori. O meglio senza senatori eletti e quindi senza elezioni.

Si chiamerà “Senato delle autonomie” e sarà composto dai presidenti delle giunte regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Poi, in rappresentanza di ciascuna regione, ci saranno due consiglieri regionali eletti dai colleghi e due sindaci eletti da una assemblea dei sindaci della regione, i sindaci dei comuni capoluogo di Regione. La linea del governo, dunque, al momento non soddisfa neanche le richieste delle regioni maggiori, che chiedevano una proporzionalità in base agli abitanti: «ma c’è disponibilità a inserirla, a saldo invariato» dice Maria Elena Boschi.

 

Boschi: "Vedrete, agiremo subito. Ce l'hanno chiesto i cittadini"
di Vladimiro Frulletti (l'Unità)

 

Grasso sembra invitarvi alla cautela.

«Sono solo 30 anni che se ne discute fra commissioni, bicamerali, seminari, convegni. Ora si passa all’azione. I tempi sono maturi per decidere. Avevamo detto che entro fine marzo avremmo presentato la riforma del Senato e del Titolo V, l’abolizione del Cnel e delle province, e lo facciamo».

Nonostante pareri contrari così autorevoli?

«Io sento molti pareri favorevoli non solo da parte dei professori ma anche fra i cittadini e gli elettori del Pd. Abbiamo ascoltato Regioni, Comuni, parti sociali, autorevoli costituzionalisti e il giudizio complessivo è positivo. Il Pd la scelta sul Senato l’ha già fatta. E non ha mica deciso Matteo Renzi da solo, hanno scelto milioni di elettori del Pd che hanno votato alle primarie un programma chiaro in cui era scritto che se avessimo vinto noi avremmo superato il bicameralismo perfetto con un senato delle autonomie dove sarebbero stati presenti i presidenti delle Regioni e i sindaci, senza senatori eletti e senza indennità e senza potere di fiducia sul governo. Questa proposta poi è stata discussa e votata negli organismi di partito fino all’ultima direzione. Quindi, almeno per chi fa parte del Pd, sarebbe utile rispettare le decisioni prese da milioni di elettori democratici. Anche il presidente Grasso, come me, del resto è in Parlamento grazie al Pd».

 

Il complesso del tiranno
di Pierluigi Battista (Corriere)

 

Difficile spiegare a uno straniero dell’Occidente liberaldemocratico che la fine del bicameralismo perfetto, fortunatamente sconosciuto nel suo Paese, sia visto in Italia come l’anticamera di una mostruosa «deriva autoritaria». O che un ragionevole rafforzamento dei poteri del capo del governo sia il primo passo dello sprofondamento negli abissi di un regime antidemocratico. O che l’abolizione delle Province sia l’avvio di una ipercentralizzazione tirannica dello Stato che soffoca ogni autonomia locale. Difficile spiegare i vibranti appelli contro la riforma radicale del Senato, la psicosi di una cultura così impaurita e paralizzata dallo spettro del «regime autoritario», da vedere pericoli di dispotismo in riforme istituzionali che altrove, all’interno di democrazie consolidate e sicure di sé, appaiono semplicemente normali.

 

Spese pazze in Regione. Lombardia, Maroni: "Dovete restituire subito quei soldi"
(Repubblica Milano)

 

Fanno ancora rumore e imbarazzo, al Pirellone, le spese contestate a 64 consiglieri o ex consiglieri regionali lombardi, nel periodo che va dal 2008 al 2012, a cavallo delle precedenti due legislature. Rimborsi che ammontano a circa tre milioni di euro e che, secondo gli approfondimenti della Procura della Corte dei conti, non sarebbero stati giustificabili con gli impegni istituzionali dei consiglieri. E così il governatore leghista Roberto Maroni ha inviato una lettera per chiedere che i rimborsi contestati vengano restituiti.

