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Inviato da avatar Giuseppe Argentieri il 19-03-2014 alle 07:38

Renzi, tutti convinti, Ue tecnocratica allontana gente
(Ansa)

"O l'Ue è una sfida politica e richiama la politica alla dignità del suo ruolo o noi perdiamo. C'è uno spread tra le aspettative dei cittadini e il rapporto con l'Europa, uno scollamento incredibile come dimostrano i sondaggi devastanti, uno tsunami". Così Matteo Renzi alla presentazione del libro di D'Alema. "Nella discussione dei prossimi mesi è maturo in tutti il convincimento che l'Europa basata solo sulla stretta aderenza ai parametri tecnocratici allontana sempre di più i cittadini", ha spiegato il premier all'indomani dell'incontro con la cancelliera Merkel. "Prima che il debito abbiamo il problema della mancanza di crescita  - ha detto Renzi -, senza paragone in altri paesi, per le quali il governo in prima fase ha scelto alcune mosse". 

Spending review, Cottarelli: risparmi 2014 a 5 miliardi, al netto della riduzione del deficit
(Sole24Ore)

L'obiettivo di 5 miliardi di risparmi nel 2014 indicato con forza da palazzo Chigi è raggiungibile. Parola del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. Per gli ultimi otto mesi dell'anno «più o meno si arriva a 5 miliardi, se si comincia da maggio. Prudenzialmente si può contare su 3 miliardi. C'è un margine, tutto dipende dalle decisioni politiche che si prendono», ha detto Cottarelli in audizione al Senato , aggiungendo: «Ho parlato di un risparmio massimo di 7 miliardi su base annua, se si fosse iniziato a gennaio. Sono già passati alcuni mesi, quindi il numero sarà più basso per il resto di quest'anno». Il commissario alla spending ha parlato per il 2014 di risparmi «aggiuntivi» rispetto alla legge di stabilità, precisando che il documento definitivo sulla spending review sarà presentato «con il Def» (a fine mese o al più tardi a inizio aprile).

Via libera all'Esm dai giudici tedeschi: rigettato il ricorso contro il Salva stati
(Repubblica)

La Corte costituzionale tedesca ha confermato la legittimatà del fondo Esm per il salvataggio dell'Eurozona. I giudici di Karlsruhe hanno quindi rigettato i ricorsi avanzati contro il Fondo Salva-stati dai tedeschi. La decisione segue di qualche settimana il rinvio alla Corte di giustizia europea del giudizio sulla legittimità dell'Omt, la possibilità di procedere ad acquisti illimitati di bond sul mercato da parte della Bce. Insomma pur mettendo una serie di paletti, i giudici supremi tedeschi hanno ribadito la legittimità dell'azioni avviate da Bruxelles e dalla Banca centrale europea per salvare l'euro.

Renzi, il Jobs Act e la precarietà infinita
di Chiara Saraceno (lavoce.info)

Anche Matteo Renzi, come chi lo ha preceduto, sembra ritenere che il problema principale del mercato del lavoro in Italia sia la rigidità dei contratti, non la carenza di domanda. Perciò, nonostante nel solo 2013 si siano persi 413mila posti di lavoro (dati Istat), il primo pezzo del tanto annunciato Jobs Act è una ulteriore flessibilizzazione dei contratti di lavoro, con la possibilità di rinnovare quelli a termine fino a otto volte in tre anni. Ciò significa la possibilità di spezzettare un rapporto di lavoro in contratti di quattro-cinque mesi, salvo ricominciare da capo, con un nuovo lavoratore/lavoratrice allo scadere dei tre anni. Come ciò si concili con il promesso contratto unico a tutele crescenti rimane un mistero. Ed è difficile che l’ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro favorisca la ripresa economica, ovvero la competitività delle nostre imprese a livello nazionale. È, infatti, un forte scoraggiamento a investire sulla forza lavoro, specie su quella in ingresso, dato che l’orizzonte temporale della “prova” si allunga a dismisura e assume ancora più di prima un carattere neppure tanto sottilmente minaccioso, o ricattatorio, dato che rinnovi o mancati rinnovi possono avvenire in tempi cortissimi.
Nella stessa direzione va la modifica dell’apprendistato, un vero e proprio ritorno indietro, con l’eliminazione sia dell’obbligo a garantire formazione, sia di quello ad assumere a tempo determinato almeno un venti per cento degli apprendisti prima di avviare nuovi contratti di questo tipo – una delle buone innovazioni introdotte da Elsa Fornero. La differenza tra contratti di apprendistato e contratti a termine si annulla di nuovo, pur rimanendo a livello formale (ciò che probabilmente aprirà a nuove sanzioni UE).

