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Inviato da avatar Giuseppe Argentieri il 09-03-2014 alle 09:38

Questa raccolta di articoli di interesse culturale è un esperimento. Che ne pensate? 

A Happy Life May Not Be a Meaningful Life
di Daisy Grewal (Scientific American)

Secondo uno studio recentemente pubblicato nel Journal of Positive Psychology, c’è una grande differenza tra una vita felice e una vita piena di senso. Infatti mentre la felicità è legata alla possibilità di ottenere ciò che desideriamo dalla vita, il senso sembra avere più a che fare con il dare, con lo sforzo e con il sacrificio.
Anche se molto spesso la nostra percezione della felicità è resa più consistente dalla possibilità di considerare significativo ciò che facciamo, non necessariamente un’esistenza piena di senso è un’esistenza felice, e non necessariamente una vita felice è una vita alla quale riusciamo a attribuire un significato.

Ease and Ardor
di David Brooks (New York Times)

In questo profilo di due tra i più grandi saggisti di sempre, David Brooks illustra due visioni radicalmente opposte del mondo.
Michel de Montaigne, nato e vissuto in una Francia tormentata dalle guerre i religione, ha tentato di studiare la propria mente, interrogandosi sull’impossibilità di controllarla. Poiché il nostro pensiero è un flusso, Montaigne ci consiglia di accettarlo. La gran parte del fanatismo di cui lui era testimone era causato dall’incapacità delle persone di affrontare la propria interiore fuggevolezza.

Samuel Johnson ha posto invece un’enfasi pari e contraria sul controllo di sé. Non ha cercato dentro di sé, ma all’esterno. Estroveso, e non solitario, ha descritto la natura umana come il nostro comune denominatore. Ma pur nel suo scetticismo, Johnson ha cercato di migliorare se stesso, di correggere le sue mancanze. I suoi diari sono pieni di annotazioni sul farla finita con la pigrizia. Moralista, nel senso vero del termine, ha dato un nome a tutto ciò da cui si sentiva afflitto: invidia, senso di colpa, noia e sofferenza. E ha cercato di combatterlo.

Jesse Willms, the Dark Lord of the Internet
di Taylor Clark (The Atlantic)

Avete presente quelle pubblicità molto invasive nelle quali vi si promette una pancia piatta? o la possibilità di lavorare da casa guadagnando molti soldi? Ci sono cascate molte più persone del previsto.
Ritratto di Jesse Willms, il più grande (e giovane) truffatore nella storia del commercio online. 

Elena Sumilova

Elena Shumilova ha portato i suoi figli in campagna e ne ha tratto questa meravigliosa serie di ritratti. 

Antonio Moresco, se il folle clochard trova la bella samaritana
di Piersandro Pallavicini (La Stampa)

C’è un Moresco monumentale e c’è un Moresco in scala ridotta. Il primo – quello degli Esordi e di Canti del Caos – richiede altrettanto giganteschi, possenti lettori; il secondo – quello di La Lucina e ora di Fiaba d’Amore – è per tutti. Ma entrambi i Moresco sono sé stessi al cento per cento, autori di opere dove mettono anima e corpo, bruciandosi, consumandovisi dentro, credendo ciecamente nella letteratura come forma d’arte, nella letteratura fatta senza astuzie editoriali, senza pigrizia, senza disincanto.  

 

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