 

Macchinisti e capitreno in sciopero. Viaggi a rischio dal 12 al 13 aprile
di Paolo Marelli (Corriere Milano)

 

Contro il nuovo contratto di lavoro dei 4.200 ferrovieri di Trenord e contro il mancato rinnovo delle Rsu, nonostante siano scadute da sette anni, l’Orsa torna sul piede di guerra. Il sindacato autonomo, infatti, ha proclamato il dodicesimo sciopero dal luglio 2012. Un’agitazione che in Lombardia fermerà i treni per 24 ore dalle 21 di sabato 12 aprile alla stessa ora di domenica 13. Macchinisti e capitreno dell’Orsa, il secondo sindacato per numero di iscritti in Trenord e l’unico che non ha sottoscritto il nuovo contratto aziendale, paralizzeranno il traffico ferroviario nel secondo week end di aprile: «Ma astenendoci dal lavoro in un giorno festivo - osserva il segretario regionale dell’Orsa, Adriano Coscia -, ridurremo i disagi per i 670 mila pendolari della Lombardia». I ferrovieri dell’Orsa incroceranno le braccia anche perché, «lo scorso 18 marzo, dopo una raccolta firme promossa dai lavoratori, è stato richiesto un urgente incontro a Trenord per definire le modalità di elezione delle Rsu». Ma l’azienda regionale di trasporto, osserva Coscia, «non ha assunto alcuna iniziativa per avviare le procedure di voto». 

 

Tasi, il giallo dei 35 milioni "spariti"
di Marta Bravi (Il Giornale Milano)

 

Con un abile gioco di prestigio la giunta arancione riesce a portare al massimo l'aliquota sulla casa, senza destinare tutti i fondi sulle detrazioni e dirottandoli invece per ripianare il buco di bilancio. Un'operazione «non legittima» per l'opposizione a Palazzo Marino. Venerdì la giunta ha approvato la delibera sulla Tasi con il risultato che pagheranno più milanesi e più di prima. Se nel 2012 (l'ultimo con la tradizionale imposta sugli immobili) gli esenti erano 22mila, quest'anno saranno solo 4200, mentre 18mila sborseranno tra i 21 e i 42 euro. Così la fascia che conta il maggior numero di prime abitazioni è quella con rendite catastali tra i 600 e 700 euro per circa 32mila alloggi per i quali proprietari pagheranno 274 euro, 4 in più.

 

 

Lo zar Putin alla conquista dell'Europa
di Maurizio Maggi e Luca Piana (l'Espresso)

 

Lo chiamano Darth Vader, come il cattivone di “Guerre Stellari”, perché rappresenta la forza che Vladimir Putin ha scatenato per inginocchiare il mondo ai suoi piedi. Chi frequentava Mosca prima che fosse abbattuto il muro di Berlino, racconta però che Igor Sechin, all’epoca al servizio del Kgb in Africa, avesse un grado direttivo più importante di quello del presidente russo, impegnato in Germania Est.

Solo la discesa in politica dello zar del Cremlino, all’inizio degli anni Novanta, ha ribaltato le gerarchie. Putin comanda con pugno di ferro su Russia e dintorni, a cominciare dalla Crimea, Sechin, numero uno del colosso petrolifero statale Rosneft, si spinge ai quattro angoli del pianeta e compra quel che può. Soltanto nelle ultime settimane sono caduti nella sua rete la divisione brokeraggio prodotti petroliferi della banca d’affari Morgan Stanley, un’area di esplorazione per la ricerca di idrocarburi nella foresta amazzonica, nel bacino del fiume Solimões, l’aeroporto della capitale kirghiza Bishkek e, per finire, un pezzo da novanta dell’industria italiana: la Pirelli.