Berlusconi, la Cassazione conferma: interdizione dai pubblici uffici per due anni
(Il Fatto Quotidiano)

Altro che candidarsi alle prossime elezioni europee. La Corte di Cassazione ha confermato definitivamente la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per due anni nei confronti di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Mediaset. Come se non bastasse, l’ex premier risulta incandidabile anche per effetto della legge Severino e perché è in attesa di esecuzione della pena (l’appuntamento è fissato il prossimo 10 aprile, quando il giudice di Sorveglianza di Milano deciderà se il Cavaliere sarà affidato ai servizi sociali). La decisione della Cassazione preclude inoltre la possibilità per Berlusconi di esercitare il diritto di voto.

Italy Divided Ober Rail Line Meant to Unite
di Elisabetta Povoledo (New York Times)

Negli anni, la saga della TAV è stata attraversata da episodi di resistenza popolare, e da moltissime e colorate manifestazioni, ma anche da ricadute violente, atti notturni di sabotaggio e accuse di terrorismo.

Quello che c'è in gioco è, anche, una differente visione dello sviluppo, e della democrazia, e la distanza tra le visione di chi protesta e chi prende le decisioni a Roma e a Bruxelles.

Mafia boss living in Uxbridge wins extradition battle
di Martin Evans (The Telegraph)

Domenico Rancadore, di professione insegnante e per questo soprannominato Il Professore, ha lasciato l'Italia nel 1994 presumibilmente dopo aver lavorato per anni per una delle più importanti famiglie criminali di Palermo.
Ha cambiato il suo nome in Marc Skinner, si è trasferito a Uxbridge e ha aperto una agenzia di viaggi con sua moglie, Ann.
Nel 1999 è stato condannato a sette anni di prigione in contumacia da un tribunale siciliano per mafia.
L'anno scorso le autorità italiane hanno spiccato un mandato d'arresto europeo richiedendo l'estradizione di Rancadore.
Dopo un primo parere positivo, i giudici hanno rifiutato l'estradizione, a causa del precedente di Hayle Abdi Badri, somalo, al quale venne risparmiata l'estrazione per la mancanza di sufficienti rassicurazioni sulle condizioni delle carceri italiane.

2 killed in shooting near Crimea military research center, 'sniper detained'
(Russia Today)

Due persone - un uomo della sicurezza e un soldato ucraino - sono stati uccisi dopo che alcuni cecchini hanno aperto il fuoco da una costruzione disabitato nei pressi di un centro di ricerca militare a Simferopoli. Un cecchino è stato arrestato, l'altro è in fuga.
Il perimetro del centro militare è stato immediatamente messo in sicurezza e circondato da uomini in divisa mimetica.

[I giornali italiani parlano tutti di UN solo soldato ucraino ucciso, e tutti di attacco russo. Secondo Russia Today: non c'è stato nessun assalto, si è trattato di un atto di sabotaggio, e le persone uccise sarebbero due, un ucraino, e un uomo della sicurezza, crimeano, inviato sul posto, assieme a una squadra, perché avvisati della presenza di uomini armati nell'edificio di fronte al centro militare]

Cos'ha detto Putin di fronte alla Duma
(Internazionale)

“Nel cuore delle persone la Crimea ha sempre fatto parte della Russia”, ha dichiarato il presidente di fronte al parlamento. Putin ha aggiunto che il referendum in Crimea non ha violato il diritto internazionale.

Il presidente ha dichiarato che la Russia “ha sempre rispettato l’integrità territoriale dell’Ucraina” e che “non ha intenzione di dividerla”, facendo capire che non dovrebbe esserci alcun intervento armato nel territorio ucraino.

Putin inoltre ha definito gli organizzatori delle proteste in Ucraina “nazisti e russofobi” e ha detto che l’occidente fa appello al diritto internazionale “solo quando gli fa comodo”.

Maduro sgombera la piazza a Caracas
(Osservatore Romano)

E alla fine Nicolas Maduro ha tenuto la sua promessa: il presidente venezuelano aveva avvertito i manifestanti antichavisti che dava loro «qualche ora» per ritirarsi da Piazza Altamira, epicentro delle proteste, nell’est di Caracas. Centinaia di agenti della Guardia nazionale bolivariana (Gnb) sono ieri arrivati sul posto, sgomberando le guarimbas («barricate») e arrestando almeno una decina di persone.

 

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