La candidatura ad Expo 2015 e poi la sua organizzazione hanno rappresentato – nel bene e nel male - una straordinaria occasione per Milano: avviare finalmente, dopo almeno un ventennio di letargo, una riflessione sul proprio futuro offerta alla città e da questa aperta alla cittadinanza in ordine alla direzione di sviluppo e di crescita come già hanno fatto, con successo e incredibili benefici, realtà quali Lisbona, Barcellona ecc.

Una occasione cioè per riavviare e/o avviare un virtuoso percorso di racconto di sé e di progettazione del proprio futuro finalizzato a cogliere i suoi nuovi tratti identitari nell’ambito di un progetto di lungo periodo insieme municipale e metropolitano, nazionale e globale.

Un progetto che doveva essere forte nei contenuti, inclusivo nella capacità di ascolto e partecipato nelle sue modalità di sviluppo così da essere davvero capace di coagulare – intorno al tema dell’alimentazione nei suoi molteplici aspetti – il sistema degli attori decisionali coinvolti rispetto ad un percorso di valorizzazione di quel capitale sociale, umano, economico e culturale che da sempre caratterizza la città ed in cerca di un significativo driver di sviluppo. Il tutto all’interno di un ampio percorso di sviluppo pluriennale indirizzato sia alla costruzione della visione strategica di che cosa Milano voleva (e vorrà) essere in futuro sia alla ricerca di un nuovo patto fondativo di fronte alle sfide della modernità.

A poco più di 2 mesi dal via ufficiale della kermesse – 1° maggio – che durerà fino al prossimo 31 ottobre, due appaiono ora essere i principali obiettivi che Milano (intesa nella sua globalità) deve o dovrebbe portarsi a casa:

  • Arrivare pronti al 1° maggio e creare le condizioni perchè Expo davvero sia un successo durante i 6 mesi di svolgimento
  • Riprendere quanto detto sopra in relazione a tutto quanto dovrà essere fatto alla conclusione di Expo; detto altrimenti, partendo dalla decisione circa il destino dei terreni del sito, cogliere questa occasione per continuare il proprio percorso di sviluppo pluriennale, andandone a ridefinire ancora di più e meglio le caratteristiche.

L'intenzione del gruppo di progetto è quello di creare un racconto di e su Expo Milano 2015 a partire dalle prossime settimane e che prosegua oltre la sua conclusione, un racconto che cerchi di narrarne tutte le fasi, le attività e le occasioni di riflessione, partecipazione e sviluppo attraverso una molteplicità di strumenti e canali (es. uno "spazio virtuale", degli incontri tematici ecc.).

A breve il gruppo - aperto a tutti coloro che vorranno aderire e partecipare - dettaglierà le attività che intende realizzare a partire dalle prossime settimane.

Referente: Stefano Florio

 

 > Informazioni: Biglietti Expo per Tesserati al Partito Democratico <

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