 

Il senso di Putin per la vodka
di Elisa Conti (Rivista Studio)

 

Nel 2000, il giorno prima di insediarsi come presidente delle Federazione Russa, Vladimir Putin diede il suo assenso alla nascita di Rosspirtprom (“Russian Spirits Industry”), società che raggruppava le principali distillerie regionali di vodka. Questa decisione segnava l’inizio di una generale riorganizzazione dei tre settori più lucrativi dell’economia. E se oggi i campioni di categoria, le galline dalle uova d’oro, si chiamano Rosneft, nel settore petrolifero, e Gazprom, in quello del gas naturale, anche il liquore ha un suo valore strategico, come spiega questo articolo del New Yorker, tanto che c’è chi ha paragonato Rosspirtprom a «una Gazprom della vodka». Anche da lì ha origine lo strapotere di un uomo che sta governando la Russia col pugno di ferro, e che sta dando filo da torcere all’Occidente in Ucraina e in Siria.

 

L'iper-individualismo fatale alla sinistra francese
di Mauro Magatti (Avvenire)

 

Di fronte ad una recessione così dura, l’agenda della sinistra europea si è rivelata troppo intellettualistica e più vicina alle sensibilità di una certa borghesia radicale che non a quella dei ceti popolari. Che, infatti, come è successo in altri momenti storici, hanno cominciato a guardare a destra.

 

 

Oscar Farinetti: "Il Sud Italia come Sharm el Sheikh"
(Lettera43)

 

Non solo Eataly, Oscar Farinetti ha progetti e idee ambiziose per tutto il Paese. A partire dal Sud, dove «c'è da fare un unico grande Sharm el Sheikh dove ci va tutto il mondo in vacanza».
«10 ANNI SENZA TASSE». Rispondendo ad Andrea Scanzi nel corso della puntata di Reputescion in onda alle 22 del 31 marzo su La3, Farinetti ha aggiunto: «È uno dei posti più belli del mondo. Aprirei alle multinazionali che vengano a investire con enormi agevolazioni fiscali, non gli farei pagare le tasse per 10 anni. L'importante è che assumano tutti italiani, che usino tutti prodotti made in Italy». Per l'imprenditore piemontese «il problema per cui non vengono ha un nome solo: la mafia».

 

 

 

 

LUNEDÌ 31

 

Morto D'Ambrosio, protagonista della stagione di Mani Pulite
(Corriere)

 

È deceduto Gerardo D’Ambrosio, uno dei maggiori protagonisti della stagione milanese di Mani Pulite all’inizio degli anni Novanta. D’Ambrosio, 83 anni, è stato il procuratore capo della Procura milanese dal 1999 al 2002, ma già nel 1992 era parte attiva nel pool di magistrati che si occupava di Tangentopoli sotto la guida dell’allora procuratore capo Francesco Saverio Borrelli. «È una cosa che mi sconvolge e scombussola», ha detto ai microfoni di RaiNews24 Gherardo Colombo, ex magistrato Mani Pulite dopo la diffusione della notizia del decesso di D’Ambrosio.

 

Senato, Renzi a Grasso: "Non mollo, la musica deve cambiare". La replica: "Nella bozza troppe contraddizioni"
(Repubblica)

 

"Mai più bicameralismo perfetto". Lo dice il premier Matteo Renzi rispondendo - al Tg2 - all'appello del presidente del Senato Pietro Grasso che dalle colonne di Repubblica in edicola oggi ha chiesto un Senato elettivo. Il botta e risposta tra i due proseguirà, poi, nel corso della giornata, alla vigilia di un via libera già annunciato dalla stesso Renzi in direzione Pd: quello che il governo fornirà domani alle riforme su Senato e Titolo V. Il presidente di Palazzo Madama avvisa il premier: "I numeri rischiano di non esserci". Il vicesegretario dei democratici Debora Serracchiani lo richiama all'ordine: "E' stato eletto con il Pd, rispetti le decisioni del partito". Ma un gruppo di senatori del Pd appoggia esplicitamente Grasso. Francesco Russo, Massimo Caleo, Valeria Cardinali, Stefano Esposito, Rosanna Filippin e Stefano Vaccari - già promotori due settimane fa, sullo stesso tema, del documento dei 25 - oggi scrivono: "Non ci si chieda di essere meri esecutori cui non resta che alzare la mano in aula. Si lasci la porta aperta a soluzioni migliorative che potrebbero emergere dal lavoro parlamentare e dal necessario dialogo fra maggioranza e opposizioni". 

