Rispondi a:

Inviato da avatar Giuseppe Argentieri il 13-03-2014 alle 07:31

Renzi: "Mille euro in più in busta paga". L'Irap giù del 10%, su le tasse sulle rendite
di Giuliano Balestrieri e Raffaele Ricciardi (Repubblica)

Misure per i lavoratori. Il premier Matteo Renzi ha spiegato in conferenza stampa, dove ha parlato di "cento giorni di lotta molto dura per cambiare" il Paese, che le misure fiscali entreranno in vigore dal 1° maggio, mentre "non ci sono i tempi tecnici" per anticiparle ad aprile. Con le sue slide di presentazione, l'ex sindaco di Firenze ha indicato un guadagno di 1.000 euro netti in busta paga per chi ha una remunerazione di meno di 1.500 euro al mese: si tratta di circa 80 euro in più al mese. I destinatari del provvedimento sono "una platea di 10 milioni di persone", cioè coloro che guadagnano fino a 25mila euro lordi. Renzi li ha qualificati come "un po' di ceto medio, non solo i meno abbienti". Tuttavia restano ancora sul tavolo diverse modalità d'intervento per il taglio dell'Irpef, che verranno definite nei provvedimenti attuativi dei prossimi giorni. L'orientamento dell'esecutivo è per un incremento delle detrazioni, ma resta aperta la porta a un mix che includa la rimodulazione delle aliquote.

Italicum, approvata la legge alla Camera. Ora l'esame del Senato
(Corriere)

Approvato con 365 voti favorevoli, 156 contrari e 40 astenutiApprovato con 365 voti favorevoli, 156 contrari e 40 astenuti.

La promessa di Renzi: "100 giorni per cambiare"
di Nico Di Giuseppe (Il Giornale)

Al momento non cambia nulla. A dispetto degli annunci di Matteo Renzi, oggi il governo non sblocca i debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese e non taglia il cuneo fiscale.
Tutto rimandato. Il Consiglio dei ministri ha esaminato un disegno di legge sui pagamenti dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione che, contrariamente alle attese, non prevede risorse ulteriori per liquidare gli arretrati rispetto ai 47,5 miliardi di euro già previsti dal precedente governo Letta. La motivazione di optare per un ddl e non per un decreto risiederebbe nell'incapacità di trovare le coperture necessarie. Con il ddl i tempi si allungano e l'esame del Parlamento non sarà celere. Un comunicato di Palazzo Chigi spiega inoltre che sulla riduzione del carico fiscale è prevista soltanto un'informativa del Presidente del Consiglio.

Toh, Renzi ha fatto una cosa di sinistra
di Paolo Madron (Lettera43)

Il dato che più colpisce, dove il governo fa “una cosa di sinistra”, sono gli 80 euro mensili lasciati nelle tasche dei 10 milioni di contribuenti che ne guadagnano fino a 1.500 al mese. Che non sono proprio identificabili con il ceto medio, ma di sicuro con quella classe lavoratrice (compreso il precariato dei contratti a tempo determinato) che oggi  è maggioranza nel Paese.
Renzi e Padoan, il suo ministro dell'Economia, scommettono sulla pronta reimmissione di quei soldi nel circolo dei consumi, mentre mostrano di diffidare della promessa di nuove assunzioni che Confindustria aveva messo sul tavolo in cambio appunto di un massiccio taglio dell'Irap.

Camusso: "Molto positivo iniziare da riduzione tasse"
(Unità)

«Se il governo non ci consulta ma fa le cose che gli chiediamo: sta sulla buona strada» Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso nel corso della trasmissione Otto e mezzo sulla Sette, riferendosi alle proposte del premier Renzi sul lavoro. Dunque va bene così? «No, non va bene - rispone Camusso - la rappresentanza sociale va rispettata. Ma è un governo che si sta avviando, anche lui ha bisogno di rodarsi».

Esiste un solo Job Act possibile: il rilancio del Mezzogiorno
di Piero Sansonetti (gli Altri)

Spostare alcune risorse del Nord verso il Sud Italia, modificare le politiche fiscali nel Sud differenziando Sud e Nord, e poi un grandioso impegno politico, regionale e nazionale, per l’utilizzo pieno di tutte le risorse messe a disposizione dall’Europa e finora in gran parte disperse dalle burocrazie e dalle incapacità politiche e amministrative delle nostre classi dirigenti [...] potrebbero mettere insieme i finanziamenti per un gigantesco piano di rilancio del Mezzogiorno, delle sue infrastrutture e delle sue principali attività economiche, a partire da turismo e agricoltura. Se questo avvenisse, in tempi molto rapidi il Sud potrebbe recuperare anche sei o sette punti del suo Pil, producendo un aumento rilevantissimo dell’occupazione, uno riequilibrio demografico, una ricomposizione dell’unità nazionale – che oggi è impedita dall’abissale divario economico e di diritti che esiste tra Nord e Sud – e un fortissimo abbassamento della povertà, il cui dato nazionale è oggi condizionato dallo sgretolamento dell’economia e della società meridionale.

R

Libia, l'ex premier fuggito in Germania
(La Stampa)

In fuga verso l’Europa. L’ex premier libico, Ali Zeidan, sfiduciato ieri dal Parlamento, è scappato oggi in Germania, dopo mesi in balia di potenti milizie contrapposte e di spinte secessioniste che osteggiano a mano armata il centralismo di Tripoli. 

Police crak down on protesters mourning Berkin Elvan in Ankara
(Hurriyet Daily News)

Berkin era un ragazzo di 15 anni, in coma dal 16 maggio scorso, quando è stato colpito da un lacrimogeno durante una manifestazione anti governativa. Dopo 266 giorni di coma, ieri mattina Berkin è morto. La notizia ha scatenato le proteste, e le forze dell'ordine hanno risposto con i lacrimogeni. Tre i feriti e 71 gli arrestati.

Alta tensione in Sudan
(Osservatore Romano)

Alta tensione in Sudan. Le lezioni all’Università di Khartoum sono state sospese a tempo indeterminato dopo violenti scontri tra forze dell’ordine e studenti originari del Darfur che denunciavano l’aggravarsi del conflitto in questa regione occidentale del Sudan. Durante gli incidenti è stato ucciso un ragazzo di venti anni, colpito da un proiettile. La polizia ha usato gas lacrimogeni per respingere i dimostranti che tentavano di uscire dal campus universitario. Circa duecento studenti hanno preso parte alla marcia.

Gaza militants fire barrage of rockets into southern Israel
(Haaretz)

La forza aerea israeliana ha risposto ieri alla serie di missili lanciati dalla Jihad islamica verso le comunità israeliane limitrofe a Gaza, colpendo 29 bersagli oltre la striscia. 

 

Accedi

Devi inserire Nome utente e Password per inviare un messaggio. Se non li hai prosegui inserendo il contenuto della risposta e i dati personali (nome, cognome e email) oppure Registrati

Contenuto della risposta

Allegati

In quest'area vengono visualizzati gli allegati in attesa di spedizione.

La dimensione massima per ogni file è di 16MiB

Inserire l'indirizzo nella forma http://www.esempio.it
Inserire l'indirizzo nella forma http://www.youtube.com/watch?v=WUrJuSh0evE