 

Bernardini: digiuniamo contro il carcere. Ma Renzi tace su indulto e amnistia
di Rita Bernardini (Gli Altri)

 


Il mio sciopero della fame lo sto portando avanti da 24 giorni, contando i giorni che ci separano dal 28 maggio prossimo. Sono insieme ad altri “mille” che, a loro volta, si sono organizzati in digiuni a staffetta fino a quella data, o dando vita a manifestazioni davanti alle carceri o tampinando con lettere e mail i rappresentanti istituzionali di governo e Parlamento responsabili del mancato adempimento di quanto previsto dalla sentenza Torreggiani dell’8 gennaio 2013. Sentenza “pilota” diretta a censurare le violazioni strutturali da parte dell’Italia dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani che ha come titolo “Proibizione della tortura” e che recita “Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”. L’obiettivo della sentenza pilota è quello di determinare i conseguenti adeguamenti dell’ordinamento interno atti a far cessare le violazioni denunciate nelle migliaia di ricorsi presentati dai detenuti alla Corte di Strasburgo.

 

Salone del Mobile, Musei Civici gratis "Così valorizziamo i nostri tesori"
(Corriere Milano)

 

Ingresso gratuito ai Musei Civici durante il Salone del Mobile, in programma dall’8 al 13 aprile presso la Fiera di Rho-Pero. Sulla scia di quanto già sperimentato l’anno scorso, la Giunta di Palazzo Marino ha rinnovato l’agevolazione, in concomitanza con l’evento che richiama visitatori da tutto il mondo. Numerosi gli spazi, e le relative collezioni, che si potranno visitare per tutta la durata della manifestazione senza dover pagare il prezzo del biglietto: il Museo del Novecento, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale, i Musei del Castello Sforzesco, Palazzo Morando, l’Acquario Civico, la Galleria d’Arte Moderna e il Museo del Risorgimento.

 

Il governo si prepara ad abbandonare Malpensa, le proteste di Pisapia e Maroni
di Matteo Pucciarelli (Repubblica Milano)

 

Comune e Regione si aspettano il peggio e già pensano a come limitare i danni. La prossima settimana è decisiva per il futuro di Alitalia e, di riflesso, per gli aeroporti di Milano. Malpensa in primis. Gli arabi di Etihad, quelli che in sostanza dovrebbero portare soldi freschi nella compagnia di bandiera, chiedono precise garanzie al governo. E allora pur di portare a casa il risultato, il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi sarebbe disposto a venire incontro agli investitori. Come? Mettendo mano al decreto Bersani bis, che regola la 'spartizione' del traffico tra Linate e Malpensa. 

 

Tra i grattacieli spunta la ruota panoramica
(Il Giornale Milano)

 

E ora tra i grattacieli spunta anche la ruota panoramica. Succede in piazza Gae Aulenti, il cuore del nuovo quartiere di Porta Nuova che sta prendendo forma. E vita, perché è ormai dall'estate che la zona sta diventando uno dei punti cult della movida. La vicinanza con Corso Como ha certo aiutato, ma non c'è dubbio che anche la qualità architettonica delle costruzioni abbia avuto la sua parte. Convincendo molti marchi di prestigio ad aprire le loro vetrine da queste parti e i giovani a darsi lì appuntamento. Adesso c'è perfino la ruota panoramica. Magari una citazione di quel luna park delle Varesine che una volta luccicava non troppo lontano.

 

 

Americani, arabi e cinesi a caccia di affari in Italia
di Andrea Indini (Il Giornale)

 

"Finché niente si modifica da un punto di vista strutturale, la crisi dell'euro non è ancora superata". Nel libro Salviamo l'Europa, scritto a quattro mani con il giornalista Gregor Peter, George Soros dà un'immagine tetra del futuro economico-finanziario del Vecchio Continente: "Gli stati europei siedono ancora sulla loro montagna di debiti e non hanno nessuna possibilità per il futuro di diventare competitivi come il Nord del Continente".

Eppure, attraverso il fondo Quantum Strategic Partners, il finanziere americano ha deciso di investire proprio sull'Europa e, in particolar modo, sull'Italia. Come prima operazione ha, infatti, scommesso 22 milioni di euro su Igd, l'immobiliare delle coop. Non è certo l'unico a battere questa strada. Da alcuni mesi numerosi fondi americani, arabi e cinesi hanno iniziato a scommettere su Piazza Affari e a puntare sul made in Italy. In attesa che il governo Renzi avvii la più grande operazione di privatizzazioni mai intrapresa.

 

Elezioni europee, attenti al Trattato di libero scambio Usa-Ue
di Ignacio Ramonet (MicroMega)

 

Tra due mesi, dal 22 al 25 maggio, gli elettori di tutta l’Unione europea andranno alle urne per eleggere i loro rappresentanti al Parlamento europeo. E’ importante che questa volta, al momento di deporre la loro scheda, essi sappiano chiaramente quali sono le poste in gioco. Per motivi legati sia alla storia che alla psicologia, in alcuni paesi (Spagna, Portogallo, Grecia, ecc.), molti cittadini – troppo felici di essere finalmente considerati “europei” – si sono raramente presi la pena di leggere i programmi. Hanno letteralmente votato alla cieca. Questa volta però la brutalità della crisi e le crudeli politiche di austerità attuate dall’Unione europea (Ue) hanno loro aperto gli occhi. Ormai sanno che è soprattutto a Bruxelles che si decide il loro destino.

A questo proposito, in vista delle elezioni europee, c’è un tema che gli elettori dovranno osservare molto da vicino: il progetto di partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTPI [ 1 ]) tra l’Unione europea e gli Stati uniti. Questo accordo viene attualmente negoziato nella massima discrezione, senza trasparenza democratica e nel silenzio complice dei grandi media. Esso mira a creare la più grande zona di libero scambio del pianeta, con circa 800 milioni di consumatori, che rappresenterà quasi la metà del prodotto mondiale lordo (PIL) e un terzo del commercio globale. Provocherà un grande sconvolgimento. Progressi sociali e ambientali sono in pericolo. La più grande vigilanza civica si impone.

 

Francia, 2° round: tracollo della sinistra, vince centro-destra. Alla Le Pen 14 Comuni
(Repubblica)

 

Il secondo turno delle municipali francesi si conferma una disfatta per i socialisti, che vedono diversi bastioni della sinistra passare a destra e si consolano con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo ha battuto la sfidante dell'Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti. "Il primo partito in Francia è l'Ump" ha esultato il leader conservatore, Jean-Francois Copè, con la formazione di destra al 45% a livello nazionale, contro il 40% dei socialisti e il 6% del Front National.

 

 

Manca il pensiero sul futuro. Intervista a Umbero Galimberti
di Carlo Crosato (MicroMega)

 

"Noi, oggi, non abbiamo più miti. Però abbiamo quell’immenso patrimonio, che si chiama letteratura. Un patrimonio dal quale potremmo imparare che cosa sia il dolore, che cosa sia la gioia, che cosa l’amore, la noia, il suicidio, lo spleen; un patrimonio che, però, ci permettiamo di ridurre ai minimi termini rendendolo sterile. Riduciamo la letteratura a una serie di date, di nomi contenute in un I-pad o in un computer: è chiaro che così i giovani non possono imparare i sentimenti. E quando una persona prova un sentimento, ma non sa comprenderlo, non ne sa dare un nome, vive uno stato di angoscia dovuto al non sapere di cosa stia soffrendo e il perché stia male. Il mito, la letteratura, invece, fornivano e potrebbero fornire un lessico, le parole e i paradigmi per orientarsi nello scenario emotivo, ma soprattutto sentimentale".

